Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Immaturi

Dopo “La banda dei Babbi Natale”, questo è il secondo film della stagione che vedo.

Mi sono ripromesso di andare al cinema almeno una volta ogni quindici giorni, anche se finora non ce l’ho fatta.

E’ un film esilarante, che strappa più di una risata, che fa uscire sereni dal cinema.

Un gruppo di quarantenni deve rifare l’esame di maturità, che è stato annullato. Ognuno ha ormai la propria vita e la propria storia alle spalle. Lo studio (difficile) in comune sarà l’occasione per rivivere gli anni passati, facendo i conti con i problemi del presente.

Assolutamente superlativo è il personaggio e l’interpretazione di Ricky Memphis: un bamboccione saldamente piantato nella casa (e nella vita) dei genitori, coccolato e viziato alla madre (Giovanna Ralli) e sopportato a fatica dal padre (Maurizio Mattioli).

Raoul Bova è in gran forma, adatto al personaggio che interpreta senza darsi troppe arie: un medico spaventato dall’improvvisa gravidanza della sua compagna, Luisa Ranieri (che è, oltre che brava, molto bella).

Ambra Angiolini è una cuoca impegnata a liberarsi da una sindrome ossessivo compulsiva in ambito sessuale e Barbora Bobulova è una manager separata, con una figlia e perennemente incasinata. Brave tutt’e due.

Scarsine sono invece le interpretazioni di Luca Bizzarri e di Paolo Kessisoglu: si vede che non sono ancora “attori”.

Il regista Paolo Genovese ha confezionato un bel film, checché ne dica la critica, forse adatto a un pubblico over-quaranta, al quale può strappare anche qualche lacrimuccia (com’è accaduto al sottoscritto, ma si sa come diventano gli “anziani”…).

Sono uscito dal cinema sereno, sapendo che quelle sono le nostre storie, che dobbiamo tenerci strette per guardare avanti.

Un delizioso trailer qui.

14 febbraio 2011 Posted by | Film, Ricordi | , | 27 commenti