Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Mi arrendo

Basta, non ce la faccio più.

Mi arrendo.

Ci ho provato.

Ci ho provato con tutte le mie forze.

Vi ho dedicato ore.

Ma che dico ore?

Giorni.

Ma che dico giorni?

Settimane.

Ho provato prima in un modo, poi nell’altro.

Ho seguito le istruzioni, anche quelle che mi sembravano un po’ assurde.

Poi ho fatto di testa mia.

Poi sono tornato sulla strada maestra, ma ora getto la spugna: non riesco a fare dialogare tra loro il televisore, il decoder e il videoregistratore.

Non c’è niente da fare.

Tutti e tre insieme non ci stanno proprio, sembrano i dirigenti del partito democratico, che nel pieno della scoperta del puttanaio del presidente, manco riescono a organizzare in modo decente le primarie a Napoli…

Il televisore è vecchio, ma si sente ancora in perfetta forma. Dice che potrebbe anche organizzare festini notturni sui canali “hot”, se solo ci fosse qualcuno che lo sintonizza. Dice che potrebbe resistere anche ore e ore e che nei suoi confronti c’è fumus persecutionis, soltanto perché proviene dal secolo scorso.

Il videoregistratore dvd sostiene che è perfettamente attrezzato per fare fronte alla nuova situazione, in quanto è stato già costruito per questa evenienza. Mi mostra il retro con fare sfrontato, dove spiccano in bella vista un numero indefinito di prese, oltre a un sacco di altre entrate e uscite. Un retro degno di un jet, sbandierato con altezzosità e arroganza.

Poi c’è l’ultimo arrivato, il decoder. Dice di essere maggiorenne, ma non so se è vero. Dice anche di essere il nipote di un altro grande, immenso decoder che sta non ho capito dove.

Ognuno dei tre si sente indispensabile e non riescono a capire che devono lavorare insieme, in sintonia, altrimenti non si riesce a fare tutto quello che sarebbe indispensabile.

Non riescono a capire che quando c’è da raggiungere un obiettivo importante, il gruppo che si mette in marcia deve essere unito, leale. Tutti devono farsi forza a vicenda nei momenti di debolezza, altrimenti alla fine uno si rompe le palle e li butta dalla finestra tutti quanti, comprandosi un nuovo televisore, con incorporato il decoder e il registratore dvd.

E così facendo si mette completamente nelle mani di un aggeggio che somma in sé tutte le funzioni, oserei quasi dire tutti i poteri. E quando questo qui inizierà a fare il bello e il cattivo tempo, sarà troppo tardi per tornare indietro…

Ma loro non lo capiscono…

Vabbeh, non è Madonna, però…

27 gennaio 2011 Posted by | Pensieri disarcionati, Storie ordinarie | | 35 commenti