Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Teresa Buonocore

Chi era Teresa Buonocore?

Teresa Buonocore era una donna di 51 anni, mamma di quattro figli. E’ stata uccisa il 20 settembre 2010 a Napoli, città nella quale abitava. Hanno affiancato la sua auto e l’hanno ammazzata a pistolettate. Una esecuzione.

L’hanno ammazzata perché con la sua testimonianza e il suo coraggio aveva spedito in carcere Enrico Perillo, il rapitore e violentatore della figlia di otto anni. Allora questo criminale vigliacco, tramite alcuni pari suoi, l’ha fatta uccidere.

Mi ha colpito la storia di questa donna e mi ha colpito anche il suo sorriso nella foto.

Mi ha colpito il suo gesto da mamma, soprattutto in questo momento nel quale tv e giornali pullulano invece di battone.

Mi ha colpito la vigliaccheria dei suoi assassini, mandanti ed esecutori.

Mi ha colpito la tolleranza dei napoletani nei confronti di tutto, dalla camorra ai rifiuti ai falsi invalidi ai disoccupati cronici. Sarebbe ora che si dessero una mossa…

http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=11003

http://www.gennarocarotenuto.it/13914-il-femminicidio-di-teresa-buonocore-la-nostra-sakineh-che-preferiamo-rimuovere/

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=135156

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22 gennaio 2011 - Posted by | Storie ordinarie | ,

24 commenti »

  1. Non ho parole.

    So solo che è di persone come lei che abbiamo bisogno: vive, e dobbiamo proteggerle, ma come? Come possiamo votare qualcuno che “si darà una mossa”?

    Commento di Ifigenia | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  2. quei pochi che si danno alla vita politica sperando (e non solo illudendosi) che ci sia la possibilità di darsi davvero una mossa.. dopo un pò si ritirano. Evidentemente sconvolti dal marciume che c’è lì dentro preferiscono gettare la spugna.. Chi ci resta preferisce adattarcisi a proprio personale vantaggio..
    E noi invece continuiamo a sperare che arrivi qualche Robin Hood a cui poter dare il nostro voto… Ci crediamo ancora? Mah..

    Commento di dani | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  3. Dani, d’accordo sul fatto che chi si dà alla vita politica sperando di cambiare qualcosa finisce come dici ma, per quanto riguarda le nostre speranze, il male dell’Italia, è proprio questo, lo sperare in un Robin Hood, in Qualcuno dall’alto dei cieli che risolva la situazione: non è così, non è “un italiano” che si deve muovere, ma l’intera popolazione.

    Finché il popolo sarà bue, io non credo che usciremo fuori da questa situazione di degrado, neanche con qualche capace Robin Hood che tenterà di giocare le sue deboli carte, che davanti al mazzo truccato dei baroni scompariranno.

    Commento di Ifigenia | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  4. in un momento come questo, dove le donne sembrano tutte oggetti, ci dimentichiamo che invece ci sono donne che lottano solo per VIVERE, che difendono valori e affetti, in questo caso anche con la vita.
    Non è giusto, questo è il segno di uno stato malato e degenerato, che valorizza la bellezza del corpo e tralascia la forza e la bellezza interiore!
    Io non parlerei di tolleranza dei napoletani!!!
    Non credo sia tolelranza…ma paura, paura confusa con abitudine, sembra starno, ma si fa l’abitudine a tutto, anche per sopravvivere!!

    Commento di sabby | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  5. Questa storia non la conoscevo. Mi ha colpito in modo profondo (ovviamente) ma vorrei fare alcune considerazioni.
    La pedofilia è una malattia mentale, una perversione (forse la pegiore). Considerando che il tipo qui era pazzo scatenato dato che non solo andava in giro a stuprare bambini ma aveva anche un arsenale a casa, che cosa ci faceva agli arresti domiciliari?
    Provengo da una famiglia siciliana, che è letteralmente scappata dalla Sicilia 50 anni fa per non farvi più ritorno (se non per occasionali vacanze) proprio per questo motivo. Mio padre soprattutto non riusciva più a sopportare l’idea della mafia che controlla TUTTE le manifestazioni della tua vita quotidiana. E adesso, vedo, protegge pure i pedofili.
    Ultima considerazione. Da quel poco che ho letto della storia (i link ed il video di aquila) noto che non c’è figura maschile in questa storia. Teresa ha lottato e ha difeso i suoi figli da sola (sembra). Ammettendo che per una madre è normale rischiare la vita per i propri figli, e tutte le madri qui presenti ammetteranno che facciamo di tutto per proteggerli senza mai pensare alle conseguenze, però sicuramente teresa questi figli non li ha fatti da sola. E anche se fosse stata vedova, possiblile che non ci fosse un’ulteriore voce a proteggere questi bambini?
    Un’altra donna sola che ha dato tutto per proteggere ciò che aveva di più caro.

    Commento di Martina | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  6. Quel sorriso è disarmante.

    Commento di Marta | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  7. La Buonocore non è la sola, però, delle tante madri coraggio. Ahimè tutte sono poco protette e la loro vita sembra che per gli altri abbia valore solo quando si arriva alle estreme conseguenze. Non dovrebbe esser così, ma a volte è più difficile di quel che può sembrare “darsi una mossa”. E lo dico da napoletana… ci sono tante brave persone che lottano e non fanno finta di nulla… anzi… ma poi?! Poi si ritrovano sole come è successo a Teresa.
    E Le autorità? … E lo Stato dov’è?!

    Commento di Godot | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  8. No, cara Ify, forse non mi sono spiegata bene.. Parlando di un Robin Hood a cui dare il nostro voto non ho certo pensato a qualcuno a cui potersi affidare del tutto.. Non ho certo bisogno di un altro “berlusconi” dall’altra parte..Io non credo che il popolo sia tanto bue da andare dietro il mandriano. Purtroppo la situazione è quella che è perchè alla maggior parte degli elettori piace proprio doversi affidare a qualcuno.. Gli altri che non condividono sono indignati ma soprattutto disorientati da tante chiacchiere inutili e nessuna proposta valida.. Ed io per votare sento la necessità di credere nelle parole che mi vengono proposte da.. appunto qualche Robin Hood che possa rappresentare almeno parte delle mie idee.. e non solo le sue. E invece di recente.. ho solo votato per andare contro qualcun altro.
    Ed è un voto mortificante..!!

    Commento di dani | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  9. Questa uccisione, è una delle più turpi azioni a cui si potesse assistere, ed il suo verificarsi è un fatto che “ci umilia tutti”, non soltanto i Napoletani, ma “tutti noi” !

    Commento di cavaliereerrante | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  10. Perchè al mondo deve esserci gente tanto orribile?

    Commento di Giulio GMDB© | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  11. In Italia dovrebbero essere introdotte alcune pene “accessorie”.
    Per esempio (ne ho già parlato) i bulletti e gli stronzetti che compiono reati dovrebbero essere messi a lavorare, ma mica come si fa oggi. No, lavoro duro, da spezzare la schiena, che svolge un’alta funzione educativa.
    Poi uno come il Perrillo dovrebbe essere portato in giro per le scuole, mostrato agli studenti: “Vedete questo pezzo di m…? E’ uno che rapiva bambini, faceva loro del male, compiva reati, ha fatto uccidere una mamma. Bene, questo qui l’abbiamo preso, processato, condannato e ora non uscirà più dal carcere.”
    Se il Perrillo se ne stava agli arresti domiciliari, due sono i casi. O il magistrato aveva applicato giustamente la legge, che allora va cambiata assolutamente, oppure il magistrato, debole e pauroso, l’ha applicata a vantaggio dello stronzone, e allora dovrebbe smettere di fare quel lavoro (ma si sa che i magistrati non pagano mai i propri errori, contrariamente ai cittadini, che invece pagano carissimi gli errori dei magistrati…). Temo purtroppo che l’ipotesi più accreditabile sia la seconda…
    E’ notizia di oggi che Cuffaro se ne deve andare in galera.
    Ma Cuffaro presidente della Regione Sicilia chi ce l’ha messo? Chi l’ha votato?
    Parliamoci chiaro (e questa purtroppo è un’amara conclusione), la maggioranza delle persone assomiglia più a Cuffaro che non a Teresa.
    E’ questo il dramma dell’Italia…

    Commento di aquilanonvedente | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  12. Che strana sensazione guardare il suo viso…però la prima cosa che leggendo mi è venuta prepotentemente alla mente è che da mamma farei lo stesso…come puoi lasciare che qualcuno faccia del male a tuo figlio senza fargliela pagare?
    Si anche io rischierei che mi uccidessero per mio figlio!
    In che schifo di mondo siamo e quando si leggono queste storie quasi quasi anche una possibile fine nel 2012 sembra positiva!

    Buona giornata Aquila

    kate

    Commento di kate | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  13. Riguardo alle pene accessorie “bulli&co.” un preside di una scuola dalle mie parti, in accordo con giudice e genitori, ha “condannato” i bulli della sua scuola a ritinteggiare l’edificio scolastico stesso e un ospizio lì vicino… per me il preside, ex-sessantottino, è stato un grande… ma in molti storcevano il naso! Alcuni erano anche genitori delle vittime dei bulli stessi! 😯

    Commento di Godot | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  14. Sono anch’io a favore dei lavori forzati per molte situazioni. Non parlo ovviamente di andare in giro incatenati a spaccare pietre (anche se per alcuni casi non lo escluderei completamente), ma di mettere i carcerati in condizione di imparare un lavoro e di lavorare duro in carcere. Voglio dire, ci sono operai, gente onesta, che si fanno turni di 8 ore in fonderia per mantenere una famiglia con 1.200 euro al mese e non hanno commesso nessun crimine. Ecco, se li facciano anche i carcerati. Senza ferie o tredicesima però….

    No aquila, il magistrato non aveva applicato alcuna legge ma un favoritismo. Un pedofilo/stupratore non si mette agli arresti domiciliari perché, semplicemente, è malato e può colpire di nuovo dato che non controlla i suoi impulsi. E difatti si è rivelato malato all’ennesima potenza.
    Anche questo magistrato va perseguito perché evidentemente è colluso con la mafia.
    La solita storia.

    Commento di Martina | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  15. non ho molto da aggiungere a quello che hai detto. solo una cosa. io sono una madre e chi mi conosce sa quanto siano importanti le mie figlie e cosa sarei disposta a fare per loro. però non è vero che tutte le madri sono così come non è vero che i padri siano sempre “diversi”. ho avuto la sfortuna di conoscere madri egoiste e distaccate. ma ho avuto l’immensa fortuna di conoscere degli uomini, padri, che hanno un rapporto talmente bello, importante e generoso con le loro figlie da non aver niente da invidiare alla madre migliore. non sono tanti, ma esistono.
    credo che alla madre, in quanto tale, venga molto più spontaneo comportarsi in un certo modo. per un padre è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno.
    mi rendo conto che non riesco a spiegarmi.

    Commento di Maria | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  16. @Aquila-11° : se potessi, ti abbraccerei !
    Il tuo commento “è perfetto”, da qualunque punto lo si voglia esaminare .
    Lo condivido con tutto me stesso, ed è uno degli obiettivi per cui mi batto, e continuerò a battermi fino all’ ultimo istante della mia vita !
    Sono “orgoglioso” di averti conosciuto, ed avere appreso che c’ è ancora chi, come te, usa prodigiosamente bene sia il cuore che la mente, seguendo la strada dell’ anima !
    E non penso, neppure lontanamente, che questa tua visione limpida e lineare della realtà sia stata indotta in te dall’ essere Tu padre di una Bambina : Tu, con l’ onestà intellettuale che ti caratterizza, “avresti pensato, detto e scritto le stesse identiche parole”, anche se non avessi avuto nè Figlie nè Figli !

    Commento di cavaliereerrante | 23 gennaio 2011 | Rispondi

  17. che tristezza…
    e che rabbia!!!
    Condivido appieno anche io il tuo commento, Aqui, anche se condividere pensieri del genere significa, purtroppo, confermare che il nostro Paese ha davvero perso ogni speranza…

    Commento di mapina69 | 24 gennaio 2011 | Rispondi

  18. Posso dire che se penso al nostro paese mi viene la nausea?
    Ogni giorno di più ogni giorno questo senso di rifiuto si fa più grande…
    Mi vergogno di essere Italiana!

    Un abbraccio kate

    Commento di kate | 24 gennaio 2011 | Rispondi

  19. Ricordo la storia e sono convinta che abbia fatto quello che era giusto. Per i mandanti e autori dell’omicidio c’è solo disprezzo.

    Commento di Kylie | 25 gennaio 2011 | Rispondi

  20. Ora più che mai rimango sconvolta di quanto noi italiani sappiamo essere passivi anche difronte a queste tragedie senza senso….
    che tristezza!

    Commento di Farnocchia | 3 febbraio 2011 | Rispondi

  21. L’assassinio di Teresa Buonocore mi ha lasciato un immenso sconcerto. Ci parla di una donna sola, sola con la sua immensa dignità e con il suo immenso coraggio. Ma quello che ancora di più mi addolora è che la stiamo uccidendo di nuovo, tutti noi, con la nostra indifferenza. Perché non si parla di Teresa? La sua storia ha bisogno di essere ricordata, perché non si ripeta più! Come e più di prima che fosse uccisa, dov’è la società, dov’è lo stato, dov’è la politica, dov’è la stampa???? Io voglio abitare in una strada che porti il suo nome, mandare mio figlio in una scuola che porti il suo nome, leggere di una fondazione che porti il suo nome, andare a vedere un film sulla sua storia. Possiamo fare qualcosa?

    Commento di andrea | 24 aprile 2011 | Rispondi

  22. Hai ragione !!!

    Commento di cavaliereerrante | 24 aprile 2011 | Rispondi

  23. Bisogna chiedere, anzi pretendere, che Teresa venga ricordata degnamente.
    Bisogna pretendere che i suoi assassini rimangano in carcere.
    Bisogna chiedere perché uno dei suoi assassini, pedofilo, se ne stava agli arresti domiciliari.

    Commento di aquilanonvedente | 24 aprile 2011 | Rispondi

  24. Giusto !!!
    Questo, non dobbiamo soltanto chiedere a chi ci rappresenta e votiamo, ed alle Istituzioni in qualunque momento scendiamo in piazza, “ma soprattutto gridarlo noi stessi”, in ogni luogo ( posto di lavoro, casa di amici, mercati e negozi dove facciamo la spesa, in strada, sui mezzi pubblici, dovunque insomma ) in cui ci ritroviamo a vivere, se vogliamo credere ancora di poter vivere con dignità !

    Commento di cavaliereerrante | 24 aprile 2011 | Rispondi


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