Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Evabbeh, parliamo un po’ di politica?

Perché no?

Sono giorni, anzi settimane che ci scassano gli zebedei su questa storia della fatidica data del 14 dicembre. Come se oggi avesse dovuto succedere chissà che cosa. Ma l’Italia non è un paese dove “succedono cose”. E se succedono, non si sa mai “cosa” effettivamente sia successo.

Se vogliamo parlare di politica, non dobbiamo pensare allo squallido spettacolo offerto dai parlamentari, deputati e senatori. Poi uno dice che bisogna andare giù duro, per esempio, contro la violenza negli stadi. E quella in parlamento? Poi uno dice che bisogna valutare il voto in condotta degli studenti. E i nostri rappresentanti, che non sono nemmeno capaci di votare in modo composto?

Che poi ci sono le anime belle che sostengono che i parlamentari non si dovrebbero vendere. Nella mia misera carriera politica, che non è andata mai oltre i confini di una piccola, squallida, umida provincia padana, ho visto consiglieri comunali acquistati e venduti a ogni prezzo. Quaquaraqua senza onore e senza pudore che continuano impunemente a fare pseudo-politica; incombe loro soltanto l’onere di evitare di guardarmi in faccia se mi incrociano per strada (ma io giro poco per il mio paese).

Mi tornava in mente proprio oggi quando ho iniziato a interessarmi di politica: era verso la metà del gennaio 1974, di tardo pomeriggio di un giorno feriale. Lo ricordo come se fosse ora, fu una folgorazione improvvisa. Ma già dall’anno successivo iniziai a spostare la mia attenzione sugli avvenimenti di politica internazionale.

Lo devo fare pure ora.

Ecco, se proprio vogliamo parlare di politica, parliamo, per esempio, di quello che è successo oggi in Islanda.

In attesa di poter emigrare. Definitivamente.

Gli italiani sono ormai irrecuperabili.

P.S.: interessante questo articolo che ho trovato or ora cazzeggiando sul web…

15 dicembre 2010 Posted by | Politica | , | 20 commenti