Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Yara

Questa cosa la sento come uno “strappo” al cuore.

Sarà che sto invecchiando.

Sarà che ho una figlia che tra qualche anno inizierà a uscire da sola.

Sarà che non siamo preparati a simili orrori.

Ovviamente mi hanno fatto incazzare quelli che, appena arrestato il ragazzo marocchino, si sono subito scatenati nella “caccia al nero”.

Ovviamente, mi fanno pure incazzare quelli che adesso gongolano perché non è stato il marocchino e se la prendono con ‘sti bergamaschi leghisti che ora non sanno più cosa pensare.

Ma possiamo vivere sperando che cose simili non accadano e se proprio devono accadere, che colpiscano altri paesi e altre persone?

Possiamo vivere sobbalzando tutte le volte che qualcuno non risponde al cellulare; tutte le volte che sentiamo la sirena di un’ambulanza; tutte le volte che vediamo per strada qualcuno con la faccia strana?

No, non si può. Non possiamo abituarcisi. Non possiamo accettarlo.

Voglio una vita normale, perdincibacco.

8 dicembre 2010 Posted by | Storie ordinarie | | 24 commenti