Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ambrogio Mauri

Chi era Ambrogio Mauri?

Ambrogio Mauri era un imprenditore brianzolo che si è suicidato nel 1997, dopo che la sua azienda era finita sull’orlo del fallimento per avere sempre rifiutato di pagare tangenti ai politici per vincere appalti pubblici.

Lo hanno ricordato a febbraio Travaglio su L’Espresso e, più recentemente, la trasmissione Report di Raitre.

Ambrogio Mauri, insomma, è stato una vittima di tangentopoli, ma una vittima vera, non come i politici corrotti che stanno ancora in gran parte ai loro posti (anzi, in molti casi hanno addirittura fatto carriera).

Mi è tornato in mente ripensando ai due burattini che alcuni giorni fa, chiamati da Fazio, si sono messi davanti al microfono come due scolaretti e, leggendo da un foglietto, hanno declamato i valori della destra e della sinistra.

Ma come! A un alunno delle elementari, a uno studente delle medie, delle superiori o dell’università si chiede di imparare a memoria brani, formule, concetti, ragionamenti e di tutto e di più e questi due qua, che dovrebbero essere gli emblemi della destra e della sinistra italiane, non sono nemmeno capaci di parlare per cinque (e sottolineo cinque) minuti dei loro valori senza leggerli su un pezzo di carta?

Bastava che citassero Ambrogio Mauri o uno qualsiasi delle centinaia di vittime del malaffare.

Bastava poco. Bastava molto poco…

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20 novembre 2010 - Posted by | Politica, Sani principi, Storie ordinarie |

16 commenti »

  1. Ricordo, abbastanza bene. Ma rileggere è servito. Mi sono rifiutata di vedere lo show dei due. Sto avendo una specie di rigetto. L’Italia che atiamo vivendo (subendo, dico io) mi sembra una farsa mal riuscita. Dove, ovviamente, a farne le spese sono sempre e comunque i soliti.

    Commento di Maria | 20 novembre 2010 | Rispondi

  2. Questo è un post che si legge e si archivia nel cuore e nella memoria, senza avere parole da aggiungere.

    Un pensiero ad Ambrogio Mauri.

    Commento di Ifigenia | 20 novembre 2010 | Rispondi

  3. Concordo su tutto ciò che dici o non dici, Ser @Aquila !
    E comprendo la tua amarezza !
    Eppure, temo assai che questo sconforto ( non tuo, che la realtà la sai leggere bene ! ), queste nausee insostenibili, questo equiparare la mediocrità o la omissione delle parole proferite in TV al “nauseabondo e miserabile sistema” di corruzione e cialtroneria ( mai registrato in un paese civile e, forse, anche in un paese incivile ) che stiamo vivendo nostro malgrado per colpa dei “soliti noti”, questo assiduo ( e giusto) vagheggiar nostalgico della “vera sinistra d’ un tempo”, FINIRANNO INELUDIBILMENTE A REITERARE, IN CASO DI CHIAMATA ALLE URNE, L’ AUMENTO DEL “PARTITO DEGLI ASTENSIONISTI” !
    Ed a vantaggio di chi ???
    Dello stesso ‘nano bagonghi’, pavento !
    A mio parere “errante”, ad una Sinistra insufficiente si può concorrere ad integrarla in meglio, a quello che stiamo vivendo ci vorranno decenni e decenni per riaggiustare alla bene meglio i guasti !

    Commento di cavaliereerrante | 21 novembre 2010 | Rispondi

  4. Gli onesti, i leali, chi non scende a patti con la propria coscienza sono sempre la minoranza purtroppo. Ma anche i ladri, i disonesti, i truffatori sono una minoranza.
    La maggioranza è costituita da menefreghisti e da gente che preferisce nascondersi e non vedere il mondo che ci circonda.

    Commento di Giulio GMDB© | 21 novembre 2010 | Rispondi

    • Maria: altroché “specie” di rigetto. Il mio è rigetto vero e proprio.
      Ify: purtroppo la memoria degli italiani è molto corta.
      Cav.: io non sono nostalgico della “vera sinistra d’un tempo”. Io sono nostalgico delle persone serie, siano essere di sinistra o di destra. Uno dei motivi della mia incompatibilità con i politici sta nel fatto che io preferisco l’avversario intelligente al compagno di cordata stupido.
      Giulio: la tua analisi è in gran parte corretta. Purtroppo ho l’impressione che sia in atto da tempo un travaso dalla categoria dei menefreghisti a quella dei disonesti…

      Commento di aquilanonvedente | 22 novembre 2010 | Rispondi

  5. Anche il mio è un rigetto vero e proprio, purtroppo. Anche se in genere, anche nelle situazioni più drammatiche, provo a minimizzare. Provo… Sono perfettamente d’accordo su ciò che tu dici sull’incompatibilità politica e sulla ricerca di persone serie, a prescindere dall’ideologia politica. E ‘ proprio quello che manca. A quanto pare sono in via d’estinzione, una categoria più che protetta.

    Commento di Maria | 22 novembre 2010 | Rispondi

  6. Concordo assolutamente con la tua affermazione: ” Io sono nostalgico delle persone serie, siano essere di sinistra o di destra. Uno dei motivi della mia incompatibilità con i politici sta nel fatto che io preferisco l’avversario intelligente al compagno di cordata stupido.”.

    So che si paga un conto pure per non fare squadra e non allinearsi ciecamente a gruppi e partiti, ma meglio pagare il conto da vedenti – e liberi pensatori- piuttosto che avere l’appoggio e il bastone da ciechi (e il belato del gregge) 😉

    Commento di Ifigenia | 22 novembre 2010 | Rispondi

  7. Ed infatti, Ser @Aquila, ti avevo escluso, dicendo, dello sconforto, “non tuo, che la realtà la sai leggere bene” !
    Anch’ io preferisco ‘l’ avversario onesto’ ( anche se appartenesse alla Destra ), piuttosto del compagno di partito disonesto ( e fesso ), ma questa è una distinzione del mio Viaggio, in cui avrò il tempo di scegliere la compagnia più idonea, non lo sarà certamente al momento del voto !

    Commento di cavaliereerrante | 22 novembre 2010 | Rispondi

  8. sai cosa mi spaventa? parlo in primo luogo di me stessa. dove può portare questo senso di repulsione, questo rigetto? ho paura che non porti a niente di costruttivo.

    Commento di Maria | 22 novembre 2010 | Rispondi

  9. Io la tv italiana non la guardo, per cui non posso commentare a cio’ che e’ successo (anche se ho letto su Internet delle famigerate liste).
    Pero’ quella vicenda me la ricordo. Vivevo gia’ all’estero ma ancora leggevo i giornali italiani. Me la ricordo benissimo.
    A lui aggiungerei le vittime delle varie mafie. Gente che ha dovuto andarsene dal sud perché impossibilitata a fare qualsiasi lavoro a meno che non si sottoponesse a vari tipi di pizzi, tangenti, favori. Che ha rifiutato il gioco e si e’ ritrovato con nulla.
    E tutta la gente comune, i cassintegrati, disoccupati, precari che vanno avanti ad ansiolitici perché i giochi di chi ha in mano le redini globali dell’economia li hanno privati del diritto ad un lavoro onesto.
    Maria: il mondo occidentale e’ una farsa mal riuscita. Gli italiani sono semplicemente esperti a costruirci sopra gli show.

    Commento di Martina | 22 novembre 2010 | Rispondi

  10. da quando moderi i commenti, c’è poco traffico da queste parti :mrgreen:

    Commento di anto | 24 novembre 2010 | Rispondi

  11. è finita la moderazione?
    non me n’ero accorta. Mi rimangi il commento di cui sopra :mrgreen:

    Commento di anto | 24 novembre 2010 | Rispondi

  12. A me non piace il traffico (soprattutto sapendo come danno le patenti oggi…).

    Commento di aquilanonvedente | 24 novembre 2010 | Rispondi

  13. prrrrrrrrrrrrrrr

    ogni riferimento a persone è puramente casuale, vero? 👿

    Commento di anto | 24 novembre 2010 | Rispondi

  14. io preferisco vederli leggere (oddio, vederli… in realtà mi sono addormentata all’istante) che vederli parlare.
    Le urla, gli insulti, la cafoneria e il parlarsi sopra alle trasmissioni con il “contradditorio” sono inguardabili.

    Commento di silvia | 24 novembre 2010 | Rispondi

  15. Complimenti per il tuo blog.
    Ti invito a visitare ed eventualmente collaborare con Josè e la sua “scatola di latta” http://parolesemplici.wordpress.com

    Nel caso volessi, scrivi a inparolesemplici@gmail.com

    ti auguro una piacevole e serena vita

    Commento di Josè Pascal | 26 novembre 2010 | Rispondi


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