Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

48 ore

Due giorni, cioè 48 ore, senza internet, senza meil, senza feisbusc, senza gugol, senza iao, eccetera eccetera.

Roba da “chi l’ha visto?

Ora riprendo, però da adesso.

Magari ditemi se è successo qualcosa di veramente importante, tipo qualche matrimonio tra di voi, qualcuno che ha cambiato sesso o robe del genere…

29 novembre 2010 Posted by | Storie ordinarie | | 35 commenti

Ambrogio Mauri

Chi era Ambrogio Mauri?

Ambrogio Mauri era un imprenditore brianzolo che si è suicidato nel 1997, dopo che la sua azienda era finita sull’orlo del fallimento per avere sempre rifiutato di pagare tangenti ai politici per vincere appalti pubblici.

Lo hanno ricordato a febbraio Travaglio su L’Espresso e, più recentemente, la trasmissione Report di Raitre.

Ambrogio Mauri, insomma, è stato una vittima di tangentopoli, ma una vittima vera, non come i politici corrotti che stanno ancora in gran parte ai loro posti (anzi, in molti casi hanno addirittura fatto carriera).

Mi è tornato in mente ripensando ai due burattini che alcuni giorni fa, chiamati da Fazio, si sono messi davanti al microfono come due scolaretti e, leggendo da un foglietto, hanno declamato i valori della destra e della sinistra.

Ma come! A un alunno delle elementari, a uno studente delle medie, delle superiori o dell’università si chiede di imparare a memoria brani, formule, concetti, ragionamenti e di tutto e di più e questi due qua, che dovrebbero essere gli emblemi della destra e della sinistra italiane, non sono nemmeno capaci di parlare per cinque (e sottolineo cinque) minuti dei loro valori senza leggerli su un pezzo di carta?

Bastava che citassero Ambrogio Mauri o uno qualsiasi delle centinaia di vittime del malaffare.

Bastava poco. Bastava molto poco…

20 novembre 2010 Posted by | Politica, Sani principi, Storie ordinarie | | 16 commenti

Il punto di vista

C’è una differenza fondamentale tra l’opinione e il punto di vista.

L’opinione si può esprimere sempre e comunque, basta tenere presente che essa si basa sulle informazioni che abbiamo a disposizione, che possono essere (quasi sempre lo sono) parziali. L’opinione è, se posso usare questo termine, statica: sto qui, guardo, leggo, osservo e dico la mia.

Il punto di vista è una cosa completamente diversa. Presuppone che io mi renda anzitutto conto di dove sono rispetto a quello che guardo, leggo, osservo. Presuppone che io sia disposto a mettermi in discussione, a cambiare il mio punto di osservazione.

Oggi si esprimono una quantità innumerevoli di opinioni. Pochi tengono conto che le proprie opinioni sono espresse sulla base delle informazioni effettivamente disponibili. Quasi nessuno tiene conto del proprio punto di osservazione sulle cose.

 

18 novembre 2010 Posted by | Un po' di me | | 18 commenti

Vorrei insegnare…

Vorrei riuscire a insegnare a mia figlia che non sempre le parole giuste sono quelle che ricevono più applausi. Che se vuole leggere un bel libro, non sempre deve andare a vedere le classifiche di quelli più venduti.

Vorrei riuscire a insegnare a mia figlia che le cose devono avere un giusto costo, che è anche determinato dal lavoro umano, che deve avere una giusta retribuzione, che non può essere mille volte tanto rispetto a quello che serve per vivere. E se sarà tanto fortunata da poter guadagnare cento volte più di quello che le serve, che spilli i soldi ai ricchi e trovi il modo di aiutare i poveri.

Vorrei riuscire a insegnare a mia figlia a diffidare dei santoni, di quelli che credono di avere la verità in tasca, ma di prestare attenzione a quelli che esprimono dubbi.

Albert Bruce Sabin (1906-1993)

Vorrei ricordare a mia figlia che Albert Bruce Sabin, che inventò il vaccino anti-poliomelite, non lo brevettò mai e non guadagnò un soldo dalla sua scoperta, continuando a vivere del suo stipendio. “E’ il mio regalo – disse – a tutti i bambini del mondo“. E vorrei pure ricordarle, per quando sarò troppo vecchio e rincoglionito per ripeterglielo, che lo stesso Sabin disse: “Non dobbiamo morire in maniera troppo miserabile. La medicina deve impegnarsi perché la gente, arrivata a una certa età, possa coricarsi e morire nel sonno senza soffrire“.

Mi sono sorte spontanee queste riflessioni il giorno dopo avere visto alcuni frammenti della trasmissione Vieni via con me di eri sera.

Qualche passaggio del sermone di Saviano; una buona metà della tiritera di Benigni; il duetto finale tra Fazio e Saviano. Quale aperitivo, mi ero pure sorbito l’articolo di ieri su Repubblica dello stesso Saviano che, al riparo del suo contratto con la Mondadori, scriveva che insomma… mica è colpa sua se i compensi televisivi sono rapportati agli spot pubblicitari. E di spot pubblicitari nella sua trasmissione ne erano stati prenotati tanti…

E la sua “macchina del fango” è già stata studiata da Nando Dalla Chiesa nel suo libro del 1990 “Dizionario del perfetto mafioso“.

Insomma, mi ha dato fastidio questo anti-berlusconismo da operetta. Molto.

http://www.youtube.com/watch?v=BO7Cfe_uRTw

P.S.: mi spiace, ma sono costretto, per un po’ di tempo, a moderare tutti i commenti al blog, avendo ricevuto qualche visita discutibile, per fortuna bloccata dal filtro anti-spam. La cosa non riguarda nessuno dei frequentatori abituali di questo spazio.

9 novembre 2010 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Pensieri disarcionati, Sani principi, Storie ordinarie, Un po' di me | , | 35 commenti

Il futuro

“Papà, io non avrò un futuro.”

“Eh? Ma che dici? Dove hai sentito una fregnaccia simile?”

“L’ho sentita dai grandi, al bar. C’è la crisi e io non avrò un futuro.”

“Beh, lascia che ti dica una cosa. Chi ha pronunciato questa frase, ha detto una grandissima stupidaggine. Tu avrai davanti il futuro che ti costruirai, fatto di gioie e dolori, di alti e bassi, di amori e delusioni, forse di figli e di nipoti. E un giorno, tra tanti anni, io me ne andrò, come se ne sono andati i nonni, ma ti osserverò sempre da lassù. E un altro giorno ci ritroveremo tutti insieme a mangiare le tagliatelle al ragù.”

“Con tanto formaggio?”

“Tantissimo.”

Quando la guardo, penso che sono fortunato.

E mi inchino a chi sopporta questo dolore grande grande…

3 novembre 2010 Posted by | Notizie dal mondo fatato | | 14 commenti