Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ma come si fa?

In momenti come questo, mi viene da dire che mi vergogno di essere un uomo.

Poi penso che non sarebbe giusto.

Anni di letture, discussioni, riflessioni se ne vanno di fronte a una semplice domanda: ma come si fa?

Ricordo di avere letto tempo fa da qualche parte che quando uscì “Il signore degli anelli” di Tolkien qualcuno lo criticò per avere descritto un male totale, assoluto, che non esiste, perché anche nel male esiste sempre un briciolo, anche infinitesimale, di bene.

In alcuni momenti credo proprio di no.


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7 ottobre 2010 - Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie |

9 commenti »

  1. io sento la responsabilità di essere una madre. sono sconvolta stasera, come penso la maggior parte di noi. schifata e anche spaventata. non ho visto la trasmissione “chi l’ha visto?” ma l’ho saputo ieri mattina andando in ufficio ascoltando la radio. poco fa ho visto qualche minuto di tv e sono sempre della stessa idea. la ragazzina è scomparsa dal 26 agosto. dopo i primi giorni di massimo clamore i media avevano archiviato l’episodio, quasi non se ne parlava più. qualcuno davvero pensava che potesse essere ancora viva?
    adesso è tornata al centro dell’attenzione, povero esserino ucciso e martoriato, violato nel modo più schifoso.
    non provo neanche a dire quello che sento nei confronti di quel mostro che l’ha uccisa e di chi l’hà coperto. tutto ciò è solo disumano.

    Commento di Maria | 8 ottobre 2010 | Rispondi

  2. No aquila, questo non ha niente a che vedere con l’essere uomoni. Quell’individuo e’ uno psicopatico.
    Cio’ non condona in nessun modo la sua mostruosita’.
    Purtroppo in quest’umanita; composita e spesso distorta esistono anche buchi neri di male come quelli descritti da Tolkien.

    Commento di Martina | 8 ottobre 2010 | Rispondi

  3. E nella mostruosità un’ulteriore mostruosità: non l’ha violentata e uccisa, come da copione, ma uccisa e violentata, particolare che aggiunge orrore all’orrore, anche se in questo caso quella povera creatura ne ha vissuto uno soltanto.

    Continuano a dircelo, che il mostro non è lo sconosciuto in strada, ma qualcuno di vicino, lo zio, l’insegnante, il bidello, il prete…ma noi continuiamo a dimenticarlo. Ma anche se non lo dimenticassimo, come potremmo difenderci?

    Che brutto mondo, quanta follia!

    Diceva Schopenhauer “La storia umana sembra una tragedia scritta da un pazzo”: e vagli a dar torto!

    Commento di Ifigenia | 8 ottobre 2010 | Rispondi

  4. Un amarissimo Post, questo tuo, Amico mio !
    Come parlarne ? Come dimenticare che, ogni giorno ed in ogni circostanza, magari mentre stiamo bevendo un caffè al bar, “conviviamo senza saperlo”, forse stando ‘gomito a gomito’, con Assassini, Supratori, Delinquenti cui la vita umana non vale un soldo !
    Ci verrebbe la voglia, a tutti credo, di sparire d’ un colpo da questo “atomo opaco del male”, raggiungere la stella più lontana e irraggiungibile, perdere perfino la memoria di essere nati se questa è la vita !
    Ma non lo possiamo fare, abbiamo responsabilità cui non possiamo sottrarci, dobbiamo vigilare sulla incolumità dei nostri Figli, e sugli indifesi comunque, alla mercè quest’ ultimi di un ‘sempre possibile’ impeto di follia che può attraversare ognuno, sia esso parente o meno, o insegnante, o sacerdote, o persona che appaia rispettabile ! Ognuno !!!
    Come dar torto, come tranquillizzare, la nostra Amica @Ifigenia, Madre di una Ragazza, quando riflette sul fatto che “noi genitori” non dobbiamo dimenticarci, mai, di vigilare di più, e amaramente poi, realisticamente conclude con “Ma anche se non lo dimenticassimo, come potremmo difenderci” ???
    Possiamo chiudere i nostri Figli in una gabbia super-protetta da cui non possano uscire più ? Possiamo impedire loro, in ragione dell’ orrore che ci circonda, di vivere la loro spensierata gioventù come il loro cuore e la natura gli dettano irrefrenabilmente ?
    Fatti del genere ci sconvolgono, ci spezzano qualcosa dentro, se solo pensiamo al sorriso di quella Sara ‘poco più di una Bambina’, se solo percepiamo quali erano stati i suoi sogni ‘prima’ che un bastardo, un infame e ipocrita assassino la inchiodasse all’ inferno, le spezzasse la vita ancor prima che sbocciasse !
    Soltanto una cosa mi torna in mente, in questa mostruosa vicenda : non dobbiamo mai stancarci, mai lasciarci prendere da uno sconforto che ci faccia deflettere dal “combattere giorno dopo giorno, ciascuno con i mezzi che gli sono proprii e che possa mettere in campo, per realizzare, o almeno per avviare sulla buona strada, uno Mondo migliore, un Mondo meno aberrante ed effimero per i nostri Figli e per tutti quelli che seguiranno” !
    Una lotta durissima, forse senza la speranza di vederlo mai negli occhi questo Mondo Ideale, ma è l’ unica cosa che ci resta, l’ unica cosa che conti in questa esistenza nostra tanto cadùca quanto crudele, crudele senza limiti !

    Commento di cavaliereerrante | 8 ottobre 2010 | Rispondi

  5. Quest’uomo rappresenta lo zio di tutta Italia. Lo zio visto come secondo padre , pronto ad ucciderti come se niente fosse.

    Commento di Marta | 8 ottobre 2010 | Rispondi

  6. Dopo aver incontrato un soggetto borderline, che ha rovinato per anni la mia vita sociale, mi muovo sempre con cautela.
    Essendo una ragazza dai modi gentili poi, mi capita ogni tanto il tizio (anche di una certa età) che mi fa un invito poco raccomandabile…
    E penso a quante ragazze e donne invece ci cascano, o incontrano qualcuno il cui “lato oscuro” è + nascosto, e si rivela dopo che hanno preso confidenza e fiducia.
    Vorrei capire meglio la follia, il male che scaturisce ad un certo momento nella testa delle persone. Madri che uccidono i figli, donne assassinate senza pietà, uccisioni per una sigaretta non offerta…
    è così facile compiere questo gesto? Cos’è che si “rabbuia” in quei momenti!?!?!?
    Beh, non male come mio commento di “presentazione”, eh!?!!?

    Commento di Grimilde | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  7. Mah..
    io non mi sento di attribuire tutto alla follia.. ad un ateggiamento da psicopatico o schizofrenico che possa essere.. Forse una reazione da schizofrenico può averla raggiunta al rifiuto subito evidentemente più volte..
    Temo che la vicenda sia ancora più drammatica di quanto si creda. Non dimentichiamo che tali nefandezze accadevano in modo.. non oso dire normale.. ma diffuso in tempi passati e ancora oggi accadono.
    Non si tratta di psicolabilità .. si tratta di schifo che è dentro alcuni esseri erronemanete definiti “umani”.

    Commento di dani | 10 ottobre 2010 | Rispondi

  8. correggo l’errore prima di essere corretta dall’aquiloto: “erroneamente” 😉

    Commento di dani | 10 ottobre 2010 | Rispondi

  9. a ridaje.. aquiloto..sob.. e vabbè.. aquilotttttttto!!!

    Commento di dani | 10 ottobre 2010 | Rispondi


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