Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Una voglia incontenibile…

Considerato che io da circa trentacinque anni non bevo più latte, se non nei suoi derivati di formaggi vari, yogurt, purè di patate, gelati, panna (moderatamente) – ma non frullati – da qualche giorno mi ha preso una voglia incontenibile di cappuccino del bar con brioche.

Io non faccio colazione al bar, perché appena sveglio c’ho fame, quindi faccio scaldare l’acqua del tè mentre faccio la doccia, così appena finita posso iniziare subito a mangiare.

Però stavolta m’ha preso questa voglia, di sedermi al tavolo del bar e farmi portare un bel cappuccino, magari con il cacao sopra e una bella brioche, di quelle tipiche da bar, insomma.

M’ha preso la voglia di immergere le labbra nella schiuma, piegando la tazza fino a sentire il cappuccino insinuarsi in bocca e scendere giù nel gargarozzo e poi addentare la brioche. E alla fine raccogliere la schiuma rimasta con il cucchiaino.

Anche adesso, che sono le nove e mezza di sera e ho già cenato, c’ho una voglia matta di cappuccino.

Strane voglie dei cinquanta… la mia costa soltanto un paio di euro.

C’è invece chi, in questo agosto agostano, vuole spegnere i suoi pruriti portandoci a votare quest’autunno, con una legge elettorale che fa schifo, fatta da un governo di centro-destra ormai alla frutta e tenuta in vigore da un governo di centro-sinistra che ha pagato il conto della cena di quello che l’ha preceduto.

Sono stato invitato a scrivere un post sulla crisi politica. Lo farò, non prima di avere concordato la parcella con la persona che me l’ha chiesto.

Nell’attesa, un pensiero stupendo…

11 agosto 2010 Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie, Un po' di me | | 51 commenti