Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Una vita bioraria

Voi, che nelle ultime settimane non avete perso occasione per starnazzare contro la supposta legge travaglio, facendo finta di non capire che è fatta nel vostro interesse, che continuate a dire cosacce al telefono.

Voi, che negli ultimi mesi avete blaterato contro il nodo alfano, senza capire che senza nodi si scioglie tutto e ci sono poveri diavoli che non potrebbero nemmeno più attraccare i loro iot ai nostri moli, con un grave tracollo del turismo e delle giarrettiere della Brambilla.

Voi, che siete rosi dalla gelosia delle performance amatorie del nostro amato presidente, senza accorgervi che votandolo le avete comunque favorite, perché questo gli ha dato modo di metterlo nel… a tutti noi.

Voi, insomma, beceri esponenti del partito dell’odio, vi siete accorti oppure no che dal 1° luglio viviamo in regime biorario?

Forse voi no, ma io sì, perché sono scritto a una notissima associazione di consumatori, che mi avverte con congruo anticipo delle mazzate che mi stanno arrivando sulla cocuzza.

Cos’è questa storia del biorario?

E’ un nuovo elemento per misurare il valore delle cose.

Una volta il valore delle cose veniva determinato dal lavoro dell’uomo, dai materiali utilizzati, anche dai costi di trasporto e stoccaggio.

Oggi le cose le facciamo costruire dai cinesi, i materiali li tiriamo fuori dall’Africa, dove possiamo distruggere tutto quello che vogliamo senza che nessuno ci rompa i coglioni, a differenza di quello che accade vicino all’America, e i costi di trasporto li scarichiamo sulle linee ad alta velocità, fatte mica per la gente che deve andare a lavorare, ma per quelli che ci devono guadagnare per spostare le merci assemblate dai cinesi con i materiali rubati agli africani.

Tutto questo è il passato, oggi le cose si prezzano anche tenendo conto dell’ora nella quale vengono fatte.

Per esempio, volete andare a mangiare al ristorante? Bene, se andate a pranzo dalle 12 alle 14, pagherete molto di più che se andate dalle 10 alle 12. Se poi andate nella fascia oraria dalle 14 alle 16, e magari vi pappate gli avanzi di quelli di prima, spenderete ancora meno. Stessa cosa per la cena. Volete portare la famiglia a mangiare la pizza dalle 20 alle 22? Preparatevi a fare un mutuo per pagare il conto. Se invece andrete nella fascia oraria dalle 18 alle 20, potrete cenare più tranquillamente a un costo notevolmente minore. E se poi ne approfitterete per unire il pranzo della fascia oraria 14-16 alle cena della fascia 18-20, potreste consumare un unico pasto verso le 17 di pomeriggio, con notevoli benefici sul vostro portafoglio e sul vostro colesterolo.

Attenzione a non sforare dalle fasce, però. Se nel caso in questione vi dilungate un po’ troppo nell’ingozzarvi e finite per prendere il caffè nella fascia successiva, allora tutto il pasto ricadrà al suo interno e per voi saranno cazzi.

Oppure pensate alla spesa. Lo stesso prodotto avrà un prezzo diverso a seconda del momento nel quale viene acquistato. Avete il raffreddore, vi accorgete che siete rimasti senza fazzoletti di carta e andate a comprarli al supermercato? Fareste meglio a soffiarvi il naso direttamente nelle banconote da 50 euro, perché quando passerete nel body scanner vicino alla cassa, l’aggeggio vi effettuerà una TAC (se avete bevuto un bicchiere di rosso poco prima, c’è pure il mezzo di contrasto) che collegherà i vostri malanni ai prodotti che avete testé acquistato, calibrandone il relativo prezzo. Quindi, se avete il raffreddore, vi conviene comprare un costume da bagno e una cuffia per la piscina, nei quali ci potrete scatarrare dentro a vostro piacere.

E’ chiaro cos’è il biorario?

Spero di sì, anche perché il vero ambito nel quale questo sistema darà i suoi massimi frutti sarà quello dell’attività sessuale.

Se fate parte di quelle persone che hanno mantenuto l’abitudine di strombazzare ogni tanto (e non mi riferisco al pigiamento del clacson dell’auto), con il biorario diventerà una cosa eccezionale.

Basta insulse attività sessuali circoscritte la sera o nei week-end. Tutti sanno che le ore migliori sono quelle dell’equinozio e quindi ci si dovrà attrezzare di conseguenza.

Come dite? Gli equinozi sono due all’anno, quello di primavera e quello d’autunno?

Perché, sono troppi?

Questo sarà un week-end di scrittura.

Me lo sento.

Darò una spinta definitiva alla mia attività letteraria. Non so ancora se verso il balcone o la finestra, dipende…

Buon fine settimana!

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9 luglio 2010 - Posted by | Pensieri disarcionati, Questa poi..., Storie ordinarie | , , ,

8 commenti »

  1. Avevo proprio bisogno di leggere qualcosa che fosse sanamente umoristico.Altrove ho letto troppi post pieni di ossessioni o paranoia.Grazie e complimenti,molto ben scritto.Ciao

    Commento di Lanza | 10 luglio 2010 | Rispondi

  2. Prego e benvenuto.

    Commento di aquilanonvedente | 10 luglio 2010 | Rispondi

  3. e vabbè pranzeremo a casa o alle 10:30 del mattino :mrgreen:

    Commento di a77 | 10 luglio 2010 | Rispondi

  4. eri in vena.
    esilarante.
    buon we di scrittura.
    a quanto pare il caldo africano di questi giorni ti fa “bene”… beato te!

    Commento di Maria | 10 luglio 2010 | Rispondi

  5. Una cosa non ho capito: i commenti in quale fascia oraria conviene lasciarli?

    Commento di Ifigenia | 10 luglio 2010 | Rispondi

  6. Sì, è ben pensato e ben scritto questo Post ! Nello ‘stile ineguagliabile’ di @Aquilaammonentesorridendo, un vero dono per tutti !
    Convengo con te, @Lanza, ne avevamo veramente bisogno !
    Ma diciamocelo ‘sottovoce’, poichè @Aquila è sì ‘non vedente’, ma acutamente ‘udente e addebitante’ !
    E potremo vederci arrivare, magari nelle fasce di ‘maggior consumo’, le sue ‘bollette’ e ‘fatture’ per la lettura di questo straordinario Post !

    Commento di Bruno De Angelis | 10 luglio 2010 | Rispondi

  7. ED IO CHE ERO RIMASTA ALLE FASCE D’ETà…..mi sto facendo proprio vecchia!!!

    Commento di Farnocchia | 16 luglio 2010 | Rispondi

  8. “Ci sono” !
    Ci sei ?

    Commento di Bruno De Angelis | 22 luglio 2010 | Rispondi


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