Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Fare pace con se stessi

Stasera vorrei scrivere alcune cose, ma non ne ho il coraggio.

Allora continuo a ripetermele fra me e me, non per convincermene, ma perché tutto sommato mi fa piacere averne preso coscienza.

Diciamo che a causa di una situazione che ho vissuto oggi (e che è durata diverse ore, dalla prima mattina fino a metà pomeriggio e nella quale mi sono districato abbastanza bene), ho forse capito una cosa.

In realtà questa cosa forse era chiara anche prima, ma io mi rifiutavo – e in parte mi rifiuto ancora – di accettarla.

Lo so che sto mettendo troppi forse, ma è la prova che io, in fondo, non accetto la realtà delle cose.

Io non ho ancora fatto pace con me stesso. Con la mia storia, con i miei errori, con le mie scelte o – peggio ancora – con le mie mancate scelte.

Quindi devo muovermi a portare a termine questo compito, prendendo atto che a volte posso anche volare alto, ma i miei rischiano di essere voli pindarici.

“Contro il destino non c’è fuoco o muraglia di ferro che tenga” disse Pindaro e mai frase mi sembrò più adatta alla mia situazione.

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7 luglio 2010 - Posted by | Pensieri disarcionati, Un po' di me | ,

17 commenti »

  1. Molti e molti anni fa, pensavo che la mia vita si sarebbe risolta se solo fossi riuscita a perdonarmi.

    Non l’ho fatto, ma la vita l’ho portata avanti così a fatica, così strappandola coi denti, che non mi sono mai resa conto che mi sarei potuta fermare un attimo a pensare, a dedicarmi a me stessa, a essere indulgente con questa creatura che ha sbagliato solo perché è umano sbagliare, e nessuno nasce con l’esperienza di una vita.

    Ti abbraccio.

    Commento di Ifigenia | 7 luglio 2010 | Rispondi

  2. Tutti noi facemmo scelte giuste e sbagliate, tutti noi, con masochistica gioia o con rimpianto, non perdonammo qualcosa a noi stessi .
    Ma ‘far pace con noi stessi’ significa a mio modo di vedere “partire, o prima o poi, alla ricerca ed al recupero della ‘parte migliore e più nobile’ che ciascuno serra nel petto, talvolta ignorandola .
    Per come ti conosco, credo che tu, Amico mio, non abbia un gran ‘bagaglio di fregnacce’ e non avari necessità di buttare tutto nel secchione per “far pace con te stesso”.
    Hai appena quel poco da ‘ordinare un po’ meglio’ !

    Commento di Bruno De Angelis | 8 luglio 2010 | Rispondi

  3. sono d’accordo con quanto hai scritto.
    fare pace con se stessi è il primo passo da fare.
    ed è anche quello che sto provando a fare io.
    per me entrano poi in ballo i fantomatici “sensi di colpa”.
    vabbè… un passo alla volta.
    provando a credere in se stessi.

    Commento di Maria | 8 luglio 2010 | Rispondi

  4. Ifi: il fatto è che io sono in ritardo su tutto, tremendamente in ritardo. Tu almeno hai fatto una scelta, che poi forse puoi anche riconoscere come sbagliata, ma almeno di scelta si tratta. Io perdo anche i tempi per quella;
    Bruno: già, recuperare la parte più “nobile” di noi stessi, talvolta ignorata o sepolta. Nel mio caso c’è stato come un terremoto e la protezione civile manco s’è vista;
    Maria: forse quando uno ha sensi di colpa vuol dire che comunque sta dando una risposta (sbagliata) a un problema. Il nulla è molto peggio.

    Commento di aquilanonvedente | 8 luglio 2010 | Rispondi

  5. che e’ anche un sollievo, “Contro il destino non c’è fuoco o muraglia di ferro che tenga”

    Commento di valeriascrive | 8 luglio 2010 | Rispondi

  6. Già.
    Le medaglie hanno sempre due facce…

    Commento di aquilanonvedente | 8 luglio 2010 | Rispondi

  7. Non ti sembra di esagerare un pochino? Tutti commettiamo errori dovuti alle circostanze, al carattere, alle persone che ci circondano, ai momenti sbagliati…
    Non per questo siamo buoni a nulla, ricordatelo!

    Commento di a77 | 8 luglio 2010 | Rispondi

  8. le medaglie hanno sempre due facce.
    è vero.
    lo sto imparando, forse a mie spese.
    l’importante è riuscire a scorgerle entrambe.
    con obiettività.

    non credo che tutto sia “perduto” a priori.
    magari si fa fatica ma qualcosa alla fine si riesce a raggiungere, a recuperare.

    cerchiamo di usare “misericordia” anche verso noi stessi.
    oltre che verso gli altri.

    Commento di Maria | 8 luglio 2010 | Rispondi


  9. spero che tu possa ascoltarlo!

    Commento di aurora267 | 9 luglio 2010 | Rispondi

  10. Bellissima.

    Commento di aquilanonvedente | 9 luglio 2010 | Rispondi

  11. è un brano molto bello che racchiude le fragilità dell’animo umano!

    Commento di aurora267 | 10 luglio 2010 | Rispondi

  12. Bellissima canzone, @Aurora ! E viva !
    “E’ solo un uomo, quello di cui parlo……” canta straordinariamente e struggentemente il bravissimo Niccolò Fabi ( un Romano ‘atipico’ per la sua inusuale semplicità, per la sua umile e sincera modestia ! ), ma è un “Uomo in carne ed ossa”, un “Uomo Normale” !
    Forse proprio quello che il nostro @Aquila ci voleva rappresentare .

    Commento di Bruno De Angelis | 10 luglio 2010 | Rispondi

  13. pennuto, ce la puoi fare !!!
    :-))
    :-*

    Commento di 1,2,3stella | 12 luglio 2010 | Rispondi

  14. chi diceva che il peggior nemico di noi stessi siamo noi?

    Commento di silvia | 25 luglio 2010 | Rispondi

  15. Orizzontale o verticale?
    Quante lettere?

    Commento di aquilanonvedente | 25 luglio 2010 | Rispondi

  16. La definizione, il 27 orizzontale, dice : “Aggettivo specifico per un uomo che, camuffato da @Aquila, sfugge alla cialtroneria della retorica e delle generalizzazioni” . La parola da trovare è composta da 7 lettere . Ci sono già, per incrocio con le definizioni verticali risolte, le lettere N.RMA.E . Dai, @Aquila, ce la puoi fare anche tu ‘senza suggerimenti’ !!!

    Commento di Bruno De Angelis | 26 luglio 2010 | Rispondi

  17. Caro Aquila, ti invito a leggere questo articolo di Brandy, http://lamarossaspring.wordpress.com/2010/06/29/come-scende-la-notte/ , che forse col contesto c’entra poco, ma c’è una riflessione amara sulla solitudine, cui in qualche modo negli interventi successivi viene data una risposta.

    “Un uomo buono non è mai solo”: io credo fermamente che sia così.

    Commento di Ifigenia | 26 luglio 2010 | Rispondi


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