Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La violenza sulle donne, le statistiche e il buonsenso

E’ notizia di oggi che in un asilo nido di Bolzano due educatrici siano state sospese per presunte violenze nei confronti dei bambini. Stavolta pare non ci siano riprese filmate, ma soltanto i racconti – coincidenti tra loro – dei bimbi.

Almeno stavolta ci hanno risparmiato le immagini dell’asilo cip e ciop. Per non parlare dei fatti (veri o presunti) accaduti a Rignano Flaminio.

Però mi rimane un dubbio: avranno svolto qualche statistica sulla violenza delle educatrici nei confronti dei bambini? Su quelle denunciate e su quelle non denunciate, ovviamente. Potremmo suggerirla all’ISTAT, per esempio, che potrebbe utilizzare lo stesso metodo applicato per la statistica sulle violenze nei confronti delle donne.

Parlo di quella diffusa nell’ottobre 2009 e svolta nel 2006, secondo la quale – sintesi presa dal sito ISTAT – il 31,9% delle donne italiane ha subito violenza nel corso della vita (se non ho capito male, per “corso della vita” si intende dai 16 ai 70 anni).

Beh, per qualcuno questo dato “ufficiale” dimostra inconfutabilmente che il mondo è pieno di vittime (le donne) e di aguzzini (gli uomini) e chi più ne ha, più ne metta. Chi oserebbe mettere in discussione i dati ISTAT, cioè quello stesso organismo che periodicamente ci informa che le nostre retribuzioni crescono più del costo della vita e che quest’ultimo fluttua mensilmente di percentuali dello zerovirgola, mentre a noi sembra che da una spesa all’altra i prezzi siano aumentati del diecisenzavirgola?

Ho cercato di applicare questo dato al mio paese, a una popolazione di 13.000 persone: 4.150 donne circa che avrebbero subito violenza, da parte di altrettanti aguzzini (forse meno, considerato che ci saranno sicuramente molti violentatori “seriali”). Una tragedia di proporzioni catastrofiche, bibliche. Roba che non basta neanche più la protezione civile, bisogna chiamare l’ONU.

Neda Agha Soltan

Svolgo queste considerazioni perché la recente sentenza della Cassazione sui maltrattamenti alla moglie ha ridato fuoco alle polveri, forse senza conoscere neanche il caso specifico (perché tutti sanno che da noi, a differenza dei paesi anglosassoni, dove la giurisprudenza ha un altro valore, le sentenze valgono sempre per il caso singolo e in base a quello devono essere esaminate).

Il fatto è che oggi in tutti gli ambiti – e quindi a maggior ragione in quello familiare – si è drasticamente abbassata la capacità di gestione dei conflitti. Tanti conflitti che sempre vi sono stati e sempre vi saranno e che non sfociano in violenza, non vi possono essere ricondotti artificiosamente soltanto perché le persone non sono in grado o non hanno voglia di gestirli e quindi di riportarli nella loro giusta dimensione.

In parole povere, mio padre non si è mai permesso di dire a mia madre, né in pubblico né in privato, “Stai zitta tu che sei un’imbecille!”, ma sono sicuro che, se per disgrazia fosse successo (in quanto a volte la lingua si scollega dal cervello), mia madre non avrebbe chiamato il rilevatore ISTAT, ma gli avrebbe fatto uno di quei culi che mio padre se lo sarebbe ricordato per tutta la vita.

E parliamoci chiaro: se una donna – e ne conosco ben più di una – per non lavorare, farsi tre mesi di vacanza all’anno e

Mahmoud Ahmadinejad

vivere nel lusso – sceglie di vivere con un uomo che la insulta, la umilia ecc., beh, se accetta di pagare questo prezzo per i suoi benefici, sono fatti suoi.

Certo, le violenze contro le donne esistono eccome e vanno ovviamente punite come per tutti i reati, senza alcuna tolleranza, così come vanno punite le madri che gettano i figli nei cassonetti della spazzatura (niente statistiche qui?) o che usano i figli come arma di ricatto nei confronti degli ex mariti (qui i rilevatori ISTAT devono essersene andati in pausa pranzo…).

La violenza contro le donne è ripugnante, anche quella che si impone con il burqa, anche quella che non fa alzare le proteste delle femministe (come in questo caso).

E qui chiudo.

P.S.: le foto di Neda Agha Soltan, la giovane studentessa uccisa il 20 giugno dell’anno scorso in Iran durante una delle manifestazioni seguite alle elezioni presidenziali e dell’impronunciabile presidente iraniano mi sembra che possano rappresentare abbastanza bene la differenza, anche visiva, che passa tra il BENE e il MALE.

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4 luglio 2010 - Posted by | Questa poi..., Sani principi, Storie ordinarie | ,

30 commenti »

  1. Beh, che dire? Se per “violenza alle donne” si intende anche avere messe gratuitamente le mani addosso, probabilmente è difficile trovarne una a cui non sia successo almeno una volta nella vita. A volte avviene proprio da parte di chi non ti aspetteresti mai, perchè pensi di avere a che fare con una persona perbene, seria, magari adulta non solo nell’aspetto. E invece no, le “sorprese” possono arrivare da chiunque e in qualunque contesto, in qualunque luogo.
    Quando è successo a me, non mi sono rivolta all’ISTAT, anzi non l’ho mai detto a nessuno. Ringrazio solo di aver mantenuto il sangue freddo!
    I primi giorni sono stati complicati, non riuscivo a non pensarci, rivedevo nella mia testa la scena e riconoscevo a posteriori gli errori nel mio comportamento, dovuti forse ad ingenuità o al fatto che mai avrei immaginato come si sarebbero svolti i fatti quella mattina. Da allora mi sono detta che non avrei mai più messo piede in quel posto, per nessuna ragione al mondo e quel giuramento non l’ho mai tradito, nonostante qualche pressione da parte di chi non può sapere il motivo.

    Commento di a77 | 4 luglio 2010 | Rispondi

  2. Se t’ha messo le mani addosso, l'”errore di comportamento” (per così dire) mi sembra il suo, mica il tuo…

    Commento di aquilanonvedente | 4 luglio 2010 | Rispondi

  3. Allora diciamo che mi sarei dovuta rendere conto prima, dar più peso a certi atteggiamenti….
    Mettiamola così

    Commento di a77 | 4 luglio 2010 | Rispondi

  4. Caro Aquila, le donne subiscono violenza, e non la denunciano, perché non è neanche qualcosa di facile da dimostrare.

    Oggi in teoria è riconosciuta anche la violenza del marito nei confronti della moglie, ma prima era un normale esigere un diritto coniugale.

    Questo è lo Stato che assolve il marito che maltratta la moglie perché la moglie è una donna forte, che assolve quello che violenta una ragazza perché lei portava i jeans e quindi il giudice ha stabilito che non si può togliere a una donna un jeans attillato senza la sua collaborazione (magari lui stesso ci aveva provato… ), questo è uno Stato in cui l’innocente non ha garanzie né tutele.

    Le donne vengono violentate, e se per caso denunciano il fatto, l’iter per l’accertamento è talmente mortificante da far spesso desistere. E poi, ci sono i casi in cui il violentatore è una persona di famiglia, un padre, uno zio, e allora è la famiglia stessa, evidentemente malata a tutti i livelli, che mette la cosa a tacere.

    Le donne vengono violentate, e sempre considerate consenzienti e mai credute. Se poi ci allarghiamo, come suggerito da A77, alle molestie, finisce che le donne che ne sono vittime salgano al cento per cento.

    Credo però che tu non parlassi di stupro, ma per esempio di percosse, e di violenze psicologiche e verbali: se tuo padre avesse usato violenza con tua madre, sicuramente lei l’avrebbe rimesso al suo posto, e duramente, ma sarebbe comunque andata a incrementare le fila delle donne che hanno subito violenza.

    Io proprio perché sembro forte, probabilmente, ispiro un certo tipo di competitività e presa di posizione, che devo dirti, ma poi la forza di fronte a una conflittualità continua viene messa a dura prova.

    Di donne che accettano di subire violenza in cambio dell’uso della carta di credito ne esistono e ne conosco anch’io e, francamente, proprio non me ne cale: sono scelte anche quelle.

    Commento di Ifigenia | 4 luglio 2010 | Rispondi

  5. Tema decisamente forte ed impegnativo.
    La violenza non è solo fisica, la violenza sta anche nelle piccole cose. Ci sono comportamenti, atteggiamenti e parole che infliggono ferite anche più profonde di quelle fisiche e che provengono da chiunque, coetanei e non, genitori, familiari, colleghi, amici….
    E’ inevitabile che alla fine si eriga tra noi e gli altri un muro invalicabile per chiunque.

    Commento di a77 | 4 luglio 2010 | Rispondi

  6. Capita. La seconda volta avevo 18 anni e stavo andando a Roma, da sola, in nave. Sacco a pelo. Dovevo raggiungere il mio ragazzo. Durante la notte, mentre dormivo, ho sentito un peso addosso. Mi sono svegliata e mi sono resa conto che avevo addosso un ragazzo, un militare ubriaco, e le sue intenzioni erano chiare. Ho fatto un bel casino e sono andata dritta filata dal comandante della nave.
    Non so se ho provato più paura o più rabbia.
    Non ho più viaggiato in nave da sola.
    Non l’ho mai raccontato ai miei genitori.
    Avevo già subito una violenza con furto a 15 anni. Con tanto di processo e articolo sul quotidiano della mia città. M.M. 15 anni… Non avevo voglia di un altro processo. Avevo solo voglia di dimenticare. A posteriori so d’aver sbagliato.

    Commento di Maria | 4 luglio 2010 | Rispondi

  7. Due brevi precisazioni.
    Punto primo: la violenza arriva da chi meno te l’aspetti. Non sono molto convinto di questo. Così come non esiste la pazzia che esplode all’improvviso, ma si tratta di una malattia che forse nessuno ha saputo cogliere, anche il seme della violenza sta dentro ai piccoli comportamenti quotidiani.
    Punto secondo: se applicassimo lo stesso metodo di ricerca nei confronti dei bambini, forse dovremmo mettere in galera il 99% dei genitori. Personalmente non do’ schiaffi a mia figlia, ma chi non ha dato una sculacciata al proprio figlio? E’ violenza questa? No, la violenza è ben altra.
    Allora, dobbiamo distinguere la violenza vera e propria, non soltanto fisica, sono d’accordo, da quelle manifestazioni di conflitto che devono essere “governate” e arginate.

    Commento di aquilanonvedente | 4 luglio 2010 | Rispondi

  8. Il tuo Post, @Aquila, è ben fatto, esposto con uno ‘stare con i piedi ben piantati in terra’ e fuori dalle retoriche di tipo ‘femminista’ o di parte . E’ un Post giudizioso ed onesto, come è nel tuo stile . In questo, mi trovi d’ accordo, abborrendo anch’ io il ‘fare di ogni erba un fascio’, il parlare tanto per aprire bocca e darsi fiato, l’ osservare un problema dall’ angolo ‘acuto’ della mia sola visuale .
    Ma nella sostanza, non posso convenire con te fino in fondo .
    Trovo invece che abbia ragione ( per esperienza diretta di vita ? ) @Ifigenia ! Dolorosamente ragione !!!
    Possiamo girarla come si voglia, per ripetermi : “farci intorno una giravolta, tornarci a riflettere, farci magari un panino con la porchetta e berci un buon bicchiere di vino ( rosso ! ), analizzare la cosa al lume di candela nella gelida stanza solitaria, o pontificare in un conviviale e mirato ‘Convegno di Esperti e di Espertesse’, ma la sostanza, ahimè, non muta !
    Anche i Ciechi ed i renitenti alla Storia ed all’ onestà intellettuale, sanno che la ‘Donna è sempre stata la parte debole della coppia’ . Ci sono eccezioni, le registriamo quotidianamente, ci sono Donne ‘virago e maliarde’ che sfruttano l’ uomo ( poverino ! ) per farsi belle e potenti, che sottraggono Figli ai Mariti e li ricattano, che – addirittura ! – stuprano l’ uomo . Sì, ci sono .
    Ma soltanto alla Donna, nel corso millenario della Storia Umana, è stata sottratta l’ Anima e ritenuto il suo essere femmina ‘cosa peccaminosa’ fino al Concilio di Trento, dove tra ‘ave e gloria’ le fu restituita ( se non erro, quasi cinquecento anni fà ! ) . Soltanto alla Donna è stato riservato il Processo sommario come ‘Strega’ con la pena infame del Rogo, soltanto alla Donna ( poco più di cento anni fa ) è stato finalmente riconosciuto, dall’ Uomo Politico, il “diritto a votare” ( e quelle coraggiose Donne che lottarono per ottenere questo sacrosanto diritto, furono ‘sbeffeggiate’ con il nome di ‘Suffraggette’ ! ) e non c’ è il minimo dubbio che ‘tutt’ oggi’ la Donna viene considerata ‘inferiore’ all’ Uomo .
    Perfino nell’ amore libero e libertino, l’ Uomo viene definito un astuto e gagliardo ‘Cacciatore’, la Donna ‘una mignotta’ . Più che delle Tabelle Istat che lasciano il tempo che trovano, è nella sostanza delle cose che la Donna è, infinitamente di più dell’ Uomo, maltrattata, vilipesa, violentata ( spesso interiormente, che è ugualmente doloroso ! ), usata come ‘merce di scambio’, cinicamente sfruttata sui marciapiedi, non accettata se non “per le belle membra di sollazzo all’ uom” .
    Non sono, nè mi sento, nè voglio essere, un Paladino delle Donne !
    Come te, mi piace stare al ‘caso particolare’ ed affrontare una Donna senza prevenzioni o castità .
    Ma mi piace farlo ‘ad armi pari’, sentendo in me che la mia ‘eventuale avversaria’ ha gli stessi pregi e gli stessi difetti che ho io .
    P.S. Questa è la mia confutabilissima opinione !

    Commento di Bruno De Angelis | 4 luglio 2010 | Rispondi

  9. Stavo appunto chiedendomi: ma dov’è finito Bruno?
    Forse in gita fuoriporta con stuolo di ancelle sventaglianti al seguito?
    O forse a razziare qualche gelateria, in questa torrida domenica lugliarola nella quale il gargarozzo pretende la sua razione di raffescamento?
    Certo, amico mio, potremmo scriverci un’enciclopedia sui maltrattamenti, violenze eccetera alle donne. Ma sai cos’è che forse, più di tutto, mi fa rabbia? Vedere tante donne (sebbene non tutte, chiaramente) che si accompagnano proprio con chi non le rispetta.
    Masochismo? C’è chi ha scritto che esiste anche questo.

    Commento di aquilanonvedente | 4 luglio 2010 | Rispondi

  10. Io insisto, la violenza arriva da chi meno te l’aspetti. Non sei tenuto a conoscere cosa passi per la mente delle persone, non siamo tutti esperti psicologi capaci di riconoscere comportamenti a rischio, ma persone normali che vivono e convivono in una società oggettivamente violenta.
    E comunque quando parlo di violenze verbali o “non fisiche”, intendo parole e atteggiamenti che fanno male, ma che non per forza sono originati da malvagità o dall’intenzione di far male. A volte si dicono parole con troppa leggerezza e comunque è tutto circoscritto alla sensibilità, alla forza di carattere di chi ascolta.
    La sculacciata può anche essere educativa, ma molti genitori usano le mani con troppa frequenza. E qual è l’obiettivo? Seminare la paura, il seme dell’odio, perchè è questo che fanno, nell’anima dei propri figli. Come cresceranno questi bambini? Imparando a subire, a mentire, a nascondere la loro realtà.
    Sai quello che faccio ogni giorno e mi confronto con realtà diverse. Ci sono genitori che allungano troppo le mani per un nonnulla, ci sono insegnanti che creano ai bambini problemi che non esistevano prima. La realtà non è rose e fiori per tutti e pur volendo fare del proprio meglio, si sbaglia creando danni che potrebbero essere irreversibili.

    Commento di a77 | 4 luglio 2010 | Rispondi

  11. Credo che la statistica escluda molestie o altro di carattere psicologico ma si riferisca esattamente a “violenza” nel senso di stupro o tentato stupro, rapporti forzati o percosse.. Nonostante i grandiosi passi fatti nell’ultimo secolo per riconoscere l’esistenza della figura femminile nella società (e ancora c’è da fare..), è inutile girare la testa dall’altra parte ma esistono uomini di questo genere. Uomini ( o forse bestie) che ritengono un loro diritto essere serviti e riveriti e alzare le mani sulla compagna se lo considerano opportuno, se si sono innervositi o quant’altro.. E c’è anche un’alta percentuale di stupri subiti proprio da chi meno te l’aspetti..persona di famiglia!! Purtroppo è così.. E non solo al sud..
    Esistono donne che accettano di essere trattate male per avere il conto in banca che possa soddisfarle? Certo, ma non si parla di violenza ed è una loro scelta..

    Commento di dani | 4 luglio 2010 | Rispondi

  12. @Aquila, dal picco 9 : ti vedo, ti sento ! Lo sapevo, la intuivo la ‘cosa che più ti faceva incazzare’, la tua rabbia per il vedere come alcune donne ‘si accaniscano’ con uomini ‘mascalzoni e figli di donna che esercitò la nobile arte del meretricio’ !!! E’ una rabbia sacrosanta, è anche la mia rabbia ( come ormai sai bene ) impotente, ahimè !
    Alcune donne continuano a perseguire il ‘folle volo’ . Lasciano il bravo ragazzo ( Compagno, Marito, Amante ) che le poneva su un vassoio di rispetto e tenerezza e si vanno ad infognare con chi le insulta, le calpesta, le umilia . Perchè ? Nessuno, uomo o donna, mi ha mai dato una risposta soddisfacente ! Nè posso attingere da esperienza diretta, essendo felicemente sposato e rodato .
    Fortunatamente, non tutte le donne sono così, anzi la ‘maggioranza non è così’ : fiuta lo scassapalle sfruttatore e se ne allontana ‘senza danni’ !
    Gelateria ? No ! Preferirei un’ Osteria d’ altri tempi, fresca e densa di ricordi, seduto davanti ad un bel bicchiere di vino ( o rosso, o rosso ! ), accanto ad un Amico come te . O almeno col tuo stesso stile !

    Commento di Bruno De Angelis | 5 luglio 2010 | Rispondi

  13. la cosa che mi fa più male è leggere che in un caso di violenza di gruppo…il “branco” di giovani viene difeso dal paesello perchè “figli di buona famiglia” mettendo sempre in dubbio la versione della ragazza e parlando di “ragazzate”…
    tutto questo mi fa paura.

    Commento di giugiu | 5 luglio 2010 | Rispondi

    • In questi casi ci sono molte donne che coprono i violentatori.
      Le madri in questo sono insuperabili…

      Commento di aquilanonvedente | 8 luglio 2010 | Rispondi

  14. La ragazza non è mai creduta… potrebbe pure andare in giro vestita col burqa, e camminare con gli occhi a terra, di lei verrà sempre detto che ha dato segni inequivocabili di essere consenziente.

    Può piangere e urlare, graffiare e dare pugni mentre lo stupro viene consumato, ma si potrà sempre pensare che faccia parte del gioco.

    L’unica cosa che potrebbe far capire a un uomo cos’è uno stupro, probabilmente, sarebbe subirlo.

    Commento di Ifigenia | 5 luglio 2010 | Rispondi

  15. Ifi, e cosi !
    Questa bellissima ed esilarante ‘canzone’ di Georges Brassens, questa canzone che affascinò De Andrè e che sembra scritta con lo stile di @Aquila, io me la incisi nella memoria . E sperai fortemente che la visione di Brassens diventasse nuda realtà . Poichè credo tutt’ ora che, per parlare dell’ inferno, è necessario esserci stati !
    Sì, lo sperai accanitamente che un ‘Gorillone tenuto a digiuno’ scegliesse, per saziare la sua fame, oltre a quel Giudice rancoroso, anche quel ‘branco’ di cui parla amaramente @Giugiù e portasse dietro la fratta quei ‘giovani animali’ ad uno ad uno ‘deliziandoli’, o tutti quelli che eccepiscono, che trovano ragioni alla ‘violenza con stupro’ nei confronti di Donne e Bambine/Bambini ! Senza dimenticarsi, quel Gorillone insaziabile, di afferrare ‘Preti e Monache’ e similari .
    Ma il sogno, raramente diviene realtà !

    Commento di Bruno De Angelis | 5 luglio 2010 | Rispondi

  16. ho scritto anch’io su questo argomento e abbiamo avuto, io e te, uno scambio di idee piuttosto forte sulla violenza verso le donne. tu la sottovaluti molto, la minimizzi, come se fosse una cosa da “femministe” : mi sono persa il passaggio per cui dire o ritenersi femminista è un peccato come essere comunisti???…io sono orgogliosissima di essere una femminista, così come sono una donna di sinistra. Ho frequentato molte donne quando lavoravo in un call center, ho ascoltato molte storie di violenza anche non eclatante, sottile, perfida, sistematica : ex mariti che pagano gli alimenti in ritardo, sapendo benissimo di mettere in estrema difficoltà la ex moglie e i bambini, ex mariti che non li pagano del tutto ( il mio caso è uno di questi, e sono il 10% dei padri separati), un certo modo di parlare alle donne, mariti che pretendono di avere rapporti sessuali senza che la moglie ne abbia voglia e ” sai lo faccio così sta bravo se no poi diventa nervoso e se la prende con i bambini”, fidanzati gelosi a livelli patologici, padri che condizionano le scelte delle figlie…non sono solo gli schiaffi ad essere violenza. Il 44% delle donne al sud non ha un lavoro, vuol dire che dipende dal maschio, che non ha potere , che non decide niente, non ci sono politiche per le donne, non si creano asili nido dove lasciare i bambini piccoli …sottili, queste violenze. ti impediscono di essere autonoma, di decidere.
    e le condizioni delle donne immigrate in italia che ne sappiamo?
    sono contenta che tu viva in un’isoletta dove tutte queste cose non succedono : nel resto d’italia le cose non succedono esattamente così.
    ah : ieri ne hanno ammazzata un’altra.
    ma non è poi così importante, vero?

    Commento di missminnie | 8 luglio 2010 | Rispondi

  17. Minnie: lo so che ci hai fatto un post su questo argomento. Io seguo il tuo blog, anche se non commento.
    Il fatto è che tu, secondo me, hai introiettato alcuni difetti della sinistra di oggi: quello di non sapere più distinguere gli avversari dagli amici; quello di creare barriere per dividere piuttosto che motivi per unire; quello di generalizzare e fare dire agli altri quello che non hanno detto.
    E’ sempre difficile parlare di casi personali, anche perché non c’è alcuna possibilità di verificarli. Prendo atto della tua situazione, ma la mia è completamente diversa. Io gli alimenti li pago regolarmente, anzi, tengo pure la figlia per il 50% del tempo e pago vestiti, vacanze, scuola, giochi, ecc. E se mia moglie fosse in difficoltà, sarei ben contento di essere il primo a intervenire, perché voglio bene e rispetto la mamma di mia figlia e la persona con la quale ho vissuto per anni.
    Detto questo, che abbiamo risolto? Che ci sono ex mariti mascalzoni ed ex mariti per bene. In quale proporzione? Non lo so, probabilmente nella stessa per cui ci sono ex mogli stronze ed ex mogli per bene.
    Io non ho mai detto che non è così importante se uccidono una donna. Ho detto che quella statistica dell’ISTAT mi convince poco, perché hanno messo insieme capra e cavoli.
    Mi sembra una statistica molto “leghista” nel metodo.
    Perché se io prendo i giornali dell’ultimo mese e tiro fuori tutte le notizie di violenze da parte di extracomunitari nei confronti di donne e poi estrapolo da fonti rigorosamente “di sinistra” che il tasso di criminalità tra gli stranieri regolari é SETTE volte superiore rispetto a quello degli italiani, mentre tra gli irregolari è addirittura VENTOTTO volte superiore, allora a questo punto è ovvio che concludo che gli stranieri devono tornarsene a casa loro e quelli che tentano di entrare vanno ributtati a mare.
    Perché le statistiche si possono fare e manipolare come si vuole e il più delle volte sono fatte per dimostrare una tesi, non per verificare se quella tesi è effettivamente fondata.
    Anni fa una mia amica mi confidò che da giovane era stata violentata da un uomo, sposato e padre. “E’ uno del paese – mi disse – che tu vedi girare ogni giorno e che reputi una persona normale”. Le chiesi se voleva dirmi che fosse, ma lei non volle mai farlo. Non so se è stato meglio così, di sicuro so che se me lo avesse indicato il mio atteggiamento nei suoi confronti non sarebbe più stato quello di prima.
    E lasciamo stare le cosiddette “violenze psicologiche”, perché su queste gli uomini sono solamente dei dilettanti, a confronto di quello che riescono a fare le donne (non tutte, ovvio, ma visto che stiamo generalizzando…).

    Commento di aquilanonvedente | 8 luglio 2010 | Rispondi

  18. E’ vero, @Aquila ! Ricordi il famoso processo per stupro ad un ‘gruppaccio’ di mascalzoni di Latina ? La ragazza fu difesa dall’ Avv. Tina Lagostenia-Bassi, i ‘ragazzi’ (sic!) da un gruppo mal assortito di ‘Cialtroni del Foro’ e dalle loro ‘mammucce’, pronte a giurare tra lacrime fasulle e ipocrite che i loro figlioli erano angioletti, e che la ‘ragazza’ era una puttana che li aveva irretiti ! Sulle sedute in Tribunale fu girato un Documentario che vinse il “Premio Italia” .
    A rivederlo, viene da rabbrividire ancor oggi !
    Capisco la ‘rabbia’ di @Minnie, capisco il suo gridare agli infami, ma su quanto tu hai scritto o sul suo blog, o qui nel tuo, non ho il minimo dubbio .
    Tu odii, come me, la violenza a prescindere !
    Ma non ami le generalizzazioni e le ‘statistiche ipocrite’ !
    E, dal momento che anche io leggo entrambi i blog, mi sembra che tu e @Minnie dite pressochè la stessa cosa, essendo diverso ‘il tono’ dell’ amica, umanamente e comprensibilmente più alto, visto che lei subisce sulla sua pelle l’ infamia ( tollerata da infami ! ) di un uomo .

    Commento di Bruno De Angelis | 8 luglio 2010 | Rispondi

  19. noi stiamo qui a dilettarci sui dati istat corretti o non corretti, sulle quisquilie di pensieri, ma la violenza vera, pesante, nè io nè te l’abbiamo veramente conosciuta.
    in nome di quella violenza, e di tutte quelle donne e bambini che l’hanno vissuta sulla propria pelle, e la vivono, e la vivranno, bisognerebbe fare un passo indietro, stare zitti, ed inchinarsi, chiedendo scusa.
    in questo momento, mentre io scrivo e tu leggi, muoiono donne e bambini di fame, di sete, di botte, ammazzati di fatica e di lavori disumani : non ho i numeri, non sono importanti.
    fosse anche 1 sola donna e 1 solo bambino varrebbe la pena di dirlo.

    Commento di missminnie | 8 luglio 2010 | Rispondi

  20. Bruno: quando capiremo che nel merito stiamo dicendo la stessa cosa, avremo fatto un passo in avanti tutti quanti.
    Minnie: le cose che dici tu le sento come una sconfitta di tutto il genere umano, le sento come una pugnalata dritta al cuore, le “antropomorfizzo”, se così si può dire. Ma secondo me con le generalizzazioni non si va da nessuna parte, soltanto indietro.

    Commento di aquilanonvedente | 8 luglio 2010 | Rispondi

  21. aquila, la chiudo qui : con le generalizzazioni non si andrà anche da nessuna parte, tanto quelle muoiono. Ti consiglio, visto che oggi non ci sono i giornali, di andarti a leggere il post di concita de gregorio di domenica sull’unità on line.
    e se proprio vuoi spingerti più in là c’è un libro molto bello di concita sulla violenza sulle donne.

    Commento di missminnie | 9 luglio 2010 | Rispondi

  22. ne è morta un’altra, presa a calci e pugni e poi strangolata perchè ha rifutato le avances del suo compagno.
    ho perso il conto di quante ne sono morte in questi due mesi : più o meno 1 al giorno.

    buona serata, aquila

    Commento di missminnie | 10 luglio 2010 | Rispondi

  23. Lo sapevo che non me l’avresti fatta passare liscia…
    Buona serata anche a te.

    Commento di aquilanonvedente | 10 luglio 2010 | Rispondi

  24. Questo ‘post’ sta diventando un ‘bollettino di guerra’ !

    Commento di Bruno De Angelis | 11 luglio 2010 | Rispondi

  25. perchè è un bollettino di guerra. oggi nel cuneese un ex fidanzato ha ammazzato la sua ex , l’attuale fidanzato e si è sparato.
    domenica è toccato alla ragazzina di 16 anni uccisa dall’ex fidanzato di 30 anni, e lunedi ad una ragazza del sud fidanzata con uno di piacenza : tutte morte ammazzate.
    è una mattanza.

    Commento di missminnie | 13 luglio 2010 | Rispondi

  26. E’ vero, @Minnie ! E ce da vergognarsi di essere ‘un uomo’ !
    Ho letto il tuo ultimo ‘Post’, rimane impresso dentro quel tuo amaro esortare a dormire conservando sogni ‘come si fa da bambine’ !
    Quanta strada si dovrà fare ancora per cancellare o almeno lenire questa che tu, giustamente, definisci ‘mattanza’ !
    Ma ognuno di noi, al di là di come esprima ‘a parole’ questo orrore, sente in se stesso la necessità inderogabile di fare qualcosa . E qualcosa di concreto, ogni giorno, credimi, la facciamo . E’ pochissimo, lo sò ! Ma se saremo sempre di più, dovrà pur cambiare questo ‘immondo’ modo di concepire ancor oggi la Donna . Così è difficile vivere, programmare un futuro, se l’ altra parte di noi ( la più importante, forse ) viene così ignobilmente annullata .

    Commento di Bruno De Angelis | 13 luglio 2010 | Rispondi

  27. Non ho voluto leggere tutto, mi sono fermata al primo dato. Il 31,9 % delle donne ha subito violenza tra i 16 ed i 70 anni. Se abbassiamo l’età ad 8 anni, come per me e’ cominciato, a quanto arriva questa percentuale? E poi dicono che siamo aggressive . . . . magari ci stiamo solo difendendo.

    Commento di Paola | 13 settembre 2013 | Rispondi

    • A otto anni?????
      Spero che sia in galera, quel tizio…

      Commento di aquilanonvedente | 30 settembre 2015 | Rispondi

      • … tacci sua, lo vorrei avere per le mani appena un minuto ! 👿

        Commento di cavaliereerrante | 30 settembre 2015 | Rispondi


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