Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Io so ugualmente…

Il 23 maggio 1992, non ricordo se fosse sabato o domenica.

Ricordo che ero uscito a fare una gitarella in campagna e quando rientrai a casa per cena appresi la notizia dell’attentato a Giovanni Falcone.

Erano tempi pesanti quelli. Si stava dispiegando tangentopoli. Il parlamento non riusciva a eleggere il nuovo presidente della repubblica (lo fece due giorni dopo con Scalfaro), mentre erano ancora sparsi dappertutto i sassolini di quello precedente (Cossiga).

Eravamo appena usciti dalla guerra nel golfo persico e l’ex jugoslavia era in fiamme.

Di lì a due mesi avrebbero ucciso pure Paolo Borsellino – lo ricordo pallido come un cencio ai funerali dell’amico – e alla fine di quell’anno vi sarà una delle più grandi stangate economiche, per salvare l’Italia dal fallimento.

Ebbi l’impressione, quel pomeriggio del 23 maggio 1992, che la storia d’Italia non sarebbe più stata quella di prima. La stessa impressione che ebbi dopo il rapimento di Aldo Moro nel 1978.

Erano gli anni di samarcanda, quando ancora Michele Santoro faceva il giornalista e non il santone televisivo. A breve avremmo iniziato a vedere sfilare in tv i volti degli sgherri del C.A.F. torchiati dai magistrati.

Due anni prima avevo rifiutato l’incarico di assessore comunale per non sedermi allo stesso tavolo dei socialisti, che consideravo banditi.

Di lì a due anni, alle elezioni politiche, Silvio Berlusconi (il cavaliere nero lo chiamò Scalfari quando appoggiò Fini alle elezioni comunali di Roma) le avrebbe vinte, distruggendo la gioiosa macchina da guerra di Occhetto & c.

Diciamocelo, l’Italia non ama i suoi eroi. Se va bene, ci fa fare qualche tema a scuola, intitola loro qualche piazza o strada. Ma le loro lezioni mica le impara, anzi non le ascolta neanche.

E’ per questo che, sotto sotto, rimango un po’ freddo di fronte alle proteste riguardo la legge sulle restrizioni delle intercettazioni e sul divieto di pubblicazione di notizie scomode (chiamiamole così).

Io non avevo bisogno di tangentopoli per sapere che Craxi era una malandrino che aveva trasformato il PSI in una associazione per delinquere.

Così adesso non ho bisogno della pubblicazione delle intercettazioni per sapere chi sono Berlusconi, Scajola, Lombardo e i loro sgherri. Basta guardarli in faccia, basta ascoltarli con un po’ di attenzione, basta ragionare su quello che dicono e fanno.

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23 maggio 2010 - Posted by | Politica, Storie ordinarie | ,

18 commenti »

  1. ma non tutti sono come te.
    non darlo per scontato.

    comunque il 23 maggio del 1993 era un sabato e io ero ricoverata nella clinica dove il 19 era nata mia figlia Elena. ho sempre collegato i due fatti, uno così felice e l’altro così tragico.

    Commento di maria | 23 maggio 2010 | Rispondi

  2. ricordavo anch’io che fosse sabato, non so perchè..
    Il problema è che non basta saperlo “a sensazione” ma per formulare accuse e teoricamente fare processi e (ancora più teoricamente) condannare qualche lestofante ci vogliono le prove da qui l’utilità delle intercettazioni.. 😦

    Commento di 1,2,3stella | 23 maggio 2010 | Rispondi

  3. mariamarì ma è un lapsus? tua figlia è nata il 93 mentre l’anno in questione è il ’92, diciott’anni fa..

    Commento di 1,2,3stella | 23 maggio 2010 | Rispondi

  4. A volte l’età alle donne fa di questi scherzi…

    Commento di aquilanonvedente | 23 maggio 2010 | Rispondi

  5. Elena è nata il 19 maggio del 1992 ed era un martedì (ore 15.30). ha appena compiuto 18 anni. ho sbagliato digitando (scrivevo in penombra e senza OCCHIALI…).

    Aquila… io avrò la mia età… ma tu sei sempre e comunque più VECCHIO di me…

    Commento di maria | 24 maggio 2010 | Rispondi

  6. E’ incredibile come certi fatti rimangano impressi nella memoria e ti ricordi precisamente cosa facevi. Io al 6° mese di gravidanza e mi sentivo smarrita, mi chiedevo che futuro avrebbero avuto i miei figli. A luglio poi sentii morire la speranza insieme a Borsellino.

    Commento di ami | 24 maggio 2010 | Rispondi

  7. Ami non hai idea di come possa capire.
    tu aspettavi un bambino e io l’avevo messo al mondo da appena 4 giorni.
    sono cose che ti sconvolgono la vita.
    ti vengono tutta una serie di dubbi. di paure.

    Commento di maria | 25 maggio 2010 | Rispondi

  8. Mi sento un po’ tagliato fuori da questi ragionamenti…

    Commento di aquilanonvedente | 25 maggio 2010 | Rispondi

  9. @Aquila, amico mio, non mi sono mai sbagliato su di te !
    Ti ho conosciuto ‘ridendo a crepapelle’ per il tuo inimitabile modo di commentare ( mai retorico, mai alato, mai scontato ) gli altrui pensieri, non sempre invero
    commentabili .
    Sì, ho riso a crepapelle sul tuo “No suocera, no party” . Da solo, o in compagnia ! Ripensandoci volutamente, o venendomi il pensiero all’ improvviso !
    Poi ho letto “Tecnicamente”, e quel tuo ridere unico si trasformò in mio ridere amaro . Ora leggo questo tuo bellissimo Post, questo tuo rifare la ‘storia’, la nostra povera ‘storia/cronaca’ di questi ultimi e tribolati decenni . Condivido tutto !
    Condivido ogni particolare che, dimostrando tu di averlo vissuto con mente razionale e ‘super partes’ ma ‘soprattutto’ col cuore, qui rievochi e fai, ahimè, rivivere in te, in noi .
    Che strana vetrina sono i Blog ! Soltanto la sensibile @Maria commenta . @1,2,3stella e @ami le rispondono . E gli altri ?
    Nò, non c’ è bisogno di ‘prove’, nè di ‘intercettazioni’ ( quelle servono, giustamente, ai Giudici preposti per assolvere o condannare secondo le Leggi in vigore ! ) per capire la Storia e gli Attori . Basta guardali dritti negli occhi, quelle vuote e opache cisterne di acqua stagnante, quei pozzi neri delle peggiori nefandezze umane, per capire ‘senza prove necessarie’ “chi” ci troviamo davanti !
    Nel tuo dolente rivivere e fidare nella memoria di altri a chè non dimentichino mai ( almeno ai Figli, lo dobbiamo ! ), mi piace ( e qui ritrovo lo stile inimitabile della mia “@Aquilanonvedentedelcompare” ! ) quel meraviglioso tuo ricordare : “Erano i tempi di Samarcanda” e Michele Santoro faceva ancora il Giornalista, non il ‘Santone TV’ !
    Che povera cosa è l’ esistenza quando, per soldi e solo per soldi, si diventa immemori di tutto, immemori perfino di se stessi .
    Grazie @Aquila !

    Commento di Bruno De Angelis | 4 giugno 2010 | Rispondi

  10. Sono d’accordo con PPP ma lui era intellettualmente onesto.Ora leggo che la democrazia è morta ma nel 2007 quella legge andava benone e tutti zitti.

    Commento di Lanza | 15 giugno 2010 | Rispondi

  11. Sì, Pasolini è stato uno dei pochi intellettualmente onesti.
    Per quanto riguarda la democrazia, non è certamente morta per colpa della quasi-legge sulle intercettazioni. E’ morta con la diffusione via tv dell’ignoranza.

    Commento di aquilanonvedente | 15 giugno 2010 | Rispondi

  12. Concordo con @Aquila : anche secondo me la democrazia “E’ morta con la diffusione via tv dell’ignoranza” .
    Ma, amico mio, tu che non disdegni il valore della tradizione ricordi Zio Lucrezio ? Ci sussurrò all’ orecchio che “la natura non sopporta che alcuna cosa nasca se non dalla morte di un’ altra” ( Nec ulla rem gigni potìtur nisi adiuta morte aliena ) .
    Da “quella morte”, infatti, ne è nata un’ altra : morì la Democrazia, ma nacque un modo di arricchirsi come prima non si era mai visto ! E prosperò inoltre un’ ignoranza senza limiti che aiutò il realizzarsi e crescere di quella ‘nuova creatura’ !

    Commento di Bruno De Angelis | 15 giugno 2010 | Rispondi

  13. Pardòn : “nec ullam rem” ( e non “nec ‘ulla’ rem” ) .
    Aquila, scrivere in questi spazi ridotti è difficile . Perchè non rinnovi il template con nuove e più semplici penne ? “Così fan tutti, fin da quando portavo i calzoncini corti” .

    Commento di Bruno De Angelis | 15 giugno 2010 | Rispondi

  14. Rinnovare il template?
    Sapessi cos’è…

    Commento di aquilanonvedente | 15 giugno 2010 | Rispondi

  15. Anch’io lego quegli episodi tragici ad un periodo personalmente bello.
    Il 23 maggio del 1992 ero al matrimonio di un amico, incinta di Riccardo. la notizia ci congelò. Dopo due mesi, quando fu ammazzato anche Borsellino, ero già nel settimo mese inoltrato. Ricordo che pensai questo: che mio figlio avrebbe studiato sui libri una brutta storia che stava avvenendo mentre lui si preparava a nascere.
    Abbiamo vissuto periodi bui, molto più di questo. Come ho scritto altrove, quando certi blogger, soprattutto quelli che si stanno preparando alle “lotte armate”, si renderanno conto che nessuno metterà loro il bavaglio, starò in prima fila a sentire quello che diranno.
    Una piccola nota su Craxi, Aquila.
    Indubbiamente ebbe dei grossi torti, ma gli dobbiamo il boom economico di quegli anni.
    Quanto al fatto che aveva rubato, trovami uno che, allora, non lo fece. Se il PCI riuscì a salvarsi le chiappe, fu perchè i faldoni che li riguardavano sparirono misteriosamente.
    per dovere di cronaca, non per sterile polemica.

    Commento di nic | 16 giugno 2010 | Rispondi

  16. Nò, carissima @Nic, non sono minimamente d’ accordo con quanto affermi immemore dei fatti ‘storicamente’ accaduti !
    Il PCI “salvò le chiappe perche i faldoni…..” ?
    Che brutta espressione, perdonami ! Se ripenso ad un Enrico Berlinguer lo posso vedere malinconico e triste, fragile e sconfitto dalla storia politica Italiana ( non già dalla ‘caduta del muro di Berlino’ !), ma mai e poi mai ‘pronto a salvarsi le chiappe’ in fuga !
    Peraltro, per onestà intellettuale e senza alcuna intenzione ‘politica’ ( lasciando a ciascuno la piena libertà di credere ai valori che senta ! ), bisogna ricordare che sulla Tangentopoli di quei tempi, indagò sul PCI con pervicace ostinatezza il Magistrato “Titti la Rossa” ( dal colore dei capelli della donna ), lavoro che le fruttò una bella poltrona nell’ allegra brigata di Forza Italia, e soprattutto il Giudice Nordio, un Magistrato austero e incorruttibile, che lavorò per anni ( altro che faldoni scomparsi ! ) per cercare di associare, all’ ignominia del “così fan tutti”, anche il PCI . Ma ‘Titti’ e Nordio ( e gli altri, non dimentichiamolo ! ) non cavarono un ragno dal buco, ad esclusione della ‘temporanea’ incarcerazione di Greganti . E sai perchè ? Perchè era vero che questo Funzionario ‘traslava’ soldi non griffati, ma li traslava al Partito ( cosa brutta comunque ! Ci fosse stato Berlinguer non l’ avrebbe permesso ! ) . Non portava soldi nelle tasche miserabili di ‘portatori di calzoncini corti’, o di altri ruffiani o sue .
    Nè cavò un ragno dal buco ( tranne che far sborzare alla Stato, e quindi alle nostre tasche, miliardi e miliardi di vecchie lire ! ) la cialtronesca ‘commissione mitroskin’ e l’ altrettanto infame ‘commissione teleserbia’ ( ohibò, di entrambe non si parla più ! ).
    Craxi fu un buono statista, qui concordo ! E non solo per il ‘fragilissimo’ boom economico della ‘Milano da bere’, ma soprattutto per il suo fermo senso della Dignità Politica, per il suo saldo stare al Governo di fronte alle altre Potenze, quella Statunitense compresa, senza ridurre l’ Italia a ‘macchietta’ . Questi suoi inconfutabili meriti, tuttavia, furono cancellati da lui stesso, con l’ ignominiosa fuga in Tunisia ! Oggi Craxi non c’ è più, e trovo giusto, nel commentare la sua avventura politica, che si mettano sulla bilancia, oltre all’ humana pìetas, meriti e demeriti !

    Commento di Bruno De Angelis | 16 giugno 2010 | Rispondi

  17. Caro @Aquilanonvedente ( ma sarà vero ? E come farebbe un rapace a vivere ‘senza vedere’ ? Boh ! ), mentre attendevo ed attendo qui una risposta della nostra ( mi si scusi il ‘nostra’ anche se non ci conosciamo ! ) simpaticissima @Nic ( l’ aspetto ascoltando la bella canzone di Mango “Lei verrà, lei verraaaa, dal fiume scenderà….. ! ), sono andato ‘giracchiando’ qua e là per ‘blog’ e per ‘chioschi di gelato’ !
    E, ohibò, mi sono imbattuto in un serrato duello, a colpi di becco e buon senso da parte tua, a colpi di baldanzosa topolinicità da parte dell’ imbronciata ( ma simpaticissima anche lei ) @Minnie, sul tema “Razzismo” ( ma va ? ), cui in conclusione, al termine delle tue reiterate e disperate invocazioni a “non generalizzare” e a rimanere ‘con gli artigli ( pardòn, con “i tacchetti gialli”, perchè quelle scarpe indossa la compagna di Topolino ! ) “per terra”, intervenne un certo ‘chimico’ ( blogger pure lui della ‘storta e beccuccio’ facili ) che ti invitò ( o ‘ammonì’ ? ) alla ‘calma piatta’ !
    Mi prudettero le mani e, non senza romani sforzi, mi astenni dall’ intervenire . Perchè ?
    1) perchè mi accorsi subito che, nè l’ orecchiuta e simpaticissima ( specie quando il broncio nei tuoi confronti aumentò, destando in te quasi ‘un amore’ ) e baldanzosa topoletta, nè il virtuoso ‘calmiere e mediatore’ ex machina’ che ti ammoniva dall’ alto della sapienza in camice da chimico, nè l’ una nè l’ altro insomma, avevano, prima di ribatterti le tue considerazioni opinabili oppur no, aveva letto una, dico una sola parola, di quelle che tu, ancorchè non vedente, avevi scritto . Anzi, oserei dire, non gliene poteva fregare di meno, all’ una e all’ altro, di capire quello che stavi dicendo ! E se così era, chi me lo faceva fare a intervenire ? A che pro parlare con ‘sordi der compare’ ?
    2) perchè avevo riconosciuto, ahimè, che l’ improvvida e superficiale ‘diagnosticante’ nei confronti di @Aurora ( e lì poteva far guai ‘non bloggistici’ ! ), la stessa ‘madre’ che ci aveva rivelato, tra un invito all’ ospitante a farsi curare e qualche frase fatta inserita alla bisogna, di essere stata madre di tre figli e mediocre con ognuno dei tre, deducendo da ciò di essere stata equilibrata e certa di non aver commesso imparzialità con alcuno di loro, che quella fine blogger ( di cui ancora attendo una risposta ‘umana’ nel Post di @Aurola ! ) diagnosticante, era la stessa rampante, ancorchè statisticheggiante, ancorchè topolineggiante, tua ‘avversaria’ nel post ‘antirazzistico’ !
    Che strano mondo è quello dei Blog e dei Blogger ! Se ci togli “il cercar di capire anche l’ altro” come ‘condicio sine qua non’, se ci togli “quel briciolo di humana pìetas verso l’ interlocutore ( che può simulare, ma anche avere problemi reali ), se ci togli l’ ironia amara ( ma intelligente, e per di più originale ) di un Aquila ( a Ifi statte zitta co’ ‘sta storia der mito, quanno ce vò, ce vò ! ), se ci togli la necessità, ineludibile per come la vedo io, di ‘documentarsi sempre e seriamente’ sugli argomenti di cui si voglia discutere prima di affrontarli ancorchè baldanzosamente, se ci togli tutto questo, che resta ?

    Commento di Bruno De Angelis | 18 giugno 2010 | Rispondi

  18. Quella risposta sospesa, me la devo dare io ( e sarebbe ‘tout court’ : “un bell’ amato cazzo” !!! ) o, in virtù di un’ amicizia, pur recente ma che entrambi sentiamo, me la puoi dare tu ? O altri ?

    Commento di Bruno De Angelis | 18 giugno 2010 | Rispondi


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