Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Scusa

In queste settimane sono stato vittima di attacchi spaventosamente violenti di rinite allergica.

Dal 2003 mi hanno diagnosticato allergia a pollini, graminacee, polveri e un sacco di altre schifezze che turbinano nell’aria. Ho rinunciato al vaccino per le modalità di somministrazione allora un po’ problematiche e sono andato avanti in questi anni con spray nasali e qualche antistaminico.

Negli ultimi anni sembrava che gli attacchi allergici si fossero un po’ alleggeriti, ma quest’anno sono tornati potenti come non mai: perdere un’ora/un’ora e mezza di sonno tutte le notti con il naso che cola, gli occhi gonfi, le difficoltà respiratorie, la gola che brucia e avere questi sintomi anche durante la giornata, diventa veramente una tortura.

Qualche giorno fa ho letto una intervista sul giornale a un medico allergologo che diceva che oggi i vaccini sono molto migliorati, ce ne sono anche di sub-linguali, le possibilità di controllo delle allergie sono superiori e quindi ho deciso che quest’autunno rifarò i test e prenderò in considerazione seriamente l’ipotesi di vaccinarmi.

Questa premessa non vale come giustificazione, ma mi serve per chiarire il contesto: in questo periodo sono fisicamente “prostrato”, anche perché questa rinite allergica fa da substrato ad altri (piccoli/grandi vedremo) problemi.

Forse è per questo che ieri pomeriggio ho causato, per mia disattenzione, un incidente alla piccolina che, per fortuna, si è risolto in una brutta scorticatura di un tallone, ma che poteva avere conseguenze peggiori se avesse indossato altre scarpe più leggere, invece di quelle da ginnastica.

Ho avuto perfino un incubo notturno a seguito di questa mia leggerezza.

Forse sarà per le mie condizioni fisiche non eccelse, ma ho sentito questo episodio come una sconfitta: a cosa serve sgridare i figli, fare loro da mangiare, comprare le medicine e disinfettare le ferite, se poi non siamo capaci di svolgere uno dei nostri compiti primari: prevedere e prevenire.

L’ho anche detto a mia moglie: è stata colpa mia e lei mi ha risposto che non è stata colpa di nessuno.

Se avesse potuto capire, avrei voluto chiedere scusa alla piccolina.

11 Maggio 2010 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Storie ordinarie | , | 10 commenti