Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Io credo alle coincidenze, ma…

Lunedì scorso sono uscito dall’ufficio all’una e mezza.

Ho pranzato e poi avevo intenzione di andare a trovare mia madre, prima di recarmi a prendere la piccolina all’uscita di scuola e portarla a giocare a basket.

Prima di uscire volevo stampare uno dei miei ultimi racconti, per rivederlo in palestra.

Ho acceso il pc vecchio, quello collegato con il filo alla stampante e ho tentato di inserire la nuova cartuccia di inchiostro acquistata proprio il giorno prima. Con mio grande stupore, mi sono accorto che la cartuccia non entrava; era diversa da quella precedente. Eppure sulla confezione era riportata la marca e il modello della mia stampante…

Esternando alcuni commenti irripetibili sui produttori di stampanti (e relative cartucce di inchiostro), ho spento il pc vecchio e ho acceso quello nuovo (collegato alla stampante uaifai). Ho pigiato il tasto di accensione, ma il pc non ha fatto una piega. Allora ho pigiato una seconda volta e a quel punto il pc mi ha informato, con una anonima scritta sullo schermo nero, che si era verificato un errore nel sistema e che avrebbe tentato di ripararlo (bontà sua…).

Intanto i minuti passavano.

Le operazioni di riparazione sono state particolarmente lunghe; poi è subentrato l’antivirus, che mi ha avvertito che dovevo scaricare gli ultimi aggiornamenti e poi ci si è messo pure il fairuoll, che non ricordo più che cacchio voleva.
Alla fine il pc è partito, ho inserito la chiavetta e ho acceso la stampante. Ho selezionato il testo da stampare, l’ho salvato in un altro documento e ho dato l’ordine (diciamo la supplica, che forse è meglio…) di stampa: niente, stampante offlain. Ho seguito le istruzioni per correggere il problema, ho ridato l’ordine di stampa, ma non c’è stato niente da fare.

Ormai era passato troppo tempo e non facevo più in tempo ad andare da mia madre, così ho rinviato la visita a dopo l’allenamento basketofolo. Ho cercato se ci fosse una vecchia stampa del racconto, ho rovistato un po’ e l’ho trovata.
Ho spento pc, stampante e modem (esternando altri commenti sui produttori di pc e stampanti, nonché su quelli di antivirus e fairuoll) e mentre stavo uscendo, ho ricevuto la telefonata: mia madre stava male, molto male; con il senno di poi ho capito che era già morta.

Se non fosse stato per quegli stramaledetti computer e stampanti, l’avrei rivista per l’ultima volta, le sarei stato vicino proprio nel momento della sua partenza e questo ha aggravato i mie sensi di colpa.

Poi ho riflettuto: sarà stata una coincidenza? Forse sì o forse no. A me piacerebbe che i fatti si fossero svolti così.

– E’ permesso?

– Certo, vieni avanti D, ma che ci fai ancora qui? Non dovresti essere da un’altra parte?

– Sì. Mi hanno avvertito che oggi arriverà B. Volevo ringraziarti perché non ha sofferto prima e non soffrirà neppure in questo momento.

– Le leggi della morte sono imperscrutabili, talmente imperscrutabili che ormai non ci capisco più niente nemmeno io.

– Beh, se lo dici tu…

– Appunto. Ma c’è qualche altro problema?

– E’ per mio figlio.

– Aquila? Che ha combinato stavolta?

– Oh, niente, niente. E’ che dando un’occhiata al registro delle intenzioni mi sono accorto che vuole andare a trovare la mamma proprio oggi pomeriggio e praticamente assisterà alla sua morte in diretta.

– Sempre tempestivo quello, eh? E tu vorresti impedirlo?

– Se è possibile, sì.

– Sai che questo farà aumentare i suoi sensi di colpa, vero?

– Sì, lo so, ma se poi ci rifletterà su capirà che è stato meglio così.

– E pensi che se lo meriti?

– In fondo non è cattivo… Basterebbe ritardare di un’oretta i suoi piani…

– Va bene, vedrò cosa posso fare… Facciamo la solita diarrea?

– No, che poi magari fa pure tardi a prendere la piccolina da scuola.

– L’auto?

– Meglio di no, che poi si fa spennare da qualche meccanico e non è che navighi proprio nell’oro…

– E allora?

– Pensavo a un piccolo intervento sul computer. Prima di uscire vuole stampare un suo racconto.

– Ancora con ‘sti racconti? Ma quand’è che si decide a finire ‘sto libro?

– E chi lo sa! Comunque basta che gli blocchi per un po’ il computer e andrà subito nel panico. Lo sai che ci capisce poco in quelle cose. Figurati che per installare un modem ha scomodato nientepopodimeno che la Microsoft in persona!

– Lo so, lo so. Se non lo so io!

– Già.

– Vabbeh, accordato, ma lo faccio per te, mica per lui, anche se devo dire che quell’ultimo racconto che ha scritto… com’è che l’ha chiamato?

Il modulo.

– Mannaggia alla memoria! Certo, non era niente male. Va bene, ora vai, non c’è più molto tempo. Penso io a tutto, tu vedi di portare qui B sana e salva.

– Ok. Grazie, Signore.

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28 febbraio 2010 - Posted by | Questa poi..., Ricordi, Storie ordinarie, Un po' di me | ,

14 commenti »

  1. 😀
    Potrebbe essere la chiave di lettura giusta. In fondo, sotto sotto, ci credo che Qualcuno da lassù ci diriga, come fosse il regista di un infinito film. Con le parole dico di non crederci, ma lo so che è una bugia di cui vorrei convincermi. Perchè poi, ancora non lo capisco.
    Comunque lo sai anche tu che con i SE e con i MA non si va da nessuna parte, è inutile che sia io a ricordartelo. Non potevi prevedere cosa sarebbe successo, non avevi certo deciso di ignorare tua madre e soprattutto, non per questo le hai voluto meno bene.
    Lo so che detto da me suona un po’ strano, ma non ti tormentare in questo modo.

    Commento di a77 | 28 febbraio 2010 | Rispondi

  2. Io non credo alle coincidenze. Credo invece che sia andata proprio come dici tu, tua madre non ha voluto morire davanti ai tuoi occhi.

    Non sarebbe la prima volta che a chi sta per morire viene concesso di organizzare qualche piccolo dettaglio…

    Ti avrei rimandato a un mio racconto (di vita vera), ma è nel vecchio blog ormai chiuso; ora comunque lo stampo e te lo mando via e-mail.

    Commento di Ifigenia | 28 febbraio 2010 | Rispondi

  3. Nessun dubbio da parte mia.. E’andata proprio così.. 🙂

    Commento di viandante | 28 febbraio 2010 | Rispondi

  4. Sicuramente è andata così e tua mamma lo sa quanto le vuoi bene. In quanto a coincidenze ho appena finito di scrivere una mail e poi sono passata di qua… 😉

    Commento di ami | 28 febbraio 2010 | Rispondi

  5. lo sai già come la penso.
    questa canzone mi piace in un modo spropositato e quasi scandaloso. è grave? mah…

    Commento di maria | 1 marzo 2010 | Rispondi

  6. Non ci sarebbe da stupirsi se un domani, nella vita che ci aspetta dopo la morte, capiremo che non esistono questi tipi di coincidenze e che la realtà è molto vicino a quanto da te immaginato.

    Commento di Mr.Loto | 2 marzo 2010 | Rispondi

  7. ahahaha

    Commento di tania_01 | 4 marzo 2010 | Rispondi

  8. forse mi è sfuggito qualcosa.
    forse sono io strana.
    ma che cosa c’è da ridere?

    Commento di maria | 5 marzo 2010 | Rispondi

  9. Già, me lo stavo chiedendo anch’io….

    Commento di ami | 5 marzo 2010 | Rispondi

  10. mi rincuora Ami.

    Commento di maria | 6 marzo 2010 | Rispondi

  11. Beh, non credo fosse una risata a crepapelle. Nessuno sano di mente riderebbe del contenuto del post.
    Piuttosto sarà un sorriso derivente dall’ironia con cui si cerca di spiegare i retroscena di un evento tragico. O no?

    Commento di a77 | 6 marzo 2010 | Rispondi

  12. Grazie.
    Ho pensato di vedere l’accaduto con un sorriso e credo che questa fosse anche l’intenzone di tania.
    Comunque non è così agevole riprendere il volo…

    Commento di aquilanonvedente | 6 marzo 2010 | Rispondi

  13. lo so. credo di saperlo.
    per lo meno lo sento.
    il mio babbo compie 80 anni oggi.
    forse per questo, ma non solo, ti sono immensamente vicina.
    tu lo sai il perché.

    Commento di maria | 7 marzo 2010 | Rispondi

  14. Commento di a77 | 7 marzo 2010 | Rispondi


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