Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Le mie ultime disgrazie informatiche – Correva l’anno 1996…

Ho già avuto modo di parlare in altri post delle mie vicissitudini con la tecnologia casalinga.

Ora mi sembra opportuno elencare le ultime della serie:

1) Mozilla Firefox fa le fregnacce. Dopo avere scaricato l’ultimo aggiornamento, sono sparite le barre di gugol e di iaoo e il programma non apre più nuove finestre. Dovrò disinstallarlo e reinstallarlo di nuovo.

2) Non solo la connessione con il modem senza fili è lenta, ma ora ci si è messa pure la stampante uairless a fare le bizze. Stampa un documento e poi va oflain. Il programma di assistenza propone tutta una serie di operazioni da fare che non servono a niente e l’ultima delle quali è “riavvia il computer” (se me lo dice all’inizio, evito di perdere mezz’ora di tempo inutilmente). Inoltre, quando stampa parte dall’ultimo foglio: se stampo un documento di tre pagine, prima stampa la terza, poi la seconda, poi la prima e poi (chissà perché) una pagina bianca.

3) Ho l’impressione che il cellulare stia tirando le cuoia. Va bene che c’ha tre anni, ma in fondo mi è caduto per terra soltanto quattro o cinque volte. Manco due volte all’anno di media… Lo so già che tirerà le cuoia prima che mi decida a salvare su un foglio di carta tutti i numeri della rubrica (che nessuno dica la spiritosaggine che mi basta mezzo post-it, eh?).

4) Hanno installato sul tetto condominiale il padellone parabolico. A me non mi hanno ancora collegato, ma già tremo quando dovrò sintonizzare la tv sui nuovi canali. Per non parlare poi del digitale terrestre…

Insomma, prosegue il trend negativo con la tecnologia. Spero che almeno non si guasti l’auto…

Ma queste considerazioni stasera non mi fanno ridere.

Questa è una di quelle seratacce nelle quali prende il sopravvento su tutto la nostalgia, che arriva quasi a somatizzarsi con un groppo allo stomaco che rende difficoltoso il respiro. E la prossima sarà una settimana pesante.

Mi è venuto in mente il 1996, per la precisione la sua primavera. Le domeniche pomeriggio trascorse a girovagare da solo per la città, dopo avere accompagnato mia madre da sua sorella e nell’attesa di riportarla a casa. Ricordo pomeriggi assolati con la città semideserta. Non sapevo che di lì a poco avrei conosciuto la mia futura moglie.

A ridosso della Pasqua, una mia amica mi disse: “Ho prenotato una vacanza in Spagna con un’amica, un’offerta speciale. Perché non vieni anche tu? La mia amica è un po’ giù, perché si è appena lasciata con il fidanzato. Comunque tu non è che devi sentirti obbligato a consolarla. Puoi anche startene da solo…

Beh, che ci crediate o no, non sono andato.

Madonna mia quanto sono stato pirla…

Questa canzone quell’anno andò a Sanremo.

1 febbraio 2010 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie | , | 4 commenti