Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Primo pensiero (politico) del nuovo anno

Sto portando avanti con qualche difficoltà l’assemblaggio della mia raccolta di racconti satirici e umoristici (che notoriamente sono due cose diverse).

Dico con qualche difficoltà perché io sono costantemente assalito da una mania di perfezionismo che non mi lascia scampo. Finisco la rivisitazione di un racconto, leggo a voce alta, correggo, aggiungo, sposto, rileggo, riaggiungo, risistemo e via dicendo, finché lo chiudo. Poi lo riapro dopo giorni, settimane o mesi, lo rileggo e inizio a chiedermi: ma questa frase qui se fosse scritta in questo modo… ma questo periodo non gira bene… ma questo aggettivo è ridondante e questo verbo potrebbe essere sostituito da… e via dicendo.

Ora, è pur vero che nessuno (a parte la mia brama di notorietà) mi corre dietro, però se vado avanti così non me la cavo più, quindi ho deciso che ci darò un taglio e quando mi sembrerà di avere terminato così sarà. Punto.

Il primo post del 2010, però, vorrei dedicarlo a una riflessione sul Partito Democratico.

Faccio sempre più fatica a riconoscere il PD come il mio partito.

Mi fa male pensare e dire questa cosa, ma purtroppo è vera.

La cosa peggiore, però, è che il mio non è tanto un problema di programmi o di strategia. I programmi e le strategie si possono condividere o meno, discuterle, cambiarle. In fin dei conti, oserei quasi dire che sono un problema secondario.

Il mio problema è molto più grave, perché è relativo agli uomini e ai metodi.

Perché per me le persone che fanno politica devono essere assolutamente disinteressate. Devono essere leali con i compagni, perché altrimenti il gruppo non può lavorare bene. Devono essere di una onestà al di sopra di ogni sospetto. Devono impegnarsi per conoscere i problemi e lavorare per risolverli e meglio ancora prevenirli.

Beh, in giro non vedo tutta ‘sta roba.

Che non la veda nel partito del berlusca, pazienza. Ma che non la veda nel centro-sinistra e in particolare nel PD, mi fa alquanto incazzare.

Vedo arroganza, malafede, pressapochismo, arrivismo degno dei migliori (o peggiori) craxiani dei tempi andati: vogliamo parlare del candidato PD per le regionali in Puglia o in Lazio? Meglio di no.

Ma non si tratta soltanto di questo. Anche nelle regioni dove la sinistra prima e il centro-sinistra poi erano e sono più forti (per esempio la mia, l’Emilia Romagna), la situazione non è migliore: coltellate nella schiena, risse sui giornali, primarie effettuate (a volte) e ignorate se il risultato non è quello atteso e via dicendo (mi sto accorgendo ora che questo intercalare via dicendo lo sto usando troppo).

Alle elezioni amministrative ho votato PD turandomi il naso e mai avrei pensato di dover adottare in cabina elettorale il metodo di montanelliana memoria.

Figuratevi che a Piacenza per le ultime elezioni politiche si sono pure inventati le primariette, chiamate così perché erano consultazioni riservate ai dirigenti dei circoli del PD, salvo poi scegliere una candidata diversa da quella più votata. Come hanno motivato la scelta diversa? Dicendo che, in fondo, le primariette non erano vincolanti. Siamo alla frutta? No, peggio.

Qualcuno potrebbe dire che a sinistra ci sono altri soggetti politici oltre al PD. Vero, ma le cose non cambiano e in più questi soggetti spesso sono pure ridicoli: tre persone sono anche capaci di fondare quattro partiti diversi.

Che fare?

Non lo so. Ci penserò (forse) l’anno prossimo.

Per ora torno ai miei racconti, che almeno quelli hanno lo scopo dichiarato di far ridere.

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1 gennaio 2010 - Posted by | Politica, Racconti | ,

3 commenti »

  1. E quindi hai terminato? Non l’ho mica capito! :mrgreen:

    Commento di a77 | 1 gennaio 2010 | Rispondi

  2. la conclusione del tuo post mi sembra la cosa più significativa.
    concentrati sui tuoi racconti.
    per il resto… non so se tu sia arrivato a questa conclusione solo ora ma non credo.
    io ci sono arrivata da un po’ e non perché sono intelligente o lumineggiante.
    ma per lo schifo che provo a vedere come si comporta la gente, i politici di quel partito che dovrei votare. la totale mancanza di morale e serietà. di coerenza. io non so scendere a compromessi e per questo non ho mai fatto politica in modo attivo (se non in età post-adolescenziale).
    capisco che chi fa politica debba per certi versi farlo… mah… mi viene la pelle d’oca.
    capisco anche che questo atteggiamento poco ottimista non porti da nessuna parte. ma io non so mica fingere. provo schifo… che dire…

    Commento di maria | 1 gennaio 2010 | Rispondi

  3. Buon Anno!!

    Commento di karla | 1 gennaio 2010 | Rispondi


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