Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Che c’è da dire stasera?

I tetti e i campi sono ricoperti da neve ormai gelata. I meno tre gradi di questo pomeriggio saranno forse diventati meno cinque o sei e fumare la sigaretta sul balcone è diventata una vera e propria impresa.

La testa, in preda a un leggero mal di testa (per forza, mica può soffrire di mal di stomaco, no?), attende che la pastiglia faccia l’effetto per il quale è stata inventata. La devastazione psicologica rimane in fase avanzata e la solitudine se n’è andata al cinema, stanca di sopportare il sottoscritto.

Il programma di posta elettronica è stato sistemato e ora posso inviare tranquillamente mail da tutti i miei accaunt (ammesso che ci sia qualcuno dall’altra parte a riceverli).

La televisione è accesa sul notiziario della tv locale, che mostra il ricevimento dato dal prefetto per i consueti auguri natalizi. Sfilano davanti alla telecamera vecchie cariatidi sorridenti, sindaci affaristi, carabinieri impettiti e le immancabili autorità religiose.

Il prefetto ha pure dichiarato che quella di quest’anno è stata una cerimonia sobria, considerata la crisi economica.

Ma le persone che sono sfilate davanti alla telecamera la crisi economica non la sentono nemmeno di striscio, nemmeno di un alito.

Queste sono le persone che ci governano.

Mi raccontava anni fa un’amica che all’università diedero un esercizio: stilare un budget di una famiglia che poteva contare su un’entrata di un milione e mezzo di lire al mese, inserendovi tutto il necessario. Una sua amica si recò dal professore e gli chiese se per caso c’era un errore nella cifra dettata, ma quello rispose di no. Tornò al proprio posto e disse alla mia amica: “Un milione e mezzo? Ma come faccio a stilare un budget con questa cifra? Io questi soldi li spendo ogni mese soltanto per il parrucchiere!

Quella ragazza apparteneva a una “famiglia bene” del suo paese. Ora forse sarà una manager che, per fare quadrare il budget aziendale, dovrà licenziare un po’ di personale. Oppure sarà una dirigente di qualche pubblica amministrazione che elaborerà piani e programmi per tagliare i servizi pubblici. Oppure farà politica con il PDL…

E io sono qui che darei testate contro il muro (dato che il mal di testa è passato), se non fosse che prima mi devo preparare la camomilla…

Fra una dozzina di giorni finirà questo 2009 che è stato, per il sottoscritto, abbastanza merdaiolo.

Inizierà il 2010, che è anche l’ultimo anno del primo decennio del terzo millennio. Sarà anche l’anno del mio cinquantesimo compleanno. Beh, insomma, un anno importante, no? Anche perché sento che se non riuscirò a fare quello che desidero, non lo farò mai più.

Domani devo andare a comprare i regali di natale per la piccolina: babbo natale in progress!

Farò un salto all’ipercoop, dato che c’ho la carta socio e magari rimedio anche qualche punto (tanto poi li faccio immancabilmente scadere perché non so mai che regalo prendere).

La mia carta di credito sarà contenta di ricevere l’ennesimo assalto alla diligenza, ma…

… cosa cavolo sono i BAKUGAN?

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20 dicembre 2009 - Posted by | Notizie dal mondo fatato, Pensieri disarcionati, Storie ordinarie, Un po' di me | , , ,

3 commenti »

  1. meglio non dire niente. il freddo è diventato opprimente ma non nevica, neanche quel leggero piacere. solo quel freddo gelido che ti prende la testa e che non riesci a fare passare. nella mia camera da letto ci sono 13° nonostante i termosifoni accesi. fare quadrare un budget familiare con uno stipendio medio è quasi un miracolo. se poi lo stipendio non rientra nella media ma sta al di sotto… non ce la si fa. io contavo sulla tredicesima per fare alcuni regali di natale, pochissimi. le mie figlie, prima di tutto. anche questo è sfumato. sarà davvero un natale speciale. nel senso meno positivo del termine.
    bakugan? io non ho figlie piccole ma… si sa cosa sono.

    Commento di maria | 20 dicembre 2009 | Rispondi

  2. Ma quando ci sono questi momenti, non è meglio una bella dormitina?
    E poi non ci sono anni speciali, anni belli o brutti. Le cose accadono quando devono accadere, sia il 2009, sia il 2015 😉

    Commento di a77 | 20 dicembre 2009 | Rispondi

  3. Me lo chiedo anch’io… che sono?! 😯

    Commento di Godot | 21 dicembre 2009 | Rispondi


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