Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Come si sarebbe comportato Cordell Walker con Stefano Cucchi?

walkerIo sono un estimatore di Cordell Walker, alias Chuck Norris e dei rispettivi telefilm Walker Texas Ranger.

Sono delle americanate, certo. Embè? Rappresentano, in versione semplificata, l’eterna lotta dei buoni contro i cattivi, del bene contro il male, eccetera eccetera.

Comunque a me piacciono, anche perché il finale è sempre bello e uno mica può sempre darsi le martellate sulle palle a vedere storiacce che finiscono male, no?

Nei telefilm di Walker i cattivi sono sempre molto fetenti, ne combinano di tutti i colori e non si danno per vinti nemmeno alla fine, quando ormai sono alla frutta. Tentano anzi sempre un’ultima, disperata reazione ed è allora che Walker e i suoi amici menano le mani e i cattivacci ricevono una sonora lezione.

E la scazzottata finale diventa liberatoria per noi fans di Walker, che sappiamo che prima della giusta condanna a opera della giustizia americana, i fetentoni si ritroveranno un bel po’ di ossa rotte.

Attenzione, però, Walker non è soltanto questo. E’ uno che ha radici indiane, che difende i neri, i poveri, che aiuta gli ex-fetentoni che si sono pentiti.

giovanardiOra, pare che anche in Italia abbiamo i nostri Texas Rangers, anche se le cose vanno invece un po’ diversamente.

I nostri Texas Ranger non vanno sulle strade, ma siedono in Parlamento.

Fanno le leggi contro le prostitute e i loro clienti e poi ne usufruiscono a iosa (delle prostitute, non delle leggi).

Pontificano contro la droga e poi sniffano.

Esaltano le forse dell’ordine e i militari, ma soltanto per prendere voti.

Coprono e proteggono quelli che prendono a pugni dei poveri ragazzi indifesi come Stefano Cucchi, che devono essere processati e puniti se hanno commesso qualche reato, ma che hanno diritto a un trattamento umano come tutti.

I nostri Texas Ranger sono dei pagliacci, che però non sono nemmeno capaci di fare ridere, ma soltanto piangere…

P.S.: dimenticavo. Il povero Stefano non ha soltanto incontrato degli esponenti delle forze dell’ordine fetenti. Ha anche incontrato, purtroppo, dei medici-merdacce.

13 novembre 2009 - Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie | ,

2 commenti »

  1. Concordo, oltretutto ieri ho avuto modo di vedere che quell’essere immondo della foto qui sopra ha avuto il coraggio di dire che le sue parole non erano state riportate correttamente. L’ho sentito con le mie orecchie dire che “era un ragazzo con problemi di droga, anoressia e poi era anche sieropositivo”. Arghhh perchè non mi capitano mai a tiro ste’ facce di palta che le caviglie gliele faccio nuove!

    Commento di am | 13 novembre 2009 | Rispondi

  2. ieri sera tornando a casa ascolatavo l’ennesimo radio giornale che, fra l’altro parlava proprio di Stefano Cucchi. e pensavo. un ragazzo senza dubbio confuso e con tanti problemi (ma chi non lo è e chi non ne ha?) ma che in ogni caso aveva diritto di vivere. invece è morto. due volte e più. perché picchiato perché non assistito dai medici perché insultato dopo la morte.
    domanda retorica. la vita delle persone ha sempre lo stesso peso?

    Commento di maria | 14 novembre 2009 | Rispondi


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