Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Aquila VS. Codice errore 19: 1 a 0 per me!

Quella di ieri è stata praticamente una serata buttata.

Buttata a tribolare dietro (cioè davanti) al computer, impegnato in daunlodamenti, installazioni, disinstallazioni, reinstallazioni, aggiornamenti e via dicendo.

Ma quella di ieri è stata anche la sera nella quale ho conosciuto, affrontato e sconfitto il micidiale CODICE ERRORE 19.

Ora, sono sicuro che molti si chiederanno: ma cosa cacchio sarebbe questo codice errore 19? E da dove arriva? E’ peggio dell’influenza A? C’è un vaccino?

mostro1Bene, per rispondere a tutti i vostri dubbi, vi racconterò la mia avventura di ieri sera. Sappiate però che non è un racconto per stomaci deboli e nemmeno per persone impressionabili e tantomeno per minorenni. Io vi ho avvertiti. Non voglio responsabilità.

Dunque, immaginiamo che nell’anno di grazia 2009 decidiate di acquistare un nuovo pc, perché quello vecchio fa le bizze. Compatibilmente con le vostre risorse economiche, acquistate un notebook di una nota marca, con caratteristiche arduar e softuar avanzate. A voi che tutto sommato vi capita di scribacchiare qualcosa, fare due conti, navigare un po’ su internet e scaricare qualche foto dalla macchina fotografica o dal cellulare, con quel pc potreste anche andare sulla luna, ma preferite tenere i piedi ben saldi a terra. E così, cercate di caricare soltanto softuar strettamente indispensabile e originale, scaricate tutti gli aggiornamenti del sistema operativo, proteggete il pc con antivirus, fairuoll e tricchetracche, nonché una garanzia estesa che costa di più di una assicurazione sulla vita.

Per alcuni mesi la vostra vita procede tranquilla in compagnia del nuovo pc, fino a quando…

Fino a quando un sabato pomeriggio decidete di acquistare una nuova stampante multifunzione, con collegamento uaifai, così non inciampate più nei fili. Sempre tenendo conto delle vostre risorse economiche, riuscite a trovarne una della stessa marca del pc (“Così si troveranno bene insieme” pensate) e la portate a casa.

Disimballate la stampante, controllando che nella confezione ci sia tutto quello che serve, la collocate in un posto sicuro e iniziate a leggere il libretto delle istruzioni.

Il libretto delle istruzioni è scritto in una cinquantina di lingue diverse e dopo avere trovato la vostra (cioè l’italiano, visto che il padano non c’è ancora), leggete con soddisfazione che per installare la stampante è sufficiente inserire il cidi nel pici e seguire le animazioni a video. Cioè, manco più le istruzioni, ora ci sono le animazioni!

Grande! – pensate – Me la caverò prima di cena.” (A cosa vi serva cavarvela prima di cena non si sa, visto che non c’avete un cacchio da fare dopo cena, comunque contenti voi…

Accendete il pc, aprite lo sportellino del lettore/masterizzatore e inserite il cd. Aspettate un po’ e non succede niente.

Riprendete in mano il manuale, per capire se il cd è autoinstallante oppure no, ma non c’è scritto niente.

Riaprite lo sportellino, estraete il cd, lo guardate sopra e sotto (“Mica l’avrò messo dentro al contrario, no?” pensate)

lo rimettete dentro e richiudete il tutto.

Niente.

Poco male – pensate – farò partire il cd manualmente. Basta cercare il file di avvio e il gioco è fatto.

Aprite le famigerate risorse del computer e cercate il cd, che non c’è. Richiudete le risorse del computer e le riaprite, ma vi accorgete non soltanto che non c’è il cd, ma non c’è nemmeno il masterizzatore!

Allora aprite una alla volta tutte le funzionalità del vostro pc che servono per analizzare l’arduar, ma non c’è niente da fare: il vostro pc non riconosce più il masterizzatore, è come se non esistesse. E’ inutile che continuiate a osservare lo sportellino; è inutile che rigiriate sottosopra il pc; è inutile che gli diate qualche pacca sul retro (come se gli fosse andato per traverso il cd); è inutile che guardiate supplichevolmente l’immagine di Gesù appesa dietro di voi: il vostro pc e il masterizzatore hanno divorziato e si ignorano a vicenda. Fatevene una ragione.

Continuate a ravanare nel pc e a un certo punto vi appare questa frase:

ERRORE NEL REGISTRO DI SISTEMA

CODICE ERRORE 19

humphrey bogartA questo punto s’impone una spipazzata sul balcone e una  rimescolata nei pensieri omicidi che vi sono passati per la testa.

Com’è possibile – pensate – che si sia già ritto il masterizzatore? E’ vero che finora l’ho usato pochino, ma appunto per questo non è possibile che sia già defunto. E cosa vuol dire che c’è un errore nel registro di sistema? Mica ho combinato casini, io. E mo’ che faccio? Perché non ho creato i dischi di ripristino?

Alla fine della sigaretta prendete una decisione: ci penso io!

Rientrate in casa e iniziate a cercare su internet cos’è questo stramaledetto codice errore 19 e come fare per aggiustarlo. Scoprite così che quello nel quale vi siete imbattuti è un errore che provoca proprio il mancato riconoscimento del masterizzatore, che ha fatto vittime in tutto il mondo.

Analizzate quindi le diverse soluzioni che vi prospettano per risolvere il problema.

1) Il codice errore 19 è dovuto a una congiunzione astrale sfavorevole che colpisce soprattutto i nati sotto il segno della vergine (come voi). Per risolverlo, dovete passare una notte di luna piena seduti sul davanzale della finestra, voi con le palme delle mani rivolte verso la luna e il pc accanto a voi, con lo schermo aperto (soluzione scartata).

2) Il codice errore 19 colpisce il 50% degli uomini tra i 45 e i 55 anni, con pochi capelli e separati. Per risolverlo, dovete portare il riporto e risposarvi (soluzione scartata).

3) Il codice errore 19 è colpa del governo del berlusca, che non investe a sufficienza nell’informatica. Per risolverlo, dovete votare per rifondazione comunista (soluzione scartata).

4) Il codice errore 19 può essere provocato da tutto e da niente. Può essere facilmente risolvibile ripristinando il sistema (mannaggia a me e quando non ho creato i dischi di ripristino!), però può anche essere residente su una porzione danneggiata del disco fisso, e allora ciao!

Quest’ultima analisi, chissà perché, vi sembra quella più aderente al problema e allora, dopo  esservi schiaffeggiati davanti allo specchio del bagno e avere ripetuto per un centinaio di volte “prometto solennemente che, se riuscirò a risolvere questo problema, creerò subito i dischi di ripristino del sistema operativo!“, iniziate una serie di operazioni delle quali non capite assolutamente niente, ma che potrebbero anche fare riappacificare il vostro pc al masterizzatore.

Ne frattempo, trovate anche il modo di ingurgitare qualcosa, perché il tempo passa e lo stomaco (che riconosce benissimo la fame) brontola.

Verso le undici di sera (le ventitre per chi vive a testa in giù), scoprite che, senza sapere come avete fatto, miracolosamente il vostro pc ha ripreso a riconoscere il suo masterizzatore e quindi stappate quella vecchia bottiglietta di cedrata che vi è rimasta in casa da quest’estate e vi appropinquate nell’installazione della nuova stampante, operazione che termina verso l’una di notte (una di notte anche per chi vive a testa in giù).

Stanchi e stremati, effettuate le dovute prove di stampa, senza fili (“Ma dove passeranno le parole che ho scritto sullo schermo per andare alla stampante? – vi chiedete – Sotto al tavolo, all’interno della vetrinetta dei liquori oppure su e giù per il muro?“) e poi ve ne andate a letto, pensando che gli altri quarantenni/quasi cinquantenni (quelli normali) al sabato sera si dedicano ad attività più soddisfacenti (anzi, direi molto più soddisfacenti!) e vi ponete la classica domanda:

ma ne valeva la pena?

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8 novembre 2009 - Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie |

4 commenti »

  1. non mi parlare di pc proprio adesso! 👿
    Il mio ha fatto sciopero per una settimana, è stato completamente formattato, ho perso decine e decine di esercizi già pronti, foto a volontà e qualche mail speciale che rimpiango parecchio.
    Adesso mi sembra un altro pc, nuovo sfondo, nuovo antivirus, programmi che mancano…..
    E ancora non è finita perchè il tecnico che me lo ha rimesso in sesto probabilmente aveva la testa sulle nuvole e si è dimenticato di installare office. Ma si può? 😯

    Commento di a77 | 8 novembre 2009 | Rispondi

  2. la cosa che mi è rimasta più impressa è l’immagine di te che ti schiaffeggi davanti allo specchio… la prossima volta se vuoi posso darti una mano molto volentieri…

    Commento di maria | 8 novembre 2009 | Rispondi

  3. pc… credi serva a semplificarti la vita, ma sono solo dolori…

    Commento di tania_01 | 11 novembre 2009 | Rispondi

  4. Potresti anche scrivere qualcos’altro, almeno una povera malatuccia può trovare il modo di passare il tempo :mrgreen:

    Commento di a77 | 12 novembre 2009 | Rispondi


Se proprio vi prudono i tasti del pc, potete scrivere qualcosa... (ma niente parolacce, finirete nello spam)

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