Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Elucubrazioni tardo-domenicali

Avrei molte cose da scrivere (anche per dimostrare che sono ancora vivo e vegeto, nonostante i casini vari che mi hanno colpito), ma sono stanco. Sono stanto perché stasera ho dovuto fare un blitz in stile NATO: un attacco contro un paio di metri cubi di panni da stirare, che minacciavano la sicurezza e la staticità della casa.

stirareAlla fine del blitz le forze nemiche sono risultate duramente colpite, ma anch’io ho avuto le mie belle perdite…

Comunque, come le brave massaie mentre stiravo ho acceso la televisione sul programma “Che tempo che fa”. Ho visto l’intervista a Orhan Pamuk, premio nobel per la letteratura 2006 (del quale non ho letto niente, ma prima o poi lo farò).

Dopo Pamuk è arrivato Walter Veltroni, per parlare del suo ultimo romanzo, “Noi” (come dire: dalle stelle alle stalle).

Subito mi è venuto da pensare: “Bella faccia tosta: proprio nel giorno della convenzione del PD, alla quale non ha partecipato, va in tv da Fazio”. Ma tant’è, ognuno fa le proprie scelte.

Il buon Uolter, dopo avere parlato del suo libro (che non ho letto e che non leggerò) ha parlato anche di politica, sciorinando le solite belle parole.

Un suo ragionamento in particolare mi ha colpito. Uolter ha detto che oggi è più facile “vendere” paura piuttosto che fiducia negli altri; che una volta si lasciava la chiave nella toppa perché si aveva fiducia nel vicino; che il razzismo verso gli immigrati ci porta su una brutta strada, eccetera eccetera.

Ora, queste sono tutte affermazioni condivisibili, ma da uno che è stato anche, tra l’altro (e molto altro) vicepresidente del Consiglio dei ministri mi aspettavo qualcosa di più. Mi sarei aspettato, per esempio, di capire cosa dire a quelle persone che hanno paura a uscire di casa non soltanto la sera, ma anche di giorno, a causa della criminalità (organizzata o meno), per le prostitute e i relativi clienti (che non sono il massimo da mostrare ai bambini), per la sporcizia e il traffico, eccetera. E’ facile parlare quando si sta nel proprio guscio, ben protetti e sparare belle parole a destra e a manca.

E’ vero che il centro-destra vende e alimenta la paura. La paura spinge ad affidarsi ai forti, spinge a delegare le scelte ad altri, spinge a ricercare l’ordine di facciata. Ma la paura è, in fondo, un’emozione razionale, che occorre governare e che si combatte con i fatti.

Anch’io ho una paura: che questo centro-sinistra rimanga così com’è e che consenta al Grande Venditore di Fumo di governare per altri quindici anni.

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12 ottobre 2009 - Posted by | Pensieri disarcionati, Politica | ,

5 commenti »

  1. Anch’io ho stirato ieri, Vabbè, come se fosse una novità! 😦

    Commento di a77 | 12 ottobre 2009 | Rispondi

  2. Aquilotto stiratore… mmm… chissà perchè ti ci vedooo!!! 😀 Mmm… ora che ci penso… avrei 2 o 3 cosucce da farmi stirare! Sulla questione del grande manipolatore… (beh, grande proprio no!) che devo dire, l’Italia da 15 anni a questa parte è un paese molto triste, o molto scemo! Non ho ancor deciso!

    Commento di Godot | 12 ottobre 2009 | Rispondi

  3. L’ho visto anch’io ieri sera e devo dire che ad un certo punto ho provato un senso di fastidio. Prima non sopportavo Rutelli e pensavo che il caro Wally fosse meglio. Ora mi sembra un pò un malinconico ragazzo con un brillante futuro alle spalle, che tristesssa………..Quanto allo stiro, ringrazia che hai una fatina e non un giovane virgulto 17enne che produce una mole di roba da stirare da fa far paura. 😉

    Commento di am | 12 ottobre 2009 | Rispondi

  4. uhmm.. anche a me ha fatto una gran tristezza oltre che rabbia: di’ qualcosa di sinistraaaa!!!!!
    direi che la definizione di ami gli calza a pennello.. GRRR!!!

    Commento di 1,2,3stella | 13 ottobre 2009 | Rispondi

  5. Ciao, devo dire che mi hai tolto le parole di bocca. Ho seguito l’intervista: Veltroni è solo capace a riempirsi la bocca di belle parole. Non l’ho apprezzato come sindaco di Roma (sopravvalutato davvero), nè lo stimo come politico. Trovo che appartenga alla sinistra che si parla addosso e che ormai ha del tutto dimenticato che bisogna parlare con la gente. Chairo che non comprerò il suo libro, e chiaro anche che non voterò mai più il PD come ho fatto in passato.
    Un saluto,
    Vale

    Commento di valeaparigi | 14 ottobre 2009 | Rispondi


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