Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Stanotte ho fatto un sogno

Stanotte ho fatto un sogno, abbastanza inquietante.

Ora non ne ricordo più tutti i particolari, ma vedo di ricostruirlo per quello che mi è rimasto in mente.

Arrivavo in un albergo. Non ricordo più con chi e per che cosa, ma sicuramente stavo con un’altra persona, e per un motivo preciso.

Ricordo che l’albergo era enorme, mastodontico, dava un senso pesante di angoscia.

La mia stanza aveva una porta sul retro che si apriva su un corridoio che sfociava su un terrazzo.

La porta che separava i due spazi era di vetro e al di là di essa si vedeva soltanto buio, senza che si potesse capire se era giorno o notte.

Il piano sul quale stava la mia stanza era desolatamente vuoto e io ogni tanto osservavo quella porta con timore. Al di là di essa stava il buio più totale.

vignetta-satana-gesu-negroskiA un certo punto ho deciso di aprirla e nel buio cosa scorgo: la persona che stava con me in compagnia di un’altra persona, ma aggredita, assalita.

Mi sono avvicinato e ho notato con orrore che lo sconosciuto era nientepopodimenoche satana.

Ci siamo guardati a vicenda, io terrorizzato e lui che iniziava a cambiare espressioni, una più terrificante dell’altra.

Ho tirato fuori dalla maglietta la mia catenina con il piccolo crocefisso di legno, ma quello si è messo a ridere.

Allora ho deciso di andare avanti: ho incrociato le mani a mo’ di croce e l’ho affrontato.

E’ stato a quel punto che, stupito, ha smesso di ridere.

Ricordo molto vagamente la lotta, ma gli tenevo testa, con mio (e suo) enorme stupore.

Poi mi sono svegliato.

P.S.: e mo’ che numeri gioco al lotto?

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26 agosto 2009 Posted by | Guerra al terrore, sogni, Storie ordinarie, Un po' di me | | 14 commenti