Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Noemi Letizia: ora ho capito! (ma non capisco ugualmente…)

noemi In queste ultime settimane, ogni tanto mi sono chiesto perché mai avremmo dovuto interessarci delle vicende di questa signorina (della quale pubblico una visione completa, acciocché ci si possa rendere conto della situazione da tutte le prospettive) e dei suoi rapporti con il presidente del consiglio.

Ho letto e riletto le dieci domande di Repubblica, ma non riuscivo a capire dove si voleva arrivare. Addirittura all’inizio pensavo che questa signorina avesse un doppio nome di battesimo e quando ho letto che pure il padre faceva Letizia mi sono chiesto: “Ma perché hanno dato pure a lui un secondo nome femminile? Forse perché i genitori volevano una bambina?” A dirla tutta, non è che ci ho riflettuto su più di tanto, perché questo tormentone non mi piace per niente.

Mi sono chiesto: si vuole forse alludere a uno stato patologico del premier, ossessionato dalle donne o dalle ragazzine, ormai proiettato verso un sultanato che prevede anche un suo harem personale? Si vuole mettere l’accento su una doppia morale del Berlusca, pubblica (Dio, patria e famiglia) e privata (sesso, droga e rochenrol)?

Insomma, c’era qualcosa che non mi quadrava, finché stamattina ho capito (credo).

Leggendo Repubblica di una decina di giorni fa (perché io i giornali li leggo sempre una o due settimane dopo; provate e vedrete che le notizie assumono un significato diverso), mi sono imbattuto in un articolo di D’Avanzo sulla questione a lato.

Che diceva il D’Avanzo (che secondo me, come Travaglio, Santoro e altri si è un po’ montato la testa)? Il D’Avanzo supponeva che nelle segrete stanze del governo vi fosse una task-force incaricata di gestire la vicenda Berlusca-Noemi, ma che stesse combinando più guai che altro. Riassumeva tutte le contraddizioni espresse dal Berlusca, da Noemi e dai suoi genitori, parenti, fidanzati eccetera.

E fin qui niente di nuovo.

Ma a un certo punto ecco il patatrac: il giornalista insufflava nel lettore il fantomatico dubbio, in un turbinio di allusioni a prova di querela. La mamma di Noemi è rimasta incinta nel 1990; a quel tempo il Berlusca era spesso a Roma per preparare (insieme al suo amico Bettino) le leggi che gli avrebbero consentito di diventare quello che è; Noemi chiama il Berlusca papi; non si capisce chi, come, quando, dove, perché i protagonisti di questa marmellata si siano conosciuti, ergo la conclusione lasciata al lettore è di una semplicità abominevole (l’ho capita pure io): Noemi sarebbe la figlia segreta del Berlusca.

Questa, insomma, è la conclusione alla quale si è portati inevitabilmente leggendo quell’articolo (Repubblica del 26/5/2009), senza che però la cosa sia esposta esplicitamente.

Ora, da questo io traggo due ragionamenti.

Primo ragionamento.

Se effettivamente è questa la conclusione alla quale si vuole arrivare, non sarebbe più semplice chiedere al Grande Venditore di Fumo di sottoporsi a un test del DNA? Oppure si pensa che si sia modificato pure quello? E fino a che punto si può mettere sulla graticola una famiglia e una ragazza che avranno pure tutti i difetti di questo mondo, ma sono pur sempre persone? E che me ne frega se il signor Letizia è un cornutazzo che ha accettato supinamente questa situazione (perché la famiglia viene prima di tutto, si sa…)? E che me ne frega se il Berlusca fa le feste nella sua villa sarda (perché sappiamo tutti che in Sardegna succedono cose turche…) invitando decine di ragazze eccetera eccetera?

Eh no, caro mio – mi si potrebbe obiettare – un politico ha l’obbligo di essere coerente, non può predicare bene e razzolare male. Non soltanto Cesare, ma anche la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto (evito di commentare quest’ultima frase).

E qui parte il secondo ragionamento.

Queste sono balle. Si vuole forse sostenere che gli italiani esigono la coerenza nei politici? Ma quando mai? Gli italiani sono un popolo di mistificatori, di baciapile ipocriti, di squilibrati. Di cattolici che vanno a messa con coniuge e figli e si trombano la vicina (o il vicino) di panca (con la capra sotto che, per campare, è costretta a vederne di tutti i colori…). Sono un popolo di profittatori opportunisti e voltagabbana. Gli italiani sono dei piccoli Berluschini senza soldi, pure coglioni perché credono alle balle che gli racconta il primo che scende in campo.

Ecco, in conclusione, questa bislacca battaglia sulla morale dei politici è persa in partenza. La si porti pure avanti, se si ritiene che sia giusta, ma senza farsi troppe illusioni. Un politico coerente sarebbe visto come un extraterrestre che vuole distruggere la Terra e quindi verrebbe distrutto a sua volta.

Dimenticavo una cosa importante: WordPress mi informa che tra le persone che arrivano al mio blog, ce ne sta una che è partita inserendo queste parole in un motore di ricerca: “commenti su docce anali“.

Vorrei proprio conoscerlo/a…

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2 giugno 2009 - Posted by | Politica, Sani principi |

5 commenti »

  1. Ora mi spieghi cosa sono le cose TURCHE che succedono in Sardegna… Anche perché mia figlia, la piccola, si è appena comprata i pantaloni alla turca (e li indossa stasera)… So che non c’entra molto con quello che hai scritto, ma mi sono sentita “parte in causa”…

    Commento di melania | 2 giugno 2009 | Rispondi

  2. Perché, tu sei sarda?
    Mattuguarda i casi della vita…
    Pensavo fossi di Pordenone.

    Commento di aquilanonvedente | 2 giugno 2009 | Rispondi

  3. Te l’ho mai detto che sei da sberle?
    No?
    C’è sempre una prima volta per tutto.
    Lo sei…

    Commento di melania | 3 giugno 2009 | Rispondi

  4. Concordo in pieno sul contenuto dei tuoi ragionamenti, e sottolineo … chissenefrega di quel che fa Berlusconi nella sua villa Sarda/turca … !!! Quasi come avrebbe dovuto fregarci di quel che faceva Clinton con la mia omonima … Vabbè … Magari si può organizzare una mega Grande Fratello e metterceli tutti dentro, così magari capiamo qualcosa in più della loro personalità … 😀
    Sarebbe meglio analizzare a fondo quello che fanno in veste ufficiale, piuttosto che interessarsi ai pettegolezzi …
    Però la cosa dei commenti alle docce anali mi ha sconvolto di brutto …

    Commento di mammamoderna | 3 giugno 2009 | Rispondi

  5. In poche parole questa Noemi sarebbe la figlia che Emilio Fede ha avuto da Berlusconi?! 🙂

    Commento di Godot | 3 giugno 2009 | Rispondi


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