Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Sesso ecologico: vabbeh, ma c’è pure l’eco-incentivo?

Roma, 14 maggio 2009 (adnkronos)

Dagli afrodisiaci naturali alla lingerie in bambù o soia, ai giocattoli erotici a energia solare, passando per la depilazione allo zucchero, fino al letto ecologico e al profilattico bio. Arriva l’eco-sesso per un rapporto di coppia a prova di ambiente. A dettare le regole dell’amore ‘ecologically correct’ è una guida ad hoc pubblicata sul sito www.greenme.it, che, capitolo per capitolo, dispensa consigli utili per inquinare meno e risparmiare energia ‘sotto le lenzuola’.

Ecco dunque alcune regole dell”eco-sesso’:

AFRODISIACI NATURALI: Da sempre l’uomo ha sempre cercato di aumentare la sua potenza sessuale attraverso alcuni cibi, spezie o erbe ritenuti più stimolanti ed energetici di altri. E allora perché non accendere la passione con afrodisiaci naturali e ancor meglio biologicamente certificati? Il tartufo soprattutto quello bianco (che costa un occhio nella testa!) contiene l’androstenediolo, un ormone molto potente presente anche nel sudore umano (e allora tanto vale evitare la doccia per un paio di mesi, no?). Le sue sostanze odorose agiscono a livello olfattivo, non solo in alcuni animali ma anche sull’uomo, provocando uno stato di benessere generale e di attrazione verso l’altro sesso. Erbe come Ginseng, la radice di Kava, le foglie di Damiana, la radice di Fuco, il Tribulus, il Ginko Biloba, la Rhodiola rosea, e ancora spezie quali il peperoncino vasodilatatore, lo zafferano e lo zenzero definito il “viagra orientale” possono aiutare a stimolare i sensi.

animation E ancora: fragole, ciliege, more o mirtilli, succo di melograno, a patto che non sia frutta transgenica o trattata con pesticidi. Anche ostriche e crostacei sono ottimi afrodisiaci (soprattutto quando arrivi alla cassa per pagarli). Ma i nostri mari soffrono a causa della pesca intensiva. In più le ostriche sono bioindicatori delle condizioni delle acque, perché accumulano inquinamento. Quindi è necessario verificare che provengano da mari puliti e non dalle acque delle grandi città costiere. Quanto al vino, meglio se ottenuto (prodotto) da uve provenienti da agricoltura biologica. E per finire con il dessert prediligere quello al cioccolato, potente afrodisiaco usato dal mitico re azteco Montezuma. Ovviamente cioccolato prodotto con cacao proveniente da agricoltura biologica.

INTIMO ECOLOGICO E SEXY LINGERIE: L’intimo è una componente fondamentale del rapporto che può addirittura compromettere la riuscita della serata. Onde evitare defaillance sul più bello e per ‘sentirsi a posto’ anche con l’ambiente, meglio scegliere biancheria eco-sostenibile, a base di cotone biologico o materiali a basso impatto ambientale come la soia o il bambù (mutande di legno, praticamente). Insomma lingerie, biodegradabile e a impatto zero. Ma anche eco-reggiseni a energia solare con I-Pod incorporato (ma la musica come l’ascoltiamo noi uomini? Con la cuffietta oppure ci stanno pure le casse?).

COME FARLO: Se proprio non si può fare l’amore durante il giorno e si vuole comunque guardare negli occhi il proprio partner, si scelga di farlo a lume di candela senza accendere le luci. Si risparmierà energia elettrica. Ma, per rispettare questa regola è necessario, se non doveroso, acquistare candele che non fanno male alla salute e all’ambiente: a quelle fatte di petrolio e di paraffina preferire le candele ecologiche di provenienza naturale come quelle di cera d’api, stearina, soia o palma e non quelle a base di petrolio.

DOVE FARLO: Anche il letto, oltre che comodo e confortevole, deve essere ‘verde’? Per questo bisogna verificare che la struttura abbia la certificazione del FSC (Forest Stewardship Council) una Ong internazionale con sede anche in Italia, che rilascia un marchio ecologico per identificare i prodotti contenenti legno ottenuto da foreste gestite secondo criteri di “ecosostenibilità”. Se possiamo permetterci un letto nuovo, meglio acquistarne uno in bambù, che oltre ad essere un legno durissimo e resistentissimo è l’ultima risorsa rinnovabile sul pianeta. E’ importante infine che il letto non sia costruito con parti in metallo, potente conduttore elettrico, e che il materasso sia in lattice naturale o ancora meglio in fibra di bambù, riciclabili e biodegradabili. Stesso discorso per le lenzuola: di cotone biologico 100% o anche in questo caso in fibra di bambù.

GIOCATTOLI EROTICI ‘BIO’ (e mo’ qui ve vojo vedè…): Vibratori, palline anali e tutta la gamma dei giocattoli erotici di ultima generazione sono spesso dannosi per la nostra salute in quanto contengono sostanze chimiche, ovvero ftalati, spesso utilizzate per ammorbidire la plastica dura come il Pvc e dargli quella sensazione di morbida gelatina. Dunque il consiglio è: cercare di non acquistare giocattoli in Pvc morbidi ma usare almeno quelli in plastica dura (capito?). Ancor meglio quelli in acciaio, vetro borosilicato, silicone, lattice, caucciù e legno più facilmente riciclabili. Ma l’ultima frontiera ‘in materia’ sono i vibratori a energia solare, un ottimo modo per salvare tonnellate di batterie. In alternativa è bene usare sempre batterie ricaribili.

ECO-CONDOM: Non c’è alternativa migliore dei preservativi in lattice, che non contengono tracce di proteine del latte e quindi adatti anche ai vegani, totalmente riciclabili e biodegradabili.

SOTTO LA DOCCIA: Sexy, divertente e green, fare la doccia con il partner è un modo per risparmiare acqua (ma poi si perde la puzza di sudore stimolante!). A patto che decidiate di chiudere i rubinetti nei momenti in cui non è necessario tenerli aperti. Non solo: usate shampoo e bagnoschiuma prodotti con ingredienti naturali, senza ftalati e sostanze chimiche provenienti dal petrolio, profumi sintetici e coloranti artificiali e assicuratevi che il prodotto non sia testato sugli animali. Utilizzate flaconi in vetro o plastica riciclata e riciclabile, nonchè asciugamani rigorosamente ecologici.

Allora, tanto per tirare qualche conclusione:

1) non ci si fa la doccia per un mesetto, meglio ancora se nel frattempo si approfitta per ripulire cantina e garage e ci si fa frustare con una bella radice di kava da mezzo chilo e, se proprio si vuole andare sul sicuro, si prende un bel peperoncino e…

2) si fa un mutuo per acquistare tartufi, aragoste e cioccolato azteco, in vendita on line a 200 euro l’etto

3) si controlla che la biancheria della partner sia di bambù e, prima di iniziare con i preliminari (per chi ce la fa…) si carica sull’i-pod qualche album di al bano. Se poi il reggiseno della partner funziona a carica solare, la si posiziona per un paio d’ore fuori dalla finestra, così alla fine ci si ricarica il vibratore (che serve poi…)

4)  se è sera e/o notte, evitare di accendere la luce (sperando di essere entrati nel letto giusto…)

5)  accertarsi che eventuali giocattoli erotici siano di materiale duro, ma non troppo per evitare spiacevoli paragoni

6) non farsi la doccia alla fine, così si mantiene addosso il puzzo stimolante.

Orbene, alla fine di tutto ciò, mi chiedo:

ma con il sesso eco-sostenibile, c’è pure l’eco-incentivo?

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14 maggio 2009 - Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie |

8 commenti »

  1. aahh.. ed è stato quest’interessante articolo a convincerti ad organizzare il pigiama-party 😯 ??!!

    Commento di 1,2,3 stella | 14 maggio 2009 | Rispondi

  2. Sono contenta che ti piaccia la nuova veste grafica.
    L’ho cambiata solo per accontentare te, visto avevi detto che l’altra faceva schifo 😀
    (vabbè fai finta di crederci 😉 )
    PS: io non mi faccio bucare, semmai mi faccio dissanguare economicamente di 50 euro 😦

    Commento di a77 | 15 maggio 2009 | Rispondi

  3. m’hai fatto morire dal ridere…

    Commento di melania | 15 maggio 2009 | Rispondi

  4. Aha! Sapevo che c’era qualche inghippo nell’organizzazione del pigiama party!!! Beh… allora questi incentivi?! 😀

    Commento di Godot | 17 maggio 2009 | Rispondi

  5. Allora queste risposte sulle D eufoniche!? 😀

    Commento di Godot | 17 maggio 2009 | Rispondi

  6. Godot, non lo incitare!
    Adesso indosserà la veste di teacher e ci ripeterà per l’ennesima volta la lezione grammaticale sulle D eufoniche 😦

    Commento di a77 | 17 maggio 2009 | Rispondi

  7. Noooooooooooooooooooooooooooooooo pietàààààààààààààààà!

    Commento di Godot | 17 maggio 2009 | Rispondi

  8. Pietà?! Ha funzionato?! Dov’è l’aquilotto?! E’ svolazzato via?! Boh!

    Commento di Godot | 17 maggio 2009 | Rispondi


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