Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Strani presagi…

Non bastava la storia dei lecca-lecca leghisti.

No. La piccolina ha inviato un altro segnale inquietante.

tg2 Lunedì sera durante la cena stava guardando “La ruota della fortuna”, quel programmaccio su Italia1 condotto da uno pseudo-conduttore e da una biondona alla quale hanno applicato una telecamera nelle mutande, tanto per rispettare la cosiddetta fascia protetta. Il fatto è che la piccolina accende sì il televisore, ma poi continua a parlare con me e allora ho cercato di spiegarle che parlare avendo in sottofondo un aggeggio che gracchia non è bello, meglio spegnerlo oppure guardare un cartone animato.

Martedì sera stessa scena: ha preteso di accendere il televisore (si sarà capito che ormai il telecomando non mi appartiene più) e si è fermata su RAI2, mentre andava in onda il TG2.

Ho pensato: “Ora si accorge che è il telegiornale e cambia canale” e invece, con mio enorme stupore, si è fermata a guardare il TG2! Cioè, si è sparata metà telegiornale!

Pazzesco.

Allora ho cercato di ri-spiegarle tutta la solfa della sera prima, aggiungendo che tra il TG2 e la biondona…

Sto allevando un mostro?


28 Maggio 2009 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Questa poi..., Storie ordinarie | , | 11 commenti

Piacevoli sensazioni…

Avendo in previsione un week-end da “orso” (cioè minimizzando al minimo le uscite), ho deciso di anticipare la spesa settimanale al venerdì pomeriggio.

Così ieri l’altro verso le sei mi sono recato al supermercato e ne sono uscito verso le sette e mezza, alleggerito di circa 83 euro (e pensare che dovevo comprare poca roba…) e un cartone di acqua minerale in omaggio (meglio di niente…).

spazzolino

Tra le “sforature” rispetto alla lista preparata coscienziosamente nel pomeriggio, c’è stato lo spazzolino da denti.

Per la prima volta mi sono accorto che nei supermercati ci stanno quasi più tipi di spazzolini da denti che partiti sulle schede elettorali. E come per i partiti, pensavo che in fondo uno vale l’altro, ma non riuscivo a decidere quale acquistare. Alla fine ho scelto uno spazzolino che aveva le setole di colori diversi ma, a differenza degli altri, le setole erano disposte in modo da creare diverse figure geometriche.

Oggi dopo pranzo mi sono ricordato dell’acquisto e ho utilizzato il nuovo spazzolino.

Che devo dire: è stato quasi un orgasmo.

Sì, perché questa strana disposzione delle setole crea piacevolissimi effetti sulle gengive. Anche se lo spazzolino viene mosso dall’alto in basso, è come se le setole effettuassero una miriade di movimenti tutti diversi tra loro. Inoltre il dorso “rugoso” massaggia pure l’interno della guancia.

Insomma, una piacevolissima sensazione.

Basta poco a volte…

24 Maggio 2009 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie | , | 20 commenti

Moby Dick

Grande Moby Dick, dove saranno tutti gli amanti che hai
dolce Moby Dick, nessuno ti ha baciata mai.

Grande Moby Dick, regina madre segui le stelle che sai
non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.

E danzerai sopra una stella marina
e danzerai colpendo al cuore la luna
Chi impazzì dietro a te non tornò mai più.

La sorte corre nella tua scia colpo di coda e vola via.

E danzerai sopra una stella marina
e danzerai colpendo al cuore la luna
Moby Dick, bada a te se t’innamorerai.

E vola via colpendo al cuore la luna
Chi impazzì dietro a te, non tornò mai più.

Non fidarti della croce del sud, la caccia non finisce mai.

Dormi Moby Dick, spegni le ali e dormi sicura se vuoi
tanto i cavalieri del Santo Graal, non ti raggiungeranno mai.

E vola via sopra un vascello fantasma
e vola via verso una terra promessa
Moby Dick bada a te se t’innamorerai.

E danzerai sopra una stella marina
e danzerai colpendo al cuore la luna
chi impazzì dietro a te non tornò mai più.

23 Maggio 2009 Posted by | Musica, Storie ordinarie | , | 6 commenti

E’ un momentaccio

467px-Vincent_Willem_van_Gogh_002 E’ un momentaccio.

Non capisco bene il perché.

Sto analizzando tutti i comparti della mia vita ma non vedo particolari peggioramenti.

Alcune cose vanno come prima, altre addirittura un pochino meglio (o si intravedono spiragli di miglioramento).

Ma questo è e rimane un momentaccio.

Non mi pare depressione. Ho avuto nella mia vita un episodio di depressione tanti anni fa e, ripensandoci, mi pare totalmente diverso da come sto oggi.

Fisicamente ho risentito del solito periodo di allergia da pollini e ora sento questo caldo imprevisto, ma niente di più.

Non saprei proprio come definirlo, se non con il termine di momentaccio.

Passerà, dal momento che tutto passa.

20 Maggio 2009 Posted by | Un po' di me | , | 5 commenti

Pedo-politici

“Papà, l’altro giorno al mercato c’erano quelli della lega e mi hanno regalato quattro lecca-lecca verdi, alla menta.”

“Quattro lecca-lecca verdi? E tu li hai presi?”

“Sì.”

“Ma fanno schifo!”

“Non è vero, sono buonissimi. Ne ho già mangiati due.”

“Venduta!”

17 Maggio 2009 Posted by | Politica, Questa poi... | , | 14 commenti

Sesso ecologico: vabbeh, ma c’è pure l’eco-incentivo?

Roma, 14 maggio 2009 (adnkronos)

Dagli afrodisiaci naturali alla lingerie in bambù o soia, ai giocattoli erotici a energia solare, passando per la depilazione allo zucchero, fino al letto ecologico e al profilattico bio. Arriva l’eco-sesso per un rapporto di coppia a prova di ambiente. A dettare le regole dell’amore ‘ecologically correct’ è una guida ad hoc pubblicata sul sito www.greenme.it, che, capitolo per capitolo, dispensa consigli utili per inquinare meno e risparmiare energia ‘sotto le lenzuola’.

Ecco dunque alcune regole dell”eco-sesso’:

AFRODISIACI NATURALI: Da sempre l’uomo ha sempre cercato di aumentare la sua potenza sessuale attraverso alcuni cibi, spezie o erbe ritenuti più stimolanti ed energetici di altri. E allora perché non accendere la passione con afrodisiaci naturali e ancor meglio biologicamente certificati? Il tartufo soprattutto quello bianco (che costa un occhio nella testa!) contiene l’androstenediolo, un ormone molto potente presente anche nel sudore umano (e allora tanto vale evitare la doccia per un paio di mesi, no?). Le sue sostanze odorose agiscono a livello olfattivo, non solo in alcuni animali ma anche sull’uomo, provocando uno stato di benessere generale e di attrazione verso l’altro sesso. Erbe come Ginseng, la radice di Kava, le foglie di Damiana, la radice di Fuco, il Tribulus, il Ginko Biloba, la Rhodiola rosea, e ancora spezie quali il peperoncino vasodilatatore, lo zafferano e lo zenzero definito il “viagra orientale” possono aiutare a stimolare i sensi.

animation E ancora: fragole, ciliege, more o mirtilli, succo di melograno, a patto che non sia frutta transgenica o trattata con pesticidi. Anche ostriche e crostacei sono ottimi afrodisiaci (soprattutto quando arrivi alla cassa per pagarli). Ma i nostri mari soffrono a causa della pesca intensiva. In più le ostriche sono bioindicatori delle condizioni delle acque, perché accumulano inquinamento. Quindi è necessario verificare che provengano da mari puliti e non dalle acque delle grandi città costiere. Quanto al vino, meglio se ottenuto (prodotto) da uve provenienti da agricoltura biologica. E per finire con il dessert prediligere quello al cioccolato, potente afrodisiaco usato dal mitico re azteco Montezuma. Ovviamente cioccolato prodotto con cacao proveniente da agricoltura biologica.

INTIMO ECOLOGICO E SEXY LINGERIE: L’intimo è una componente fondamentale del rapporto che può addirittura compromettere la riuscita della serata. Onde evitare defaillance sul più bello e per ‘sentirsi a posto’ anche con l’ambiente, meglio scegliere biancheria eco-sostenibile, a base di cotone biologico o materiali a basso impatto ambientale come la soia o il bambù (mutande di legno, praticamente). Insomma lingerie, biodegradabile e a impatto zero. Ma anche eco-reggiseni a energia solare con I-Pod incorporato (ma la musica come l’ascoltiamo noi uomini? Con la cuffietta oppure ci stanno pure le casse?).

COME FARLO: Se proprio non si può fare l’amore durante il giorno e si vuole comunque guardare negli occhi il proprio partner, si scelga di farlo a lume di candela senza accendere le luci. Si risparmierà energia elettrica. Ma, per rispettare questa regola è necessario, se non doveroso, acquistare candele che non fanno male alla salute e all’ambiente: a quelle fatte di petrolio e di paraffina preferire le candele ecologiche di provenienza naturale come quelle di cera d’api, stearina, soia o palma e non quelle a base di petrolio.

DOVE FARLO: Anche il letto, oltre che comodo e confortevole, deve essere ‘verde’? Per questo bisogna verificare che la struttura abbia la certificazione del FSC (Forest Stewardship Council) una Ong internazionale con sede anche in Italia, che rilascia un marchio ecologico per identificare i prodotti contenenti legno ottenuto da foreste gestite secondo criteri di “ecosostenibilità”. Se possiamo permetterci un letto nuovo, meglio acquistarne uno in bambù, che oltre ad essere un legno durissimo e resistentissimo è l’ultima risorsa rinnovabile sul pianeta. E’ importante infine che il letto non sia costruito con parti in metallo, potente conduttore elettrico, e che il materasso sia in lattice naturale o ancora meglio in fibra di bambù, riciclabili e biodegradabili. Stesso discorso per le lenzuola: di cotone biologico 100% o anche in questo caso in fibra di bambù.

GIOCATTOLI EROTICI ‘BIO’ (e mo’ qui ve vojo vedè…): Vibratori, palline anali e tutta la gamma dei giocattoli erotici di ultima generazione sono spesso dannosi per la nostra salute in quanto contengono sostanze chimiche, ovvero ftalati, spesso utilizzate per ammorbidire la plastica dura come il Pvc e dargli quella sensazione di morbida gelatina. Dunque il consiglio è: cercare di non acquistare giocattoli in Pvc morbidi ma usare almeno quelli in plastica dura (capito?). Ancor meglio quelli in acciaio, vetro borosilicato, silicone, lattice, caucciù e legno più facilmente riciclabili. Ma l’ultima frontiera ‘in materia’ sono i vibratori a energia solare, un ottimo modo per salvare tonnellate di batterie. In alternativa è bene usare sempre batterie ricaribili.

ECO-CONDOM: Non c’è alternativa migliore dei preservativi in lattice, che non contengono tracce di proteine del latte e quindi adatti anche ai vegani, totalmente riciclabili e biodegradabili.

SOTTO LA DOCCIA: Sexy, divertente e green, fare la doccia con il partner è un modo per risparmiare acqua (ma poi si perde la puzza di sudore stimolante!). A patto che decidiate di chiudere i rubinetti nei momenti in cui non è necessario tenerli aperti. Non solo: usate shampoo e bagnoschiuma prodotti con ingredienti naturali, senza ftalati e sostanze chimiche provenienti dal petrolio, profumi sintetici e coloranti artificiali e assicuratevi che il prodotto non sia testato sugli animali. Utilizzate flaconi in vetro o plastica riciclata e riciclabile, nonchè asciugamani rigorosamente ecologici.

Allora, tanto per tirare qualche conclusione:

1) non ci si fa la doccia per un mesetto, meglio ancora se nel frattempo si approfitta per ripulire cantina e garage e ci si fa frustare con una bella radice di kava da mezzo chilo e, se proprio si vuole andare sul sicuro, si prende un bel peperoncino e…

2) si fa un mutuo per acquistare tartufi, aragoste e cioccolato azteco, in vendita on line a 200 euro l’etto

3) si controlla che la biancheria della partner sia di bambù e, prima di iniziare con i preliminari (per chi ce la fa…) si carica sull’i-pod qualche album di al bano. Se poi il reggiseno della partner funziona a carica solare, la si posiziona per un paio d’ore fuori dalla finestra, così alla fine ci si ricarica il vibratore (che serve poi…)

4)  se è sera e/o notte, evitare di accendere la luce (sperando di essere entrati nel letto giusto…)

5)  accertarsi che eventuali giocattoli erotici siano di materiale duro, ma non troppo per evitare spiacevoli paragoni

6) non farsi la doccia alla fine, così si mantiene addosso il puzzo stimolante.

Orbene, alla fine di tutto ciò, mi chiedo:

ma con il sesso eco-sostenibile, c’è pure l’eco-incentivo?

14 Maggio 2009 Posted by | Questa poi..., Storie ordinarie | | 8 commenti

Domani è un altro giorno, si vedrà…

E’ uno di quei giorni che ti prende la malinconia

che fino a sera non ti lascia più

la mia fede è troppo scossa ormai ma prego e penso fra di me

proviamo anche con dio non si sa mai

e non c’è niente di più triste in giornate come queste

che ricordare la felicità

sapendo già che è inutile ripetere: chissà ?

Domani e’ un altro giorno si vedrà

E’ uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita

bilancio che non ho quadrato mai

posso dire d’ogni cosa che ho fatto a modo mio

ma con che risultati non saprei

e non mi sono servite a niente esperienze e delusioni

e se ho promesso non lo faccio più

ho sempre detto in ultimo: ho perso ancora ma

domani è un altro giorno, si vedrà

E’ uno di quei giorni che tu non hai conosciuto mai

beato te si beato te

io di tutta un’esistenza spesa a dare, dare, dare ….

non ho salvato niente, neanche te

ma nonostante tutto io non rinuncio a credere

che tu potresti ritornare qui e come tanto tempo fa

ripeto:chi lo sa?

Domani è un altro giorno si vedrà

E oggi non m’importa della stagione morta

per cui rimpianti adesso non ho più

e come tanto tempo fa ripeto: chi lo sa?

Domani e’ un altro giorno si vedrà

domani e’ un altro giorno si vedrà.

13 Maggio 2009 Posted by | Un po' di me | , | 10 commenti

Romolo (detto Gino)

Tutte le volte che vado a trovare mio padre al cimitero passo anche da Romolo, detto Gino.

fior di pescoDai miei parenti passo raramente, ma Romolo è un appuntamento fisso e ogni tanto, come sabato scorso, gli lascio anche un piccolo cero.

Romolo era un signore che abitava in quella che è stata la mia via fino al 1982. Lavorava come operaio in una grande fabbrica del paese e non era sposato. Dopo che è andato in pensione ha iniziato a frequentare la sezione e l’ho conosciuto lì.

Gino era un rompicoglioni, ma un rompicoglioni simpaticissimo. Curiosissimo di tutto quello che avveniva in Comune, mi sottoponeva a veri e propri interrogatori tutte le volte che mi incontrava. Spuntava dal nulla mentre attraversavo la piazza per andare in Comune, oppure quando ne uscivo, magari esausto dopo ore di riunioni insulse.

Veniva alle riunioni del Consiglio comunale e alla fine, se non aveva capito qualcosa (il che era molto probabile), voleva sapere come, cosa, perché, quando eccetera eccetera.

Per lui conoscere e poter parlare liberamente con il vicesindaco probabilmente era un onore e io mi lasciavo torturare benevolmente.

Come tutti i pensionati in buona salute, aveva preso l’abitudine dei viaggi e non perdeva occasione per visitare tutti quei posti che evidentemente durante la sua vita non aveva mai avuto la possibilità di vedere.

Conosceva anche mio padre e a volte li vedevo tutti e due in piazza a discutere con altri pensionati.

Romolo non ha visto nascere la piccolina, ma sono sicuro che gli sarebbe piaciuta.

Una mattina presto del giugno 2000, mentre se ne stava seduto sotto i portici del Comune (sono sicuro che stesse tendendomi uno dei suoi agguati), a Gino è venuto un infarto. Quando è arrivata l’ambulanza era già morto. Io sono arrivato una decina di minuti dopo e un mio amico che era presente mi ha informato del fatto, con mio enorme dispiacere.

Ora, quando lo vado a trovare, osservo il suo volto sorridente, non perché volesse ridere deliberatamente, ma perché quella era proprio la sua espressione abituale e penso che sono contento di avere conosciuto, nella mia vita, anche tante brave persone.

Peccato che molte se ne siano andate e siano rimasti soltanto gli stronzi.

Ciao, Gino.

11 Maggio 2009 Posted by | Amici, Storie ordinarie | , , | 2 commenti

Elezioni (me cojoni…)

A giugno si voterà in circa due terzi dei Comuni della mia provincia e si voterà pure per l’amministrazione provinciale.

In questi giorni è tutto un fermento di liste, arruolementi, candidati, presentazioni eccetera. Ovviamente me ne sono tenuto ben lontano, ma avendo diverse conoscenze derivanti dalla mia precedente attività politica, ho intercettato qualche informazione e comunque ho anche leggiucchiato qualche giornale locale.

Che è successo? Di tutto.

0-2 Toto Nel mio comune si presentano due liste: una di centro-destra mascherata da lista civica (che ricandida il sindaco uscente) e una di centro-sinistra, guidata (si fa per dire) dal partito democratico. Il partito democratico si è pervicacemente rifiutato, in tutti i comuni, di scegliere i candidati a sindaco con le primarie. Da me hanno passato settimane, anzi mesi a discutere e litigare in sezione, su cosa non ho capito bene, sicuramente non sui programmi, perché sui programmi non si litiga mai, si litiga sulle poltrone. Alla fine hanno tirato fuori il candidato, così ora potremo scegliere se votare per un ladro o per un incapace. Bella prospettiva, no? Il buon vecchio Indro Montanelli era un teorico del votare turandosi il naso, però anche qui c’è un limite. Infatti, quando è arrivato il berlusca, pure lui non ce l’ha fatta.

I candidati sono mezze calzette. Ne conosco parecchi, quelli che non conosco sono ancora peggio. Sì, perché oggi va di moda una strana abitudine: ci si avvicina alla politica al momento delle candidature, quando invece la regola dovrebbe essere esattamente l’opposto. PRIMA ci si avvicina alla politica perché  interessati, si inizia dal basso, si inizia a imparare dagli altri, informandosi, leggendo, studiando. DOPO, forse, ci si candida alle elezioni, quando ci si sente pronti. Cioè, c’è un prima e un dopo, non un dopo che viene prima del prima, che passa a dopo. Chiaro? (Ma evidentemente sono io che sbaglio, infatti me ne sono andato…)

Alle provinciali vi sono cinque liste. Il centro-sinistra ricandida il presidente uscente, a capo di una amministrazione abbastanza incolore. La candidata del mio collegio non c’entra niente con il nostro territorio, ma è chiaramente stata scelta per esigenze di bilanciamento interno al partito democratico. Il candidato presidente del centro-destra lo conosco MOLTO bene (ma non posso dire altro) e proprio per questo me ne guardo bene dal votarlo. Poi ci sono le listucole che puntano a racimolare qualche voto per trattare l’apparentamento all’eventuale ballottaggio (trattare è ovviamente un eufemismo: vendono i voti al miglior offerente).

Tra poco inizieremo a vedere manifesti (qualcuno ha già iniziato),  volantini, pieghevoli e santini vari. Per chi non lo sapesse, i santini sono i cartoncini con il nome del candidato (i più ricchi ci mettono anche la foto) che ti lancia un solo e semplice messaggio: votami. Ovviamente senza spiegarti il perché. E poi forse li vedremo anche girare, i candidati, a cercare di infinocchiare la gente della quale non gliene può fregare di meno.

Insomma, tempo di elezioni…

Che dire ai virgulti politici?

me cojoni…

10 Maggio 2009 Posted by | Politica | | 4 commenti

Delara Darabi

delara-darabi

Ho già avuto modo di parlare di quello splendido libro che è LA CHIMERA di Sebastiano Vassalli.

Orbene, c’è una parte del libro che colpisce, forse più di tutte: è il racconto della notte nella quale Antonia, la cosiddetta “strega di Zardino”, dopo la sentenza di morte (che lei ignora sia stata emessa), viene violentata dai suoi carcerieri.

Una pagina scarsa basta a Vassalli per imprimerci nella memoria un’immagine che è difficile da scordare.

Questo mi è tornato in mente quando ho letto sui giornali che Delara Darabi è stata impiccata in Iran qualche giorno fa e che prima di morire i suoi carcerieri le hanno fatto fare una telefonata alla madre, quale ultimo segno di disprezzo.

Delara è stata in carcere ad aspettare per sei anni e noi non sapremo mai cosa le è successo.

4 Maggio 2009 Posted by | Guerra al terrore | , | 5 commenti