Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Triste giornata…

Triste giornata oggi.

Giornata di toghe e di bolli; di timbri e di firme; di falsi tentativi di conciliazione e di “partiti presi” (quelli secondo i quali i padri, in partenza, sono quelli che se ne fregano dei figli e li scaricano su altre persone).

Così va la vita, a volte, ovvero quasi sempre.

Una brutta idea mi è frullata in testa stasera: non sarebbe stato meglio se anni fa avessi mantenuto fede alla mia idea di non convolare mai? Di non mettere anelli al dito per nessun motivo?

Ne è valsa la pena?

Lo so, è una bruttissima idea, perché ora non ci sarebbe la piccolina che dorme accanto a me. Ma nello strano gioco della vita quello che non c’è non si può rimpiangere, proprio perché non ha mai preso vita.

Triste giornata, devastante nel profondo dell’anima.

Avrei voluto scrivere di tante cose, ma non me la sento.

Un’altra volta.

Ore 14.30. La piccolina sta saltando sul letto, in uno dei suoi giochi preferiti: scassare le doghe della rete (e se ci riesce, pure il materasso).

Le mani saldamente poggiate al petto.

“Ma che fai?”

*Salto. E mi tengo le tette sennò ballano.”

……

Sì, probabilmente ne è valsa la pena…

9 aprile 2009 Posted by | Pensieri disarcionati, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , | 6 commenti