Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Progetti letterari

Arieccomi qua, dopo la pausa ferragostana e prima di quella pasquale.

Accennavo in un post precedente che questo è un periodaccio, a causa del lavoro aggiungo. Se fino alla fine dell’anno scorso andare a lavorare era quasi un piacere, da quest’anno è diventato una tortura e questo ha un riflesso negativo su tutte le mie giornate, anche se con la piccolina riesco a mascherarlo bene.

Ma non è di questo che intendo parlare, anche perché sono sicuro che non frega niente a tutti (“non frega niente a nessuno” mi sembra un po’ una tautologia).

Questa premessa mi serve per dire che è proprio in questi periodacci che si sviluppa la mia attività letteraria e divento particolarmente produttivo. In questo periodo, poi, è ricomparsa la vena ironica, umoristica e satirica che era scomparsa da tempo. Ragion per cui ho sviluppato alcuni progetti letterari, che or ora vado a enunciare.

Primo progetto. Il 31 marzo ho inviato un raccontino a un editore per una selezione  finalizzata alla pubblicazione di una antologia. Ho già pubblicato un racconto l’anno scorso e stavolta mi è uscito fuori un altro racconto-bonsai, con finale a sorpresa. Penso di essere ormai lanciato verso l’obiettivo di scrivere il racconto più breve del mondo e per farlo non è sufficiente ridurre il numero di parole: bisogna anche contrarre le parole stesse, quindi scrivere una storia utilizzando soli morfemi. Certo, non pretendo che tutti sappiano cos’è un morfema, soprattutto quando si è ancora intenti a capire la regola delle d eufoniche

Secondo progetto. La partecipazione a un concorso letterario che scade a giugno, presso una piccola ma seria casa editrice. Ho già partecipato alla prima edizione di questo concorso, nel 2007, risultando tra i dieci vincitori, con pubblicazione nell’antologia del premio. Alla seconda edizione del concorso non potevano partecipare i vincitori della prima. Ora, alla terza edizione, ho deciso di riprovarci, soprattutto perché mi è venuta una buona idea, che però devo sviluppare.

E qui mi corre l’obbligo di precisare le varie fasi delle quali si compone la mia attività letteraria.

diventare_scrittore Il primo momento è quello più propriamente creativo. In genere nei luoghi e nei momenti meno indicati mi vengono le idee per le mie storie: in bagno, in auto, durante le riunioni di lavoro e via dicendo. Non potendo distrarmi più di tanto, l’idea continua a frullarmi in testa.

Il secondo momento è quello che io chiamo costruttivo, nel senso che, appena mi è possibile,  metto su carta la struttura della storia, così come viene, comprese ripetizioni, errori grammaticali e d eufoniche ( ma le elimino subito).

Il terzo momento è quello più propriamente tecnico. Il testo viene sviluppato, ripulito, aggiustato, oliato affinché giri senza intoppi di alcun genere. Per arrivare al risultato finale, però, è necessario che io declami lo scritto (declamare = recitare solennemente, accompagnandosi con gesti appropriati), passeggiando per la mia modesta magione.

Terzo progetto. Un libro di racconti umoristici  e satirici, alcuni già pubblicati sulla stampa locale e revisionati, alcuni inediti. Al momento i racconti selezionati sono otto e tutti prendono spunto da fatti e/o notizie in un arco temporale che va dall’attuale crisi economica fino a Giulio Cesare. Alcuni di questi racconti, dicevo, sono già stati pubblicati e hanno riscosso un certo successo, quindi ho deciso di fare un’antologia che dovrebbe essere finalizzata alla pubblicazione tramite un sito di self-publishing. Non escludo però, nel caso in cui il prodotto finale mi piaccia particolarmente, che possa anche decidere di inviarlo a qualche editore. Sono ancora indeciso se pubblicarlo con il mio vero nome (Aquila Non Vedente) o con quello finto con il quale mi hanno registrato all’anagrafe alla nascita.

Quarto progetto.  Il libro che ho nel cassetto da quasi quattro anni e che ormai è diventato il mio miraggio e la mia dannazione.

Quinto progetto.  Una storia fortemente autobiografica, molto difficile e, soprattutto, dolorosa. ma questa per ora è soltanto una idea.

Ora che vi ho esposto con tanta maestria i miei progetti letterari, vi auguro un buon week-end perché non c’ho tempo da perdere…

4 aprile 2009 Posted by | Libri, Racconti, sogni, Storie ordinarie, Un po' di me | , , | 4 commenti