Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Andostate? Cheffate? Dannate? Astr…

pesce_daprile_g2

Sì, lo so che i per i pesci d’aprile il giorno corretto sarebbe domani, ma io non ho resistito.

Vabbeh, comunque è un periodo durissimo questo.

Stasera mi sono consolato con un tegame di minestrone…

P.S.: la rivincita dei poveri: vedere gli americani che girano in Fiat Panda!

31 marzo 2009 Posted by | Pensieri disarcionati, Storie ordinarie | | 65 commenti

Noooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

“Papà, questa pasta con il tonno non mi piace”.

“Come sarebbe a dire che non ti piace? Me l’hai chiesto tu di farla”

“Sì, ma fa schifo. L’amico della mamma la fa più buona”.

urlo

Noooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Surclassato nella pasta al tonno Noooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

25 marzo 2009 Posted by | Pensieri disarcionati, Questa poi..., Sani principi, Storie ordinarie | , , | 19 commenti

Il mio peggior difetto

Chi visita o ha visitato questo blog, improvvisamente, saltuariamente o perennemente, avrà potuto rendersi conto facilmente dei miei innumerevoli pregi: intelligenza, simpatia, saggezza, lungimiranza, equilibrio, acume, modestia, eccetera eccetera (non posso elencarli tutti, non so se il server di WordPress possa sopportare un tale carico).

Potrebbe darsi, però, che qualcuno si chieda se io, per puro caso, non abbia anche qualche piccolo difetto.

Ebbene sì, ce l’ho.

equilibristaNon voglio peccare di falsa modestia, ma dopo accurate indagini e analisi, un mio difetto l’ho trovato: io soffro di vertigini.

Lo so che per uno che si fa chiamare AquilaNonVedente soffrire di vertigini può apparire strano, ma purtroppo è così.

Io soffro talmente tanto di vertigini, che già salire sulla bilancia rappresenta un problema. A volte mi gira la testa anche se mi guardo la punta dei piedi.

Le vertigini hanno condizionato tutta la mia vita.

Non ho potuto interpretare il film TOP GUN al posto di Tom Cruise (che, tradotto in italiano, vuol dire Tommaso Crociera. Chi farebbe fare film qui da noi a uno che si chiama così?).

Ho dovuto cedere il posto a Harrison Ford per il personaggio di INDIANA JONES.

Ma soprattutto, mi sento male quando sono in acqua, sia al mare sia nella vasca da bagno: non per paura di annegare, ma perché penso allo spazio che mi separa dal fondo e vado in crisi.

Io vorrei vincere definitivamente questa mia fobia e poter svolazzare liberamente come tutti gli altri uccelli (che si chiamano volatili proprio perché volano, altrimenti apparterrebbero ad altre specie), ma non so come fare (che questo sia il mio secondo difetto?).

Consigli utili al riguardo?

24 marzo 2009 Posted by | Un po' di me | | 9 commenti

Mica sempre va usata la carta di credito!

Stamattina, quando siamo usciti di casa il termometro dell’auto segnava 2 gradi.

Io ero tutto infreddolito, nei vestiti quasi primaverili, mentre  la piccolina saltellava incurante del freddo polare: ormai mi sono convinto di avere per figlia una specie di foca travestita da bambina.

Durante il viaggio verso l’ufficio c’è anche stato un tentativo di nevicata, poi a metà mattina è spuntato il sole, che si è rafforzato nel pomeriggio, anche se l’aria è rimasta fredda.

E così, uscito dall’ufficio, sono stato preso da una strana malinconia, che mi assale spesso quando il sole primaverile o autunnale si sposa (!) con l’aria gelida: nel mio DNA questo clima deve ricordare qualcosa che sfugge al mio conscio.

E allora, per vincere questa malinconia, non c’era che un metodo: fare la spesa (così la malinconia viene sostituita dall’incazzatura dello scontrino).

cartaHo pertanto deciso di recarmi in un supermercato di un paese vicino, nel quale vado pochissime volte ed è proprio qui che ho capito che non sempre è utile usare la carta di credito per pagare la spesa.

Gira una pubblicità che mostra un ragazzo e una ragazza che si osservano vogliosamente alle casse del supermercato. Però, mentre lei (chissà perché proprio la donna) paga la spesa con la carta di credito e quindi si libera subito, lui paga in contanti e non trova i soldi, poi la cassiera non trova il resto e così via, finché esce quando la ragazza se ne sta già andando in auto. Ovviamente si tratta della pubblicità di una carta di credito, manco a dirlo, che però, come ho potuto sperimentare oggi, non sempre risolve il problema.

Infatti, che succede se l’oggetto dell’attenzione del ragazzo fosse stata non un’altra cliente, bensì la cassiera stessa?

Il pagamento in contanti, con tutti i problemi connessi, dà la possibilità di attaccare discorso, fare amicizia, scambiarsi battute. Il pagamento con carta di credito, invece, è molto automatico e veloce e te ne devi andare subito, perché altrimenti quelli dietro ti “trombano” (nel senso automobilistico del termine). Al contrario, se invece si blocca il POS (che è quell’aggeggio dove la carta viene strisciata e che invia i tuoi dati chissà dove…), la cassiera si innervosisce, come la fila di clienti in attesa e viene preclusa qualsiasi possibilità di rapporto umano.

Ora qualcuno si chiederà: perché ti sei accorto oggi, facendo la spesa, di questo particolare?

Sono fatti miei.

21 marzo 2009 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Pensieri disarcionati, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , , , | 11 commenti

Dialogo intorno alla pancia delle mamme

“Papà – chiede la piccolina durante la cena, segnando l’aria con due ditini – è vero che esistono bambini così piccoli?”

“Sì, nella pancia delle mamme.”

“La G. – la sua amica del cuore – dice che la sua mamma ha nella pancia un altro bimbo.”

“Bene.” rispondo, mentre mi sorgono spontanee una serie di considerazioni che evito di esporre.

“Ma come farà a lavorare con un bimbo nella pancia?”

“Tornerà a lavorare dopo, quando il bimbo sarà nato.”

“E quando tornerà a lavorare, il bimbo con chi starà?”

“Starà all’asilo, come te, poi a scuola.”

“Perché anche la mamma non fa un bimbo?”

“Quale mamma?” chiedo, presagendo la risposta.

“La mia.”

“E che ne so, io. Chiediglielo.”

“No, chiediglielo tu.”

“E perché io?”

“A me mi dice di no. Tu sei suo marito e ti dice di sì.”

“Come no…”

20 marzo 2009 Posted by | Notizie dal mondo fatato | | 14 commenti

Poche storie, donne…

massaiaQuesti sono i siti da visitare, cribbio!

Altroché cincischiamenti vari!

E’ ora di tornare alle buone, vecchie e sane abitudini!

http://www.lacasalingaideale.it/


19 marzo 2009 Posted by | Sani principi, Storie ordinarie | , | 4 commenti

Merdaccia & C. S.p.A.

Troppo spesso, sempre più spesso, mi trovo di fronte a persone che, per autogiustificarsi del proprio comportamento vile e inetto di fronte alle macroscopiche assurdità del lavoro, mi dice:

“Sai, tengo famiglia”

“C’ho il mutuo della casa da pagare”

“Devo cambiare auto e mia moglie vuole il SUV”

“Che vuoi, mare, montagna, week-end, c’ho delle spese io”

Pure io tengo famiglia (perlomeno al 50%), non c’ho il mutuo da pagare perché ho risparmiato prima, se cambio auto mi compro la Panda e vado in vacanza se e quando posso.

Ma voglio guardare le altre persone, a iniziare da mia figlia, a testa alta e poter dire che non mi sono venduto e che ci si deve guardare le spalle non dalle puttane notturne di periferia, ma dalle persone incravattate diurne.

Ma alle Olimpiadi c’è la specialità “salto sul carro del vincitore“?

La “MERDACCIA & C. S.p.A.” guadagna soci a tutto spiano e si espande sempre di più…

Allora ripropongo questo:

16 marzo 2009 Posted by | Pensieri disarcionati, Sani principi, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , , | 4 commenti

Dubbio amletico

caneVicino al mio ufficio c’è una palazzina con alcuni uffici dell’Azienda USL.

Tra questi, vi è un distaccamento del servizio veterinario.

Quando esco a fumare, a volte vedo entrare e uscire medici, infermieri e altri dipendenti dell’USL.

Stamattina ho fatto mente locale e ho notato questa cosa, della quale non sono riuscito a trovare la quadra.

Tutti i dipendenti dell’USL che mi passano davanti non mi salutano (e io manco li conosco), con la sola eccezione dei veterinari (che io manco conosco).

Ora mi sono chiesto: perché mi salutano soltanto i veterinari?

a)      Perché sono più educati degli altri;

b)      Perché mi hanno scambiato per un animale.

(Non è obbligatorio rispondere, posso benissimo rimanere con il dubbio, grazie)

11 marzo 2009 Posted by | Pensieri disarcionati, Storie ordinarie, Un po' di me | , , | 10 commenti

Casa, dolce casa…

Il post di un’amica di blog http://millevolteme.wordpress.com/2009/03/09/ma-vie/ mi dà lo spunto per distinguere alcuni periodi della mia vita, identificati nelle diverse case nelle quali ho abitato.

casa Escludendo l’abitazione dei primi mesi, la mia vita è stata vissuta in quattro abitazioni diverse.

La prima, fino all’età di undici anni, era una casa del centro storico del paese, in un edificio molto vecchio, con un cortile interno dove vi trovavano posto anche gli orti. Mantengo tanti ricordi di quegli anni: la spensieratezza dell’infanzia; il periodo nel quale il papà lavorava a Milano e partiva la domenica sera e tornava a casa il venerdì sera; il rapporto con il nonno paterno; il vicino di casa con la cinquecento; i viaggi sulla vespa del papà e poi la sua prima automobile; il bar sotto casa e i gelati da cinquanta lire (una palla) e da cento lire (due palle).

La seconda è stata la casa dell’adolescenza e della prima giovinezza. Un appartamento più moderno del precedente, le scuole medie, il liceo e i primi lavori; la prima automobile, le discoteche e i primi (tragici) rapporti con le ragazze.

La terza abitazione è stata quella dell’età adulta. Mi ricorda la parte finale degli studi universitari, il servizio militare e la ricerca di un lavoro stabile; il lavoro conquistato e l’attività politica.

L’ultima abitazione è quella attuale e ha coinciso con il mio matrimonio, lo sviluppo dell’attività politica e il suo abbandono; la nascita della piccolina e la fine del mio matrimonio.

Ogni casa, insomma, ha coinciso, più o meno, con una parte della mia vita.

Quando si verificheranno le condizioni, abbandonerò pure questa, perché quello che ha rappresentato è finito.

P.S.: le statistiche del blog mi dicono che nelle ultime settimane c’è stato un boom di contatti il 26 febbraio, cioè il giorno successivo alla pubblicazione del post sul risotto agli asparagi

https://aquilanonvedente.wordpress.com/2009/02/25/

Da ciò deduco che qui si viene soltanto per mangiare!

Ecchecc…!!! L’avete scambiato per una mensa?

11 marzo 2009 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , , | 8 commenti

Quando la Chiesa cattolica diventa un’associazione a delinquere

Brasile, la Chiesa contro i sanitari che hanno interrotto la gravidanza della piccola incinta di due gemelli dopo le violenze del patrigno. I dottori: “Rischiava la vita”

Bimba di 9 anni stuprata abortisce. L’arcivescovo scomunica i medici

Il prelato: “Se la legge umana è contraria a quella di Dio, la legge umana non ha valore”

Il ministro della Salute: “Sono scioccato. E’ una posizione estremista e inopportuna”

ROMA – Scomunica. Sentenza inappellabile della Chiesa cattolica brasiliana contro i medici che hanno fatto abortire una bimba di nove anni, stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli. L’aborto, ha specificato José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, è un crimine agli occhi della Chiesa e la legge degli uomini non può sovrastare quella di Dio. Durissimo il commento del ministro della Sanità brasiliano, che ha accusato la Chiesa di aver adottato una posizione “estremista” e “inopportuna”.

Il patrigno, indagato per stupro, ha ammesso che abusava della bambina da quando aveva 6 anni. Alla piccola, ricoverata presso un ospedale di Recife, sono stati somministrati farmaci abortivi mercoledì pomeriggio. A giudizio dei sanitari portare a termine la gravidanza avrebbe comportato gravi rischi, o addirittura la morte, per la bambina. Secondo la legge brasiliana, l’aborto è consentito in caso di stupro o di rischi per la vita della madre. La bambina, fanno notare i medici, rientrava in ambedue le categorie.

L’arcivescovo, esponente dell’ala più integralista della Chiesa brasiliana, è immediatamente passato al contrattacco. “La legge di Dio è superiore a qualunque legge umana” ha proclamato. “Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore” ha detto, riferisce il sito del quotidiano O globo. Quindi tutte le persone che hanno partecipato all’aborto (con l’eccezione però della bambina) sono state scomunicate.

La decisione è stata condannata dal ministro della Salute José Gomes Temporao: “Credo che la posizione della Chiesa sia estremista, radicale e inopportuna”, ha detto in nottata il ministro nel corso di un programma radiofonico. “Sono scioccato per la posizione radicale di questa religione che – ha aggiunto – nell’affermare a torto di voler difendere una vita, mette un’altra vita in pericolo”.

Ma un’altra vicenda molto simile sta infiammando il Brasile. A Irai, 480 chilometri da Porto Alegre, c’è una bimba di 11 anni ormai al settimo mese di gravidanza. Anche lei stuprata da un parente stretto nella cui casa è cresciuta dopo l’abbandono della madre. Anche qui, naturalmente, la gravidanza è a rischio data l’età immatura. Sia la polizia che le autorità locali affermano che nessuno ha mai chiesto nel caso di questa bimba che fosse praticato un aborto: “Inerzia e disinformazione”, deplora O globo. La storia era nota e le autorità avrebbero dovuto agire d’ufficio, come prevede la legge.

“E’ un tema molto, molto delicato” ma “la chiesa non può mai tradire il suo annuncio, che è quello di difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale, anche di fronte a un dramma umano così forte, come quello della violenza su una bimba”, ha sottolineato padre Gianfranco Grieco, capo ufficio del pontificio consiglio per la famiglia. “La scomunica significa non potersi accostare anche al sacramento della comunione – ha spiegato il sacerdote – e se una persona è nel peccato e non si confessa, per la chiesa non può fare la comunione. In questo caso i medici sono fortemente nel peccato – ha concluso il capo ufficio del dicastero vaticano – perché sono persone attive nel portare avanti l’aborto, questa uccisione. Sono protagonisti di una scelta di morte”.

(Dal sito di Repubblica.it)

este_4899_26460Non ho la foto di questo pseudo-essere umano che ha abusato di una bambina di sei anni (e ha pure proseguito).

Ho però la foto di questo pseudo-prelato.

Guardatela bene (vincendo i conati di vomito): riconoscete nel suo sguardo, nella sua espressione, qualcosa che vi ricordi, seppure lontanamente, Gesù?

La pubblico perché, se per puro caso, dovesse attraversare la strada, anche sulle strisce pedonali, mentre qualcuno passa in automobile, beh, sappiate che non sempre è opportuno frenare…

A proposito, stamattina, prima di andare a scuola, la piccolina ha esclamato: “Uffa! Oggi c’è religione!”

“Perché – ho chiesto io – non ti piace?”

“Non piace a nessuno – ha risposto lei – perché la maestra (di religione – n.d.r.) ci fa fare ancora i disegni di natale e poi ci parla sempre di questo Dio… che nessuno capisce cos’è.”

Con tutte le cose interessanti che si potrebbero raccontare di Gesù e delle altre storie della Bibbia, questi insegnanti pagati con i nostri soldi ma scelti dalla Chiesa sono capaci di stufare i bambini già all’età di sei anni.

P.S.: stasera spaghetti con pomodoro e basilico. Di secondo non ho ancora deciso, dipende dalla fame che avrò all’ora di cena. Ma se a qualcuna/o avanza qualche osso buco con piselli…

6 marzo 2009 Posted by | Guerra al terrore, Pensieri disarcionati, Questa poi..., Religione, Sani principi, Storie ordinarie | , , , | 3 commenti