Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Il risotto agli asparagi

Stasera potrei parlare di politica, di cosa ne penso dei politici attuali, di come la gente dovrebbe e potrebbe stanarli con poca fatica (se volesse), ma di come non lo fa, perché purtroppo tanta, troppa gente ha i politici che si merita, essendo peggio di loro.

Ma non lo farò.

Potrei parlare della nuova stagione creativa (sul piano letterario) che sto vivendo, del ritorno della vena ironica/satirica/umoristica nei miei ultimi racconti, dopo la sua scomparsa qualche anno fa, della fatica che faccio a portare avanti contemporaneamente 4-5 racconti e un paio di altre cosucce.

Ma non lo farò.

Potrei parlare dell’ultima puntata di TUTTI PAZZI PER AMORE che c’è stata ieri sera, del lieto fine della storia (ovviamente), dei motivi per cui mi ero affezionato a questo appuntamento della domenica sera.

Ma non lo farò.

Non parlerò di niente di tutto questo.

risotto-con-asparagi Stasera parlerò del risotto agli asparagi.

Perché? E’ presto detto.

Nei primi anni del mio matrimonio ero solito acquistare alla Coop le confezioni di risotto agli asparagi. Non era niente di particolare, erano buste trasparenti con all’interno il riso e gli asparagi liofilizzati. Si buttava il tutto nella pentola con l’acqua e si faceva bollire. Pur non essendo niente di speciale, quel risotto rappresentava per me una piccola novità gastronomica, da preparare ogni tanto.

Dopo qualche anno quelle confezioni di risotto sono sparite dagli scaffali della Coop, volatilizzate e io non ho più mangiato risotto agli asparagi. Non mi è nemmeno più tornato in mente, ecco. Semplicemente così: come è sparito dagli scaffali del supermercato, quel risotto è sparito anche dalla mia vita e dalla mia memoria. Pluff…

L’anno scorso, improvvisamente e inaspettatamente, è risorta la voglia di risotto agli asparagi.

Al supermercato non ho nemmeno guardato se vi fossero risotti agli asparagi già pronti. No, ho acquistato gli asparagi, deciso a farmelo da me il risotto e così è stato.

E’ venuto buonissimo.

Da quel momento, ogni tanto me lo cucino, come stasera. Piace anche alla piccolina, malgrado a volte guardi con sospetto quelle cosette verdi che spuntano tra i chicchi di riso (“Ma è menta?” mi ha chiesto la prima volta).

Non sento più quel sapore del risotto agli asparagi della Coop, del quale non ho nemmeno nostalgia.

Quello che cucino adesso è molto più buono.

25 febbraio 2009 Posted by | Pensieri disarcionati, Sani principi, Smancerie pseudo-sentimentali, Storie ordinarie, Un po' di me | , , , , | 27 commenti