Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Quello che bisogna capire di Berlusconi

Questa sera, preso da un eccesso di masochismo, ho guardato il TG1 all’ora di cena, che ha dedicato oltre venti minuti (quindi più della metà del suo tempo totale) alla ormai nota vicenda Englaro, con relativi decreti, scontri, costituzionalate a destra e a manca, eccetera.

Ora, a mente non dico fredda, ma almeno tiepida, voglio fare qualche considerazione in materia.

Il decreto-legge del governo che vieta la sospensione dell’alimentazione artificiale a Eluana Englaro è grave soprattutto per un motivo.

Non tanto perché si sta giocando su una persona che, volenti o nolenti, viene torturata da anni (e già questo sarebbe gravissimo).

Non tanto perché ha provocato uno scontro istituzionale con il capo dello stato (e pure questo sarebbe gravissimo).

Non tanto perché il berlusca ha avuto la spudoratezza di dire che Eluana è talmente viva che potrebbe pure avere figli (e questa è una pura carognata).

No, tutto questo non è sufficiente. Il decreto del governo è pericoloso per un altro motivo, secondo me.

Tutti noi siamo abituati a considerare ininfluenti le opinioni politiche, religiose, culturali, sessuali delle persone che esercitano una funzione pubblica. Se andiamo in comune a chiedere un certificato, non hanno alcuna importanza le opinioni personali dell’impiegato relativamente al modo di preparare il risotto agli asparagi: egli applicherà delle regole e ci consegnerà il certificato richiesto. La stessa cosa accade quando andiamo dal medico, dai carabinieri e via dicendo.

Lo stato di diritto, cioè, si fonda su regole certe e verificabili. Modificabili, certo, ma attraverso percorsi chiari. Si fonda soprattutto su regole generali e astratte, le altre, quelle che non hanno queste caratteristiche, sono eccezioni.

Ora, in questo caso, il messaggio che il berlusca sta facendo passare è questo: non sono importanti le regole, è importante quello che pensa chi comanda. Non esistono più regole, non vi sono più certezze né garanzie. E non vi sono più cittadini, ma soltanto sudditi.

Il berlusca dice questo perché sa che, come al solito, può fare breccia nelle teste (vuote) degli italiani, checrociato preferiscono essere sudditi che chiedono favori piuttosto che cittadini che possiedono diritti. Nella nostra storia vi sono state eccezioni a questo andazzo, che appunto sono state eccezioni.

Berlusconi è uno di quei politici che hanno cavalcato i peggiori difetti degli italiani. I suoi predecessori sono Mussolini e Craxi. Che non hanno fatto una bella fine…

Stasera al TG hanno mostrato i manifestanti “per la vita” che stanno starnazzando a Udine, davanti alla clinica dove Eluana, se Dio vuole, terminerà la sua vita artificiale. Per qualche secondo è stato inquadrato in primo piano uno di loro. Mi ha colpito il suo sguardo: non vi era pietà, dolore, rabbia, che pure sarebbero stati sentimenti comprensibili.

Nel suo sguardo vi era paura. Quello era un crociato, era uno intimamente convinto di essere dalla parte del giusto, della ragione, della verità. Era uno che avrebbe potuto benissimo buttare una bomba in quella clinica e uccidere tutti quelli che, secondo lui, stanno uccidendo Eluana, per salvarla.

Non so se mi sono spiegato. Come posso dire? Sono cazzi amari…

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8 febbraio 2009 - Posted by | Politica, Storie ordinarie | , , , ,

11 commenti »

  1. In questi giorni ne ho letti parecchi di post su Eluana. Concordo con te sul fatto che il vuoto legislativo in materia, non possa essere riempito in un paio di giorni al solo scopo di evitare a tutti i costi che una sentenza venga attuata.
    Io non riesco a prendere una posizione netta, non riesco a dire è giusto o sbagliato. Forse questo mio tentennare è dovuto al fatto che mi lascio influenzare da ciò che farei io in questa situazione e non riesco ad analizzarla con “lucida freddezza”.
    Sono convinta che questa non possa definirsi vita, che in mancanza della volontà della donna, la decisione spetti solo alla famiglia e che bisogna rispettare tale decisione perchè sicuramente non è stata presa con leggerezza, ma è stata dettata dalla sofferenza e dall’amore incondizionato nei confronti della figlia. Ma penso anche che ci voglia un coraggio che io non avrei, non riuscirei mai a prendere una decisione di questo tipo al posto di un familiare!
    Quando mia madre faceva la chemio, ne ho viste di tutti i colori in ospedale, ho visto soffrire lei e molte altre persone, però quando diceva (e ti assicuro che è capitato più di una volta) di non voler più curarsi, il dolore che mi ha dato è stato grande ed indescrivibile a parole.
    Lo so, la situazione non è certo la stessa, ma io avrei fatto di tutto per non permetterle di arrendersi così. Pensavo che sarebbe stato meglio averla con me, anche se sofferente, il più a lungo possibile.
    Qualcuno potrà obiettare che si tratta solo di egoismo e non di amore. Forse è vero, ma come si fa a prendere certe decisioni nei momenti di sofferenza? Ed è per questo che sarebbe giusto decidere da soli, quando si è in salute, ed evitare di doverlo far fare ad altri per non aggiungere dolore ad altro dolore.
    Spero di non aver detto una serie di banalità.
    Buongiorno

    Commento di a77 | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  2. Pennuto, la tua analisi a mente tiepida è perfetta..
    In quanto ai “crociati” che stanno lì ad agitare tozzi di pane e bottigliette d’acqua, curiosamente io li ho definiti “talebani”.. Non avevo ancora messo a fuoco il motivo per cui gli Englaro avessero esposto il loro dramma a tutto questo mentre avrebbero potuto rispettare la volontà di Eluana magari in qualche Paese CIVILE in maniera più civile rispetto a quella che forse finalmente riusciranno ad ottenere qua legittimamente..
    Collegandomi all’outing- tutt’altro che banale- di a77: un conto è la sofferenza fisica e morale di malati che spesso, in momenti di particolare sconforto, dicono di non volersi più sottoporre a chemio.. altro discorso è quando i medici scrivono chiaramente “paziente a termine”: in questo caso per i parenti è comunque straziante il discorso dell’egoismo dunque credo sia l’ora che anche da noi venga legalizzato e rispettato il testamento biologico (che chissà come mai per Papa Woityla è valso..)

    Commento di 1,2,3stella | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  3. scusa per il commento serio di prima, è venuto un pippone..
    ora qualcosa di più leggero: ma com’è che dei quindici brani di youtube che hai messo qui conoscevo solo “non si può morire dentro” di gianni bella che m’ha ricordato di quand’ero piccola nina??!
    e questo luciano rossi sarà cugino di vasco che gli ha rubato pure il titolo della canzone???
    cia’ pennuto, buona domenica!!

    Commento di 1,2,3stella | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  4. Non ho mai scritto un commento così lungo 😀

    Commento di a77 | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  5. a77: è normale e naturale desiderare che le persone care restino con noi il più a lungo possibile. E quando se ne vanno soffriamo, e le accompagnamo nel loro ultimo viaggio e le portiamo dentro di noi e andiamo a fare loro visita. Ed è quando accettiamo la legge della vita e della morte che ci sentiamo bene, perché sappiamo che loro, attraverso di noi e i nostri ricordi, continuano in un certo senso a vivere. Ed è proprio l’accettazione della dura legge della vita e della morte che, ne sono certo, spinge il padre di Eluana, con un dolore inimmaginabile (come è il dolore di un genitore di fronte alla morte di un figlio) a lasciarla al suo destino.
    stelluccia: Luciano Rossi è parente di Valentino Rossi. Era il suo meccanico, al quale è venuta l’ispirazione musicale e vi si è buttato dentro (pensa a quante cose ancora ignori…).

    Commento di aquilanonvedente | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  6. Sono senza parole… il tuo parallelo non fa una grinza… purtroppo!

    Commento di Godot | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  7. E il meridiano?

    Commento di aquilanonvedente | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  8. Pure quello… e nemmeno l’equatore e il tropico del cancro e del capricorno sono male!

    Commento di Godot | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  9. Ogni tanto mi sembri il fratello maggiore. Oggi mi hai dato una lettura “della dura legge della vita”, per non parlare dei precedenti ” Non bisogna mai dire che…..” o “Non permetti e non lo fai neanche tu, nemmeno oggi che….?” 😉
    Ps: consigli peraltro molto graditi. Meglio precisare, non vorrei aver dato un’impressione sbagliata.

    Commento di a77 | 8 febbraio 2009 | Rispondi

  10. I pregiudizi di altre epoche ci risultano incomprensibili quando siamo accecati dai nostri.

    Commento di faberex | 9 febbraio 2009 | Rispondi

  11. http://latraccia.myblog.it/
    buongiorno

    Commento di a77 | 9 febbraio 2009 | Rispondi


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