Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Volevano provare una emozione forte…

… e così hanno dato fuoco a un indiano (ma anche se fosse stato italiano, giapponese o canadese, era lo stesso).

16354Io mi sarei anche un po’ rotto le palle di sentire i soliti soloni alla tv dire che la nostra è una società senza principi, che i giovani non hanno ideali, che andiamo verso il baratro, eccetera.

E’ vero, la nostra società peggiora sempre di più.

E allora? Quali sono le azioni intraprese per interrompere questa deriva?

Il dio denaro chi l’ha inventato? Chi ci ha invitato e ci invita a consumare? Chi ci spinge a comprare, indipendentemente dal fatto se la roba ci serve oppure no, perché altrimenti crolla tutta la baracca?

E il potere? Chi ci da’ il buon esempio a rinunciare al potere e lasciare il posto agli altri dopo un congruo periodo? Chi lo fa? I politici? I banchieri? Gli industriali?

Quante sono le famiglie che, in casa propria, quale oggetto più intelligente tengono il cellulare?

Qual’è nelle città la misura pro-capite di aree destinate a campi gioco? Di cinema/teatri accessibili a tutti?

E soprattutto, quale importanza diamo alla responsabilità personale e alla necessità che ognuno si faccia carico delle conseguenze delle proprie azioni?

Nella testa dei tre ragazzi che, presumibilmente, hanno dato fuoco a un’altra persona non c’è niente.

Ma nella testa di chi comanda ci sta ancora meno…

P.S.: qualche anno fa, Aquila decise di acquistare un dvd-recorder, inquantoché è risaputo che le videocassette sono ormai assimilabili ai dinosauri. Questo dvd-recorder (“recorder” in inglese dovrebbe significare “colui che si ricorda di quello che gli hai detto di fare”, no?) iniziò ad arrancare quasi subito, finché rifiutò perentoriamente di registrare alcunché. Aquila, dopo un grande peregrinare, trovò un centro di assistenza che dopo sei mesi e 70 euro gli riconsegnò il dvd-recorder funzionante. E il dvd-recorder funzionò fino a domenica sera, quando, al momento di registrare la nona puntata di TUTTI PAZZI PER AMORE, si rifiutò di adempiere al compito per il quale era stato a suo tempo creato, provocando attimi di panico nel suo proprietario. Aquila iniziò a maneggiare telecomandi, pulsanti, prese, spine, attacchi vari e si arrabbiò, si incazzò, pregò, supplicò, ricattò e implorò, con la piccolina che lo guardava e chiedeva: “Papà, ma sei nervoso?” Alla fine l’infernale aggeggio partì, ma in ritardo, ragion per cui

ho perso ben tre minuti dell’inizio

della nona puntata di TUTTI PAZZI PER AMORE!

Ho comunque già preso contatti con i miei legali per richiedere otto milioni di euro di danni alla ditta produttrice del dvd-recorder (un milione per ogni minuto di ritardo nella registrazione).

3 febbraio 2009 Posted by | Guerra al terrore, Politica, Questa poi..., Sani principi, Storie ordinarie | , , | 14 commenti