Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Perché il mio modem senza fili non è attaccato al computer?

Sono sfinito, devastato, distrutto.

Otto ore e dicesi otto per installare un banalissimo modem senza fili (uno dei metri per misurare la vecchiaia non è anche quello del grado di comprensione delle istruzioni degli aggeggi elettronici?).

modemLa storia inizia qualche giorno fa, quando decido di acquistare questo modem-router-usb-adsl-eccetera: se possiedo un computer portatile devo pur portarmelo in giro per casa, no? E se mi viene voglia di navigare nello sgabuzzino? Oppure sul balcone?

Detto fatto, la mia Mastercard perde 79 euro per strada ma, si sa, non c’è prezzo…

Scarse le istruzioni, pochi passaggi da compiere, praticamente sembra che basti guardarlo e si installa da solo.

Allora ieri sera dopo cena, verso le 20.30 inizio le operazioni. Inserisco il cd, quello gira un po’ e poi mi esce un messaggio: per caricare i driver del modem serve il Service Pack 2 di Windows.

Controllo il pc e scopro che è aggiornato con il Service Pack 3. Il 3 sarà meglio del 2, no?

No, niente da fare, il bastardo vuole proprio il SP2.

Inizio a spulciare il sito della Microsoft, ma del SP2 non c’è traccia. Cerco, frugo, rovisto, esploro, studio ma non trovo niente. Ormai quasi alla disperazione, mi imbatto nel link dell’assistenza, compilo il form con tanto di nome, cognome, mail e cellulare e invio il tutto chissà dove, pensando: sarà il solito specchietto per le allodole, forse mi invieranno una mail con istruzioni incomprensibili e non risolverò niente.

Dopo qualche ulteriore tentativo di fare ragionare l’aggeggio, smonto tutto e, verso le 23.30 me ne vado a letto a leggere, incazzato nero e con un obiettivo ben preciso: domani butto computer e modem nel bidone della spazzatura.

Stamattina, giorno befanesco, dopo aver fatto colazione e bevuto il caffè, verso le 9, mentre me ne stavo in uomo-in-bagnobagno in posizione seduta (e mi pare superfluo aggiungere ulteriori particolari), squilla il cellulare, che casualmente sta sul mobiletto del bagno: numero sconosciuto (e già la cosa mi fa incazzare), ma decido di rispondere ugualmente.

E’ il servizio di assistenza della Microsoft.

Un signore gentilissimo vuole sapere qual’è il codice del problema (il codice???), qual’è la marca del modem (oddio, proprio adesso???), se voglio il link o il file (vorrei la carta igienica, a dire la verità), eccetera eccetera. Mi manderanno una mail con il file che non trovo e le istruzioni e mi pregano di far sapere loro come va a finire la cosa e se ho problemi loro ci sono fino alle 17.

Per un attimo mi sembra di essere su un altro mondo, o perlomeno in un altro paese, poi mi riprendo e… vabbeh, non aggiungo ulteriori particolari.

Oggi pomeriggio subito dopo pranzo, verso le 13.30 riprendo il computer, il modem e tutta la baracca e tento di installare quello che mi serve. Disinstallo il SP3 come suggeritomi. Il link inviatomi mi rimanda al sito della Microsoft che avevo già visitato, ma di questo SP2 non trovo traccia. Ri-cerco, ri-frugo, ri-rovisto, ri-esploro e ri-studio ma di questo maledettissimo file da scaricare non c’è traccia. Clicco tutti i link possibili, i link dei link, i link sopra e sotto gli altri link fino ad arrivare a scoprire l’ubicazione degli arsenali nucleari del Pakistan, ma non riesco a trovare il  Service Pack 2.

E’ soltanto in quel momento, dopo quasi due ore, che decido di tornare alla schermata iniziale del sito della Microsoft, tramite il link inviatomi e mi accorgo che in messo alla pagina sta un bel pulsante con la scritta

download

Scarico il file (dopo essermi schiaffeggiato allo specchio e sputato in un occhio) e lo installo/stacco il modem con i fili/ attacco il modem senza fili/tento di configurare la rete senza fili/ritento di configurare la rete senza fili/internet non si connette/stacco il modem senza fili/attacco il modem con i fili/mi connetto a internet/inserisco l’indirizzo che c’è sul manuale del modem/non riesco a entrare nel sito/riprovo/niente da fare/vado a fumare/rileggo il manuale/stacco il modem con i fili/attacco il modem senza fili/il computer si connette al modem ma non a internet/inserisco il disco di configurazione del provider/il modem senza fili non è tra quelli previsti/stacco il modem senza fili/riattacco il modem con i fili/vado sul sito del provider in cerca di informazioni/le uniche informazioni sono che per “gli altri modem” sono cazzi miei/rivado a fumare/rivado sul sito del produttore del modem/mi registro/inserisco i dati del provider e…

si connette! si connette!

Guardo l’orologio: le 18.30. Il computer ora vuole reinstallare il Service Pack 3, che ho disinstallato per fare posto al 2, più tutti gli aggiornamenti per la sicurezza, per il ripristino, per la connettività e per il forno a microonde e con c’è verso di fargli capire che sono distrutto.

E così, verso le 19, posso vittoriosamente mettere nel cassetto il filo del vecchio modem, con un dubbio pressante:

ma ne valeva la pena?

Mah…

P.S. per le visitatrici del blog:finite le consegne per oggi?

6 gennaio 2009 Posted by | Diavolerie tecnologiche, Storie ordinarie | , | 51 commenti

La guerra, la palestina, israele.

Non c’era modo migliore per iniziare il 2009 che una bella guerra. Una guerra in un lembo di questo nostro mondo che da secoli non conosce pace.

guerraUna guerra che, come tutte le guerre, macina morte, distruzione, odio su odio. Una guerra che colpisce tutti, soprattutto i bambini.

E’ a loro che va il mio pensiero, perché le cose si distruggono ma si possono ricostruire, le persone si uccidono ma si possono ricordare, ma i bambini si portano dentro il terrore e da grandi gli insegneranno a odiare e a continuare a uccidere.

Voltaire, con pieno spirito illuminista, diceva che due persone di buona volontà che si siedono faccia a faccia trovano la soluzione a qualsiasi problema.

Utopia? No, Voltaire aveva ragione, perché le persone di buona volontà superano tutte le difficoltà, gli interessi contrapposti, gli odi atavici.

Le persone di buona volontà sono gli eroi del nostro tempo, ma purtroppo non stanno mai dove dovrebbero, cioè dove si comanda, dove si manovrano le leve del potere.

Sembra che il mondo sia governato da una strana legge: più si comanda e più bisogna essere stronzi.

Ma dove sta scritta questa legge? Chi l’ha approvata? Chi l’ha promulgata?

E poi dobbiamo vedere i soliti pirla che vanno a manifestare in piazza e bruciano le bandiere degli altri, i cattivi.

E poi dobbiamo sentire quelli che parlano di guerra giusta, perché ovviamente Dio sta con loro.

Stronzate su stronzate, continuamente, insistentemente.

Quasi quasi mi dimetto dal genere umano…

5 gennaio 2009 Posted by | Guerra al terrore, Politica, Storie ordinarie | , | 6 commenti

Tutti pazzi per amore?

Ognuno ha le proprie debolezze, anche in campo televisivo.

Io che seguo la tv principalmente per qualche film, qualche tg, i cartoni animati (con la piccolina), qualche documentario e poco altro, a volte mi perdo completamente in qualche commedia, come quella che stanno trasmettendo in queste settimane su RaiUno le domenica sera: Tutti pazzi per amore.

Ho visto parte della prima puntata casualmente e mi è piaciuta. Poi ho visto la seconda puntata e mi ha proprio attizzato e dalla terza puntata in avanti ho deciso di registrarla (e quando decido di registrare un programma vuol dire che sono proprio partito…).

tutti-pazzi-per-amoreDunque, che ha di particolare questa commedia?

Parla della esilarante e tormentata storia d’amore tra due quarantenni, Paolo (Emilio Solfrizzi), vedovo con una figlia sedicenne e Laura (Stefania Rocca), separata con un figlio sedicenne e una figlia di sette anni.

I due sono vicini di casa e passano dall’odio iniziale (senza essersi mai visti) all’innamoramento (ma siamo soltanto alla quarta puntata e dobbiamo arrivare a tredici).

Contorno musicale dei Matia Bazar; storia centrata sui protagonisti, le rispettive famiglie e amici; tema forse inusuale per RaiUno; totale assenza di tutte quelle brutture che ormai riempiono la nostra società.

Insomma, per farla breve, una storia per lasciarsi alle spalle tutte le incazzature della settimana.

Ma non c’è soltanto questo, almeno da parte mia.

Mi piacciono le storie d’amore, lo confesso. Forse perché io non ne vivrò più.

Mi piace vedere gli sguardi di Paolo e Laura che si illuminano quando si vedono, anche mentre sono presi dai mille grattacapi della vita quotidiana. Mi piace il loro rapporto con i figli. Mi piacciono le loro insicurezze. Mi piace quando si ritrovano in auto, tutti imbacuccati, a parlare e confessarsi i rispettivi problemi.

Il cinema e la letteratura ci hanno lasciato in eredità storie d’amore fantastiche, lo so, molto più belle di questa.

Ma in questa io forse ritrovo qualcosa di me stesso, oppure qualcosa che vorrei per me stesso.

Lasciatemi questa parentesi domenicale di un paio d’ore, prima di tornare alla realtà come sempre.

In fondo non fa male a nessuno.

4 gennaio 2009 Posted by | Film, Questa poi..., Smancerie pseudo-sentimentali, sogni, Storie ordinarie, Un po' di me | | 15 commenti