Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Una giornataccia, una serataccia e un interrogativo

Giornataccia.

Capita.

Quando ti svegli e già il tuo corpo ti segnala che c’è qualcosa che non va, anzi, tutto non va. I pantaloni sono troppo stretti e troppo lunghi. La colazione non sa di niente. La temperatura pare essere di venti gradi sotto zero. In ufficio entri con una scaletta di priorità che viene stravolta ancora prima che tu accenda il computer: dovresti fare almeno tre cose contemporaneamente. E i colleghi non sono persone, ma contenitori ambulanti di difetti e di rompicoglionerie. E poi a metà pomeriggio la voglia di lavorare sparisce, se ne va senza neanche salutarti e allora per non sprecare completamente quel tempo per il quale ti pagano per comprarti la pagnotta, ti metti a fare un lavoro che sta oltre il duecentesimo posto nella scaletta delle priorità: praticamente fuori classifica.

E quando torni a casa avresti un fottutissimo desiderio di trovarla con la tua famiglia dentro e avresti voglia di giocare con la piccolina, di colorare con lei, di guardare quel cartone animato che da due settimane ti chiede di mettere tre volte al giorno e che conosci praticamente a memoria.

E invece la casa la trovi vuota, buia e vuota e ti viene pure male il sugo della pasta e ti sembra di non farcela e ti scappa da piangere una, due, tre volte, o forse anche di più, ma tanto chettifrega? Nessuno ti può vedere quando ti assale il dubbio di non farcela, quando il futuro ti appare fosco, quando pensi che non vorresti essere così, o forse vorresti proprio essere così, ma un po’ meglio.

Serataccia.

“Oh rabbia…”, dice Winnie the Pooh in quel cartone.

Pazienza, non resta che aspettare che passi, perché tutto passa, prima o poi e tu non puoi cedere, se non per brevi momenti.

Le giornate sembrano essersi già allungate un pochino, fra poco finirà questo freddo polare e inizierà la primavera, compariranno un po’ di colori in giro, ripiglieremo la moto e si ripartirà, ancora non è chiaro per dove e come e soprattutto perché, ma tutto passa, prima o poi…

L’interrogativo:

e adesso questi dove li metto?

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19 gennaio 2009 - Posted by | Pensieri disarcionati, Politica, Storie ordinarie, Un po' di me | , , ,

7 commenti »

  1. sisi, pennuto,ieri l’ho notato anch’io: pian pianino si stanno allungando le giornate!!!
    pantaloni troppo lunghi..??? strano..
    per tutto il resto, mi viene in mente solo.. caipiroska!
    😉

    Commento di 1,2,3stella | 20 gennaio 2009 | Rispondi

  2. oh, mamma mia! mumble mumble, come dice qualcuno 😉
    le giornatacce arrivano sempre senza preavviso e fanno male, ma per fortuna durano poco, almeno si spera! 😉
    Un pinto, uno sfogo con qualcuno e si riparte, fino alla prossima volta naturalmente! 😀
    Buongiorno
    PS: potevo dirlo buongiorno? 😉

    Commento di a77 | 20 gennaio 2009 | Rispondi

  3. no pinto, pianto 😀

    Commento di a77 | 20 gennaio 2009 | Rispondi

  4. Capitano giornate così, quelle come si dice che si scende giù dal letto con il piede sbagliato. A pensarci però potrebbe succedere di peggio…cadere dal letto….
    Buonissima giornata per oggi e pensa che la giornata NO di solito risiede nel lunedì.
    Bibi

    Commento di camaleonticando | 20 gennaio 2009 | Rispondi

  5. Eddaiii! A tutto c’è rimedio! Allora:
    1) Hai messo i pantaloni di qualcun’altro… no… aspetta… a meno che tu non abbia un figlio di 20 anni può suonare molto male per la consorte-aquila, vabbè tralasciamo questo punto!
    2)A lavoro mangiati la fiesta come nella pubblicità… forse funziona!
    3)Ordina pizza… e son tutti contenti… e non sprechi il sugo con le tue doti culinarie…
    E per quanto riguarda i puzzle… ehm… potresti usarli per livellare le gambe del tavolo???!

    Commento di Godot | 20 gennaio 2009 | Rispondi

  6. Che ho promesso? di non fiatare per un mese? 😀

    Commento di a77 | 20 gennaio 2009 | Rispondi

  7. aquilotto al buio…
    sono contenta di averti ritrovato: ero talmente presa da tutti i miei problemi e impegni che non ne uscivo più…
    come un tornado al centro

    Commento di ali | 21 gennaio 2009 | Rispondi


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