Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ciao, Mauro

Stasera voglio parlare di Mauro e di quello che ricordo di lui.

Io e Mauro abbiamo frequentato assieme uno o due anni alle scuole medie. Lui aveva un anno più di me, ma era stato bocciato. Pure lui stava nella sezione “C”, quella dei poveri e dei delinquenti, poveri pure loro, ovviamente, perché i delinquenti ricchi stavano da un’altra parte.

Mauro abitava in una vecchia casa in una via che era considerata il Bronx del paese: una strada stretta, con case e casupole malandate, vecchi cortili sul retro. Una via che terminava con un ponticello sopra un torrente, allora ancora tollerabile e oggi ridotto ad un rigagnolo puzzolente, grazie all’operato dei tecnici della Difesa del suolo, statali prima e regionali poi.

Dopo le scuole medie vidi raramente Mauro. Io divenni un liceale, lui l’utente di qualche scuola professionale, preludio al lavoro.

Lo rividi intorno ai vent’anni, il periodo delle discoteche. Lui era già arrivato all’eroina, come tanti nostri amici. Lo ricordo una sera all’uscita di una discoteca sulle colline, strafatto. Ci salutò e ricordo ancora adesso cosa ci disse: ragazzi, non prendete mai quelle pastiglie.

fiori1Passato quel periodo, cambiai casa e dopo qualche anno me lo ritrovai inquilino delle casa popolari che stanno di fronte a me. Il padre era ridotto su una carrozzella e di lì a poco sarebbe morto, non prima di effettuare il classico passaggio dalla casa di riposo (termine gentile per definire i ricoveri). La madre, piccola e minuta già anni prima, aveva già iniziato la sua inesorabile azione di ulteriore rimpicciolimento, ma rimaneva l’unico fulcro della famiglia.

Mauro lavorava, continuava a farsi e aveva una Y10. Un giorno vidi l’auto parcheggiata davanti a casa sua, semidistrutta. Il giorno dopo l’auto sparì e Mauro pure. Sentii dire da qualcuno che era stato inserito in una comunità per tossicodipendenti.

Dopo qualche anno tornò a casa. Aveva acquistato uno scooter, faceva qualche lavoretto saltuario, frequentava un centro diurno di recupero dell’ASL e dipingeva per hobby. Il suo viso mostrava tutti i segni della sua vita, nessuno escluso.

Ad un certo punto Mauro non usò più lo scooter e nemmeno la bicicletta. Anzi, ad un certo punto l’unico mezzo di trasporto che utilizzava erano le stampelle e poi un deambulatore, che gli permetteva di fare passeggiate non più lunghe di due o tre decine di metri. Aveva soltanto un anno più di me, ma ne dimostrava sessanta di anni. Alla sera si sedeva fuori dalla porta di casa con la madre e un cagnolino.

Poi ad un certo punto (da quando non ricordo) non l’ho più visto: per come era ridotto, ho pensato dapprima che fosse in ospedale e poi che fosse finito in qualche casa di riposo.

Il pomeriggio del giorno di Natale sono andato a trovare mio padre al cimitero. Poi sono passato a fare un saluto ad un vecchio omino che se n’è andato otto anni fa e che quando mi incontrava mi fermava sempre, perché era curiosissimo di conoscere tutti i fatti e i misfatti del Comune. Mentre uscivo ho dato un’occhiata alle tombe fresche, quelle che non hanno ancora la lapide e chi ti vedo vicino ad un cumulo di terra, sopra un pezzo di marmo anonimo in una foto posticcia da post-funerale?

Mauro.fiori2

E’ morto nel giugno di quest’anno e io non me ne sono nemmeno accorto (ma che stavo facendo a giugno?). Il suo volto accartocciato stava lì, ma a ben guardarlo mi sembrava più disteso, più sereno.

La vita non è stata molto generosa con te, Mauro.

Ciao, amico.

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27 dicembre 2008 - Posted by | Storie ordinarie |

8 commenti »

  1. A me è piaciuto Caos calmo,
    ti auguro un buon 2009 di pace, giustizia e serenità
    😉 duccio

    Commento di duccio | 27 dicembre 2008 | Rispondi

  2. gli amici, nel bene e nel male, sono un pezzo della nostra vita…e quando qualcuno di loro ci lascia, porta con sè un pezzetto di noi! ti abbraccio aquila triste!

    Commento di fiorella01 | 27 dicembre 2008 | Rispondi

  3. E’ tutto molto triste… questa volta lo posso ben dire visto che ho vissuto un’esperienza simile qualche anno fa.

    Commento di Godot | 27 dicembre 2008 | Rispondi

  4. 😦
    sono passata di qua più volte oggi e questo è ciò che riesco a scrivere, 😦 .. a maggior ragione per il nome del tuo amico che è lo stesso di un mio carissimo amico che per fortuna non si è perso..

    Commento di 1,2,3 stella | 28 dicembre 2008 | Rispondi

  5. Buona Domenica Aquila

    Commento di a77 | 28 dicembre 2008 | Rispondi

  6. Carino il mio nuovo mostriciattolo 😀

    Commento di a77 | 29 dicembre 2008 | Rispondi

  7. buondì pennuto!!
    auff però non vale.. a me danno sempre mostriciattoli scialbi 😦
    senti, padrone di casa, ma non è che c’è modo di registrarsi da queste parti e scegliersi un avatar un po’ più “simpatico” nel senso originario del termine??!!

    Commento di 1,2,3 stella | 29 dicembre 2008 | Rispondi

  8. che tristezza!
    Buon Anno Aquila! che sia un anno sereno!

    Commento di inna (e basta) | 30 dicembre 2008 | Rispondi


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