Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Caos calmo

E così è passato anche questo Natale.

Non è stato un granché, a dire la verità. Stamattina mi si è allagato un bagno, inquantoche non avevo inserito bene il filtro della lavatrice, e così ho dovuto asciugare e ramazzare. A mezzogiorno ho ingurgitato un menù metà ucraino e metà emiliano. Poi sono andato a trovare mio padre e infine mi sono visto questo film, Caos calmo, che ovviamente mi ero perso alla sua uscita al cinema.

caoscalmo_2Il film non mi è dispiaciuto, a dire la verità. Belle le figure di contorno al protagonista, ma qualcuno dice che per comprenderlo appieno bisognerebbe leggere il libro dal quale è (liberamente) tratto.

Già, non sempre il dolore arriva, quando dovrebbe. A volte non arriva perché non c’è proprio; perché è annegato nell’indifferenza, nell’abitudine.

Non so perché, ma il film l’ho legato ad un episodio che mi è accaduto proprio oggi.

Nel primo pomeriggio ho pensato di inviare un sms di auguri ad alcuni amici e amiche. Ho composto il testo e l’ho spedito ai diversi indirizzi (quando la rete si è disintasata).

Mi hanno risposto tutti, ma il fatto curioso è che, oltre a restituire gli auguri, ne hanno approfittato per raccontarmi, seppure brevemente, alcuni fatti loro che non c’entravano niente con il mio messaggio. Mi è sembrato, insomma, che avessero una gran voglia di raccontare queste cose a qualcuno, proprio il giorno nel quale erano insieme ad altre persone, con le quali, evidentemente, dovevano parlare d’altro. Sembravano sfoghi, insomma, più che dialoghi.

Volevo rispondere, come fa ad un certo punto Moretti nel film, a me non me ne frega niente dei fatti vostri, lasciatemi stare.

Ma, si sa, a Natale si è tutti più buoni…

P.S.: da giovane, ero pazzamente innamorato della bionda degli Abba, e a rivederla oggi, non è che avessi cattivi gusti…

26 dicembre 2008 Posted by | Film, Musica, Un po' di me | | 11 commenti