Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

WINXicidio

Erano ormai un paio di minuti che la piccolina se ne stava buona buona e sola in salotto.

Era pur vero che le avevo appena portato un toast e che l’avevo lasciata mentre stava sfogliando un album di disegni e adesivi delle WINX, ma conoscendola sapevo che è perfettamente in grado di nutrirsi compiendo nello stesso tempo una serie infinita di disastri.

E così, finito di mangiare un piccolo crostino (perché quando ci si avvicina ai cinquanta si torna bambini e torna pure la voglia di fare merenda…), ho pensato di dare una sbirciata in salotto, per rendermi conto se eravamo veramente in presenza di un piccolo miracolo oppure…

Vi sono dei momenti nei quali una persona si vede scorrere davanti tutta la propria vita. Rivede e rivive le proprie scelte, i propri desideri, le proprie speranze e si chiede: “e se in quella determinata occasione mi fossi comportato così, invece che cosà, ora come sarei messo?” Lo so, sono domande retoriche, ma a volte sorgono spontanee. Poi si torna subito alla realtà.

winx384La realtà era che la piccolina aveva ormai completato la sua opera: attaccare un grosso adesivo delle WINX (di tutte le WINX, che sono ben sei) sull’unico quadro del salotto. Attaccarlo proprio sulla linea dell’orizzonte, perché “è vero che le WINX sono fate – mi ha spiegato – ma mica possono sempre volare” (ovvio, no?).

Ovviamente, visto che la superficie gragnupolenta del quadro non consentiva una presa efficace all’adesivo, la piccolina ha pensato bene di spalmarvi sotto una spessa dose di colla, così il lavoro è risultato molto più durevole.

Vi sono momenti nei quali una persona riesuma dalla propria memoria i vecchi studi di diritto, soprattutto quello penale, per verificare fino a che punto convenga adottare una soluzione definitiva. Poi si torna subito alla realtà (altrimenti si fa la fine di Olindo e Rosa).

Mentre la piccolina, ancora in piedi sul divano con in mano il tubo di colla, mi guardava,  incerta sulla mia reazione…

mi è scappata una sonora risata

precisando (per non venir meno alla mia funzione di genitore-educatore): “Beh, almeno prima di salire in piedi sul divano ti sei tolta le scarpe.

28 novembre 2008 Posted by | Notizie dal mondo fatato, Storie ordinarie | , , | 20 commenti