Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Potrei raccontarvi…

702cleopatra… di quella notte della settimana scorsa nella quale ho fatto un sogno degno del migliore Indiana Jones.

Stavo nell’antico Egitto e mi innamoravo (ovviamente corrisposto) nientepopodimenoche… della figlia del faraone.

Ricordo che era bellissima, praticamente un concentrato di tutta la bellezza femminile dell’universo.

Io non ho capito bene cos’ero, se un soldato, un avventuriero, un mercante fallito.

Ovviamente il nostro rapporto non era molto ben visto dalle “alte sfere” e alla fine del sogno ci accoppavano a tutti e due, ma io non ero spaventato, anzi, tutt’altro.

D’altronde, quando uno nella vita si è fatto la figlia del faraone, cosa può volere ancora?

P.S.: nel sogno comparivano anche dei numeri, alcuni dei quali me li ricordo ancora. Sarà che il suocero temeva che gli sbancassi il regno con il superenalotto?

10 novembre 2008 Posted by | sogni, Storie ordinarie | | 5 commenti

Regole per il rientro dalle ferie

rientroDevo indicare ai responsabili della formazione della mia azienda (che non capiscono una beata mazza di niente, ma fa lo stesso) che occorre istitutire un apposito corso avente per oggetto “IL RIENTRO DALLE FERIE“.

Materie del corso potrebbero essere:

la scelta del giorno di rientro: mai di lunedì;

l’importanza dell’abbigliamento del rientro: comodo e rilassante oppure aggressivo?

per le sole donne: l’importanza della biancheria intima e degli spacchi, strappi, sfrizzi e sollazzi;

il primo esame della posta cartacea e elettronica: toccare, guardare e non leggere;

il colloquio di aggiornamento con i colleghi: come fare finta di ascoltarli e quali domande porre per farli smettere prima di parlare (di cose delle quali non ve ne può fregare di meno…);

il secondo esame della posta cartacea e elettronica: buttare senza leggere;

il rapporto con i colleghi invidiosi: come elaborare il racconto di ferie fantastiche;

strategicità delle pause: come divincolarsi al momento opportuno;

l’approccio con il computer: rimembranze di informatica spicciola;

l’incontro con il direttore: questo sconosciuto (rompicoglioni);

la priorità nelle pratiche da esaminare: l’importanza del peso;

il ritorno a casa: come convincersi che non è stato un brutto sogno.

10 novembre 2008 Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me | , | 7 commenti