Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ciao, papà

Due anni fa, di prima mattina, te ne sei andato.

Ti ho già detto tante volte quanto ancora mi manchi; quanto vorrei camminare al tuo fianco; quanto vorrei farti vedere la mia vespa rossa; quanto vorrei osservare il tuo sguardo che si illumina davanti alla tua nipotina.

Quanto mi manca non poter più pronunciare la parola papà guardandoti negli occhi.

E’ piovuto e poi è arrivato il sole, due anni fa, come se il sole e la pioggia, che ti avevano accompagnato tante volte nei campi, avessero voluto salutarti per l’ultima volta.

Non so ora dove sei, ma so con certezza che ti porterò sempre dentro di me.

E se un giorno ci incontreremo di nuovo, ti dirò quanto ti ho voluto e ti voglio bene.

Ciao, papà.

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6 ottobre 2008 - Posted by | Storie ordinarie, Un po' di me |

8 commenti »

  1. E’ nel posto migliore che c’è: dentro il tuo cuore 😉
    Antonella

    Commento di a77 | 6 ottobre 2008 | Rispondi

  2. la foto della mia isoletta è spettacolare..
    eh, si, le persone che amiamo restano nel nostro cuore, ma che sia il posto migliore spesso fatico a crederlo..

    Commento di 1,2,3 stella | 6 ottobre 2008 | Rispondi

  3. Tutti fatichiamo a crederlo, Stella 😉

    Commento di a77 | 6 ottobre 2008 | Rispondi

  4. …non so le ceneri del mio papà dove stanno, certo in un piccolo loculo di marmo tra tanta puzza di ceri e fiori secchi e acqua sporca, no, il mio papà non è là, non può essere. Mio padre da ventiquattro anni abita con me, dentro di me, mi ha dato la vita, ora sono io a dargliela con il costante ricordo di Lui, della nostra vita insieme e di come sarebbe stato se fosse ancora tra noi. Anch’io glielo direi ancora: Papà ti voglio bene! Ti abbraccio aquila, so quello che si prova.

    Commento di fiorella01 | 7 ottobre 2008 | Rispondi

  5. pensare a chi non c’è più con il cuore ancora colmo di amore e di rimpianto può essere doloroso, sì, ma è tutto quel che ci resta…
    un saluto e un fraterno abbraccio
    Linda

    Commento di Linda | 7 ottobre 2008 | Rispondi

  6. Che dirti? è un bel modo di ricordare,senza clamori, sereno, con un filo di rimpianto che è ancora dolore ma non sarà mai angoscia. Ciao Aquilachevedebenissimo….

    Commento di carla01 | 7 ottobre 2008 | Rispondi

  7. io no ci posso/voglio neanche pensare a cosa si prova…

    … se un lampo ha attraversato la mia mente… mi ha trafitto il cuore.. e il pensiero non si era ancora formato…

    il mio papà è il mio mondo…

    Commento di Bambolina | 7 ottobre 2008 | Rispondi

  8. I nostri cari saranno sempre vivi finchè li ricordiamo.
    Quando smetteremo di pensarli allora moriranno davvero.
    E per l’eternità. Qs mi fa molta paura.

    Commento di clio | 22 ottobre 2008 | Rispondi


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