Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Prima i cani o i cristiani?

VENEZIA
Cani trattati meglio dei cristiani e non come animali. Questo pensiero di don Marco Scattolon espresso in un editoriale del bollettino della parrocchia di Spinea (Venezia) ha mandato su tutte le furie gli animalisti che annunciano iniziative, compresa quella di presentarsi in chiesa durante la messa con i migliori amici dell’uomo.

Il sacerdote fa pollice verso sul boom di negozi che abbinano veterinari al parrucchiere, contro coloro che sperperano il denaro per croccantini, abbigliamenti e acquistano «cani appena sposati e non “compra” figli» e spendono «più per il proprio cane che per la carità cristiana, che fa più carezze al cane che agli esseri umani».

Don Scattolon, come riferisce la stampa locale, ricorda che nella Bibbia questo animale su 36 citazioni, 32 erano di disprezzo e che solo Tobia ne ha parlato bene. «Si troveranno prima i soldi per un canile che per una casa per i fratelli del terzo mondo?» si chiede don Scattolon il quale ammonisce che, in caso di risposta affermativa, «suonerò le campane a morto perchè sarà morta la fraternità cristiana».

Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale della cartolina del parroco di Spinea (Ve) Don Marco Scattolon

Caro cane,
mi sono ripercorso la Bibbia cercando appigli per parlare bene di te. Su 36 citazioni trovate, 32 erano di disprezzo, solo nel libro di Tobia si parla bene del cane oltre che nella creazione. Il cane è diventato, oggi, animale da compagnia; sappiamo che c’è la grande, triste, spietata solitudine dell’uomo ed il cane di qualsiasi tipo, razza, dimensione, colore e pedigree, la può dare rimpiazzando l’assenza dei parenti. Guai se a certe persone morisse il cane! I ragazzini al camposcuola, al memento dei defunti nella messa, intervengono: “Io ricordo, il nonno, io la nonna defunta,…io il mio cane”
Ormai gli animali sono equiparati agli umani: si parla col cane, si chiedono informazioni ai giardini su dove l’altro compera i croccantini, liscia il pelo o lima le unghie del suo cane.
A volte si stimano di più le persone che hanno un cane simile al proprio, perchè quelle persone a modo, educate e di buoni sentimenti più delle altre.
Ormai è il cane che scandisce l’orario del padrone.
Un amico mi raccontava: “Ieri sera, ho telefonato a mia mamma un po’ più tardi e mi hanno rimproverato per l’ora perchè il cane già dormiva e non si poteva disturbare.”
Aumentano i negozi che abbinano veterinario al parrucchiere per cani. Basta guardarsi attorno “Qua la zampa! – Fido ti lavo – Collare di stelle – Barba, baffi e pelo lucido” sono negozi per estetica canina. E così giovinastri senza studi e specializzazioni hanno trovato l’America con i cani.
“Ho smarrito cagnetta…” trovo scritto spesso sulla porta della Chiesa oppure “Vendo cuccioli di gran pregio…”, c’è chi offre “Casa Pensione per cani (e gatti) aperto tutto l’anno, box riscaldati o con 5.000 mq di verde.
Dire BAU, salutandosi, sembra diventare una prospettiva per il domani. Anche a casa nostra avevamo il cane, ma per difendere il pollaio e la casa, viveva all’aperto nella cuccia e mangiava le briciole della nostra sobria tavola.
Ad un cane si può dare una carezza o un pizzicotto, ma… – c’è gente che spende più per il suo cane che per la sua carità cristiana;
– c’è gente che fa più carezze al cane che al suo anziano;
– c’è gente che appena sposata compra il cane e non “compra” un figlio;
– c’è gente che si scandalizza se il consorzio dei nostri comuni non ci provvede di un bel canile accessoriato.
Io spero che prima si provveda ad una casa di prima accoglienza per quei terzomondiali che dormono sulle panchine o dentro le case diroccate. Ne conosco più di uno.
Prima i cristiani dei cani!
Si troveranno i soldi per il canile zonale prima che per una casa per i fratelli terzomondiali? Se sì, giuro che suonerò campane a morto, per un buon tempo, perchè sarà morta la fraternità umana. Diceva Gesù: “Non date le cose sante ai cani, date loro le briciole”.
I telegiornali finiscono sempre con notizie su animali, mai notizie dall’Africa: sulla siccità o le epidemie, sugli acquedotti e le scuole inaugurate. Parlino delle belle iniziative delle Associazioni: Mato Grosso, Amnesty, Emergency o altre ancora che chiedono sostegni e realizzano progetti!
E ai cani diamo gli avanzi dei nostri pasti, non le scatolette piene di sonniferi: un cane ama la libertà, la terra e le corse non il guinzaglio, il salotto e il passo lento come il nostro. Che “vita da cani” facciamo fare loro!
Se hai un cane: trattalo bene, ma non sostituisca i poveri o l’affetto tra familiari. Saranno belle anche le sfilate dei cani, perchè sono affettuosi e gioiosi, ma sono animali…e io i sacramenti a loro non li posso dare. Ci sarà un perchè!

Notizia tratta dal sito       www.lastampa.it

Beh, che dire di questa notiziola?

Sinceramente non lo so. Io sono un mangiapreti, per cui lascio commentare agli altri.

Mi limito ad augurare a tutte/i un fantastico week-end e un arrivederci a lunedì, con questa canzoncina vecchiotta ma sempre bella.

26 settembre 2008 Posted by | Animali, Questa poi..., Religione, Sani principi, Storie ordinarie | , | 8 commenti