Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Raffica di pensieri domenicali pre-lavorativi.

Domani si rientra al lavoro.

Beh, rientrare l’8 settembre non è che prometta tanto bene, ma vedremo di cavarcela lo stesso.

Il matrimonio di ieri è andato abbastanza bene. Ho risolto il problema canottiera con una soluzione di compromesso: essendo una giornata calda ma ventilata, ho indossato una polo a maniche lunghe, così ho lasciato nell’armadio sia la camicia sia la canotta. Tié!

La piccolina era curiosissima, perché non aveva mai partecipato ad un matrimonio (a dire la verità se ne è già sorbiti due, uno a un anno e uno a due, ma lei non se li ricorda). Voleva stare appiccicata agli sposi e mangiare al loro tavolo. Ha voluto ascoltare quasi tutta la messa, tempestandomi di domande sulla liturgia. Ha voluto tirare quintali di riso a tutti e poi, come avevo previsto, alle dieci e mezza al ristorante è crollata e siamo tornati a casa, dopo aver mangiato soltanto l’antipasto e il primo. Ma va bene lo stesso.

Oggi ho approfittato della sua permanenza con la madre per fare qualche lavoretto in casa e riposarmi in previsione del rientro al lavoro. Stamattina piccola spesa – comunque di 49 euro – e poi un salto al cimitero da mio padre.

Mi piace andare al cimitero alla domenica verso le 12.30, perché non c’è quasi nessuno. Quando ne ho voglia faccio un giro tra le altre tombe e immancabilmente scopro che qualcuno è là. Vedo la foto e penso “Toh, ecco perché questo qui non lo vedevo più.” Ma stamattina andando a “salutare” un vecchio conoscente mi sono imbattuto in una tomba con sopra una foto che ha attirato la mia attenzione. Ho osservato meglio e ho scoperto un mio compagno delle scuole medie, da giovanissimo finito nel giro dell’eroina. La tomba era in pessimo stato, con sopra una fotocopia di una foto presa chissà da dove, senza che fosse specificata la data di morte. Ricordo benissimo quel ragazzo e tanti altri come lui che conoscevo più o meno bene, morti oppure ridotti su sedie a rotelle.

Tornato a casa mi sono preparato un pranzo frugale, ho guardato un po’ di formula 1, ho sbrigato qualche lavoretto e poi prima di cena sono andato a fare un giretto in vespa sulle nostre colline. L’uva è praticamente matura, credo che fra una o due settimane inizierà la vendemmia.

Quante vendemmie ho fatto nella mia vita…

Oggi sono passato nel paesino dove abitavano due mie zii che avevano le viti. La loro casettina non c’è più, nel paese stanno sorgendo nuove case e ville, alcune di dimensioni notevoli, con ampie vetrate, giardini e gli immancabili fuoristrada parcheggiati nelle vicinanze. Non credo che questi lavorino le viti…

Ora vedrò di sistemare gli appunti del mio libro. A proposito, oltre a ringraziare ancora dei commenti, devo dire che il libro è praticamente già terminato nella sua struttura fondamentale e la prima stampa porta la data del maggio 2005. Dopodiché non sono più riuscito a riprenderlo in mano. Ora pare che sia arrivato il momento giusto (pare), ma ho deciso di rivederne completamente l’impostazione: non più i dieci capitoli originari, ma capitoli molto più brevi, dalle tre alle sei-sette pagine al massimo e questo comporta un’operazione di riscrittura molto più complessa. Non sarà facile, ma ci proverò…

E per finire, una canzone che mi è frullata in testa tutto il giorno, non so perché.

Buona settimana.

7 settembre 2008 Posted by | Pensieri disarcionati, Storie ordinarie, Un po' di me | | 17 commenti