Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

La fine del mondo

Questa sera inauguro una nuova categoria del blog: “MANATE DI ERUDIZIONE”.
Che vuol dire?
Vuol dire, in poche parole, che mi pongo l’obiettivo di innalzare il livello culturale del blog, elargendo cultura, conoscenza, sapienza, dottrina.
Perchè “manate”?
Perchè spargo senza badare troppo al peso, alle dimensioni, al prezzo.
Tutta roba da prendere all’ingrosso, insomma, perchè di fatti strani si parlerà spesso.

A volte molto strani…

Beh, iniziamo.

Sapete che è successo il 1° maggio del 1910?

Il 1° maggio 1910, alle ore 4,25 di mattina, gli scienziati attendevano la fine del mondo, in quanto la Terra avrebbe dovuto essere avvolta dai gas della coda della cometa di Halley.

L’incubo era iniziato l’11 settembre 1909 (mattuguarda, ancora l’11 settembre…), quando l’astronomo tedesco Max Wolf aveva deciso di collaudare il suo sistema di ricerca fotografica degli asteroidi direttamente sulla cometa di Halley.
E’ come se io avessi messo a punto un sistema per rimorchiare le donne e volessi provarlo con la Cucinotta, ecco (con rispetto parlando di tutte le altre signore…).
Comunque, la cometa di Halley era stata scoperta nel 1682 da Edmund Halley, amico di Newton, che aveva capito che questa cometa appariva e spariva nel cielo con una periodicità di circa 76 anni.
Halley aveva previsto che sarebbe ricomparsa nel 1759 e così avvenne. Poi apparì ancora nel 1835 e Wolf era convinto che sarebbe tornata nel 1909 e puntualmente si presentò.

Nell’ottobre 1909 la cometa si poteva vedere ad occhio nudo.
Sorvoliamo sugli accadimenti legati al passaggio di questa cometa.
Stavolta Wolf voleva sapere a quale distanza sarebbe passata dalla Terra e dopo calcoli “astronomici” arrivò alla conclusione ch il 20 maggio 1910 il nostro pianeta si sarebbe scontrato con la coda della cometa.
Rifece ovviamente i calcoli e, una volta convinto della loro esattezza, diede l’allarme al mondo.
Gli esperti erano concordi che sarebbe stata una catastrofe: l’umanità, nel migliore dei casi, sarebbe morta soffocata, prima dell’esplosione del pianeta oppure del suo trascinamento fuori dal sistema solare.

Il mondo era invaso da un’ondata di panico. Fioccavano i suicidi, anche in Italia. I ricchi sfollavano verso il Giappone, la Cina e la Siberia, zone che sarebbero state meno toccate dal cataclisma. Qualcuno costruiva rifugi corazzati o arche in cima alle montagne.
Finalmente (!) arrivò la notte fatale.
Un vento caldissimo sibilava tra le case, le piazze erano piene di gente, le chiese erano aperte.
Verso le quattro del mattino il cielo divenne fosforescente, le stelle e la luna scomparvero: soltanto la cometa di Halley illuminava il cielo.
Poco prima delle quattro e mezza la Terra iniziò a tremare, la fosforescenza del cielo aumentò e un’ondata di caldo torrido avvolse il nostro mondo.
Poi arrivò l’alba.
Spuntò il sole.
La cometa era ormai lontana.

Che era successo?
Era successo che la Terra si era sì scontrata con la coda della cometa di Halley, ma questa era molto distante dal suo nucleo, i gas erano molto rarefatti ed erano stati respinti dall’atmosfera terrestre.

Capito?

Ma la cometa tornerà, oh se tornerà…
E allora la nostra atmosfera non potrà più proteggerci, perchè tutta bucherellata come un groviera e allora il cianuro di potassio e l’acido prussico della coda della cometa invaderanno le nostre città, i nostri paesi, le nostre località di villeggiatura intasate di auto, autocarri, tram, scooter e… vi porteranno un po’ di aria pulita.

Voi comunque nel frattempo pentitevi dei vostri innumerevoli peccati e cercate di vivere morigeratamente, senza eccedere nel cibo e nel sesso, perchè quando la cometa arriverà non avrà pietà di nessuno…

Capito?

16 luglio 2008 Posted by | Manate di erudizione, Storie ordinarie | 8 commenti