Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

Ciao, Valentina

Ciao Valentina, che hai scelto di abbandonare la tua vita due giorni fa, a ventinove anni.

Non hai mai dimenticato la violenza subita sei anni fa.

I tuoi stupratori sono stati condannati per ben due volte, ma non hanno mai fatto un solo giorno di galera.

E tu non ce l’hai fatta.

Anche se non c’entro niente con quello che è successo, vorrei che tu sapessi che mi vergogno profondamente per quello che altri uomini ti hanno fatto. E per quello che può ormai valere, mi auguro che patiscano qui e subito le pene dell’inferno.

12 luglio 2008 Posted by | Politica, Storie ordinarie | 3 commenti

Cocciutaggine

Il geco o tarantola è un simpatico animaletto che nonostante sia particolarmente sgradito ad alcune persone riscuote grandissime simpatie proprio perché recentemente riabilitato da un passato di ignoranza e di superstizione.

Si pensava fino a non tantissimi anni fa che potesse essere velenoso confondendolo per via del nome con un altro animaletto presente nel sud Italia , la Lycosa tarentula (un ragno particolarmente velenoso). L’ignoranza popolare ha fatto poi il resto.

Il geco è un animaletto lungo non più di 15 centimetri, con un mantello cangiante dal grigio chiaro allo scuro marcato e una fitta presenza di tubercoli che possono contribuire ad offrirgli un aspetto particolarmente sgradevole, ma assolutamente innocuo.

Il geco mantiene gli occhi sempre aperti (la palpebra inferiore si è evoluta in una sorta di lente trasparente) ed è dotato di lamelle adesive sottodigitali che gli consentono di muoversi velocemente anche su pareti verticali lisce o addirittura appeso a testa all’ingiù sul soffitto (la sua capacità di attaccarsi è oggetto di studi).

Il geco è un animaletto tranquillissimo, ottimo divoratore di insetti (nelle serate estive si vede in atteggiamento di caccia accanto alle fonti di luce, in attesa degli insetti).

Durante il giorno il geco ama posizionarsi al sole, preferibilmente a testa in giù, termoregolando la temperatura corporea per favorire la digestione. Normalmente sosta nei pressi della tana.

La sua attività comincia ad essere presente quando la temperatura esterna si mantiene sopra i 15 gradi circa.

Purtroppo la loro mortalità è elevata per via dei gatti che ne fanno una caccia veramente spietata e delle scope indiavolate di quelle donne che non li sopportano nemmeno se stanno lontani diversi metri da loro.

Un’ultima cosa: se un geco decide di venire a vivere sul vostro balcone, state pur certi che non ve ne libererete più.

Cercate di conviverci: non dategli fastidio e lui non ne darà a voi (a differenza delle donne con le scope…).

E forse vi sentirete anche un po’ meno soli…

12 luglio 2008 Posted by | Amici, Storie ordinarie | 6 commenti