Piacevoli sensazioni…
Avendo in previsione un week-end da “orso” (cioè minimizzando al minimo le uscite), ho deciso di anticipare la spesa settimanale al venerdì pomeriggio.
Così ieri l’altro verso le sei mi sono recato al supermercato e ne sono uscito verso le sette e mezza, alleggerito di circa 83 euro (e pensare che dovevo comprare poca roba…) e un cartone di acqua minerale in omaggio (meglio di niente…).

Tra le “sforature” rispetto alla lista preparata coscienziosamente nel pomeriggio, c’è stato lo spazzolino da denti.
Per la prima volta mi sono accorto che nei supermercati ci stanno quasi più tipi di spazzolini da denti che partiti sulle schede elettorali. E come per i partiti, pensavo che in fondo uno vale l’altro, ma non riuscivo a decidere quale acquistare. Alla fine ho scelto uno spazzolino che aveva le setole di colori diversi ma, a differenza degli altri, le setole erano disposte in modo da creare diverse figure geometriche.
Oggi dopo pranzo mi sono ricordato dell’acquisto e ho utilizzato il nuovo spazzolino.
Che devo dire: è stato quasi un orgasmo.
Sì, perché questa strana disposzione delle setole crea piacevolissimi effetti sulle gengive. Anche se lo spazzolino viene mosso dall’alto in basso, è come se le setole effettuassero una miriade di movimenti tutti diversi tra loro. Inoltre il dorso “rugoso” massaggia pure l’interno della guancia.
Insomma, una piacevolissima sensazione.
Basta poco a volte…
Un week-end che cambia la vita…
“Hai visto cosa dice il tuo oroscopo per questo fine settimana? – mi ha chiesto a tambur battente la mia collega di lavoro venerdì mattina – Questo può essere un week-end che cambia la tua vita.“
Forse una persona “normale” sarebbe corsa a giocare al superenalotto, io invece ho iniziato a preoccuparmi.
Ora, visto dal lunedì, posso dire che era una falsa minaccia: la mia vita scorre normalmente, con alcune piccole, ma significative, novità.
Sabato mattina ho ritirato l’esito dei primi accertamenti eseguiti in seguito al doloraccio di quale settimana fa e sono negativi. A dire la verità avevo pochi dubbi in proposito, ma un po’ emozionato lo ero al momento dell’apertura della busta. Ora vedremo quali altre diavolerie si inventerà il mio medico…
La seconda novità è che ho ricevuto una mail che mi anticipa la pubblicazione di un mio racconto su una rivista letteraria che uscirà a ottobre. Si tratta di un racconto-bonsai, ovviamente con finale a sorpresa.
La cosa mi fa piacere, ma girovagando per il web ho scoperto che il 30 settembre (cioè domani) scade una selezione per un editore di Roma, con premio per i vincitori la pubblicazione in un volume.
Avrei sottomano un altro raccontino, ma devo rivederlo e non so se stasera ce la farò.
Io ci provo comunque, vediamo stasera cosa riesco a “concepire”.
Poi però devo proseguire con decisione nella revisione del mio libro: devo farcela assolutamente. Non sento ragioni. A costo di fare le seracce, le nottatacce e anche le mattinacce (da rincoglionito).
Stasera minestrone e poi giù a creare.
Avrei bisogno di uno stimolo, però. Il minestrone da solo non basta…
AAA cercasi stimoli per scrittore esordiente con molte idee e poca voglia.
Una settimana da dimenticare.
Quella che si chiude oggi è stata per il sottoscritto una settimana pessima, orribile, schifosa, terrificante e chi ha altri sinonimi li aggiunga pure.
Non tanto per l’inizio del lavoro o per la fine dell’estate, anche dal punto di vista meteorologico.
No, niente di tutto questo.
E’ stata terrificante perché da lunedì pomeriggio sono stato aggredito da un dolore fisico che mi ha tormentato, più o meno pesantemente, fino a venerdì. Per alcune notti mi ha impedito di dormire tranquillamente e così per tutta la settimana ho fatto una fatica tremenda a lavorare. Ho resistito fino a venerdì (Brunetta, stai leggendo?) e poi sono andato dal medico.
Il medico mi ha visitato e alla fine ha sentenziato: “Al tatto non si sente niente. Potrebbe essere una infiammazione oppure qualcos’altro.” e mi ha prescritto alcuni esami, nonché una piccola medicina.
Il dolore, che già venerdì stava diminuendo, oggi è quasi scomparso ed è la prima giornata, da lunedì, che sono tranquillo.
Le analisi non mi fanno paura più di tanto, anche perché le paure vanno comunque affrontate.
A metà settimana c’è stato addirittura un momento in cui temevo che il medico mi avesse fatto ricoverare urgentemente all’ospedale ed avevo già preparato la borsa di portarmi dietro. E c’è stato addirittura un momento, non lo nego, nel quale ho temuto di non poter più prendere in braccio la piccolina (che pesa la bellezza di trenta chili) o corre e saltare con lei.
Speriamo bene…

